DANIELE ALIMONTI VINCE LA 1.000 MIGLIA DI ATENE 2017 IN 383H34’12”

 

L’atleta italiano, dopo sedici giorni di gara si è imposto nell’ultra greca completando entro il tempo limite i 1.609 chilometri e 340 metri previsti e tagliando il traguardo con una spalla lussata.

ATENE383 ore, 34 minuti e 12 secondi, ovvero sedici giorni, meno una manciata di minuti. È quanto è servito a Daniele Alimonti per entrare nell’Olimpo mondiale del running, e dello sport in generale: è stato lui, infatti, il vincitore della 1.000 Miglia di Atene 2017, gara ultra sulla distanza complessiva di 1.609 chilometri e 340 metri che si è conclusa alle 10:36 di sabato 18 febbraio. Arrivato al traguardo solo 24 minuti prima del tempo limite, che era di 384 ore, Daniele è quindi riuscito a portare a termine la propria estenuante fatica, facendo sventolare il Tricolore in terra greca.

Ma, al di là delle mille miglia (!!!), la gara è stata durissima, massacrante sotto ogni punto di vista, ed ha messo a dura prova sia il fisico che la testa di Daniele. Infatti, dopo i primi sette giorni estremamente positivi, nei quali l’atleta italiano era riuscito ad amministrare ottimamente le proprie forze alternando qualche chilometro a pause rigeneranti, ecco arrivare una caduta (la prima!) che l’ha rallentato. Gli ci sono voluti molti giorni, e molta fatica, per recuperare il terreno ed il tempo perso, ma Daniele non ha mai mollato e, con caparbietà e determinazione, ce l’ha fatta…

Al tredicesimo giorno i chilometri percorsi erano, quindi, quelli corretti per portare a termine l’impresa… ormai la gara pareva essere indirizzata positivamente… ma la fatica, la stanchezza, le centinaia di chilometri corsi ed ecco che tre sveglie non sono suonate… oltre al fatto che Daniele è incappato in altre quattro cadute! Così alle ore 19:00 di venerdì 17, quando stava per iniziare l’ultima notte, Daniele aveva davanti a sé ancora 77 giri da compiere, con una spalla lussata e la schiena spezzata.

Il capolavoro di Daniele è iniziato qui: piegato in due dal dolore e dalla fatica, e con una spalla lussata, ha continuato a macinare chilometro su chilometro. Mancavano 54 giri quando un francese gli ha lanciato una fascia elastica per sostenergli la schiena, 42 quando un massaggiatore finlandese dai baffi bianchi l’ha “preso da dietro e gli ha fatto schioccare tutta la schiena”… gesti inaspettati, ma solo per chi non pratichi il running, ancor più le ultradistanze… Perché, in quel momento, Daniele non era solo: al suo fianco, attorno a lui, la spinta degli amici, dei parenti, degli sconosciuti che hanno assistito, con entusiasmo, ma anche con le lacrime agli occhi, alla sua caparbietà…

Finalmente la luce ha portato un po’ di sollievo: alle 10:00, quando mancavano ormai solo due giri e 300 metri, il traguardo ha cominciato a palesarsi, sempre più vicino. Alle 10:36 di sabato 18 febbraio Daniele Alimonti ha vinto la gara, tagliando il traguardo della 1.000 Miglia di Atene con soli 24′ di anticipo rispetto al tempo massimo. Ed entrando, a pieno titolo, nella storia.

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