LA PIAVE MARATHON 2017: ALLA SCOPERTA DEI CENTRI AFFACCIATI SUL FIUME PIAVE, TRA STORIA, CULTURA, ARTE E MONUMENTI ANTICHI

 

Ripercorriamo il Percorso della 42k del Piave, alla scoperta di un territorio unico ed affascinante, in cui gli edifici sacri sorgono accanto alle antiche fortificazioni medievali, ai resti romani ed alle numerose ville venete, retaggio della dominazione veneziana.

BELLUNO – Nonostante molti degli atleti iscritti dedicheranno, quantomeno durante la gara, poco tempo a guardarsi attorno, è pur vero che varrebbe proprio la pena di darcela, un’occhiata in giro. Lungo il corso del fiume Piave, infatti, dove domenica 26 marzo si correrà La Piave Maraton 2017 Unica Edizione, la 42k nata per celebrare il decennale della Belluno – Feltre Run 30k, sorgono numerosi comuni e borghi che affondano le proprie radici nella preistoria, conservando ancora resti, monumenti ed opere d’arte di grande interesse.

La partenza de La Piave Marathon Unica Edizione sarà a Fortogna, piccolo borgo sulla destra del fiume Piave che sorge a 5 chilometri da Longarone: particolarmente conosciuto per il museo-cimitero delle vittime del Vajont, ristrutturato nel 2003, Fortogna vanta origini romane, come dimostrano i numerosi reperti qui ritrovati. Paese con una grande dedizione per la falegnameria, all’inizio del XX secolo assunse un ruolo di grande rilievo nel settore tessile. Da vedere, anche la tenuta Protti, il cui simbolo è l’unica sequoia che sopravvisse al disastro del 1963.

Suddiviso in tre zone, la Destra Piave, l’Oltrerai ed i Coi de Pera, Ponte nelle Alpi sarà il secondo comune bellunese che attraverseranno gli atleti de La Piave Marathon. Particolarmente rinomato per l’artigianato, la piccola industria edile, metalmeccanica e manufatturiera, il comune è una ridente meta turistica per tutto l’anno. Oltre alle chiese di Santa Caterina, Sant’Andrea in Monte e Santa Maria del Rosario, sorta su un precedente edificio del 1570, interessante è anche Villa Pagani – Cesa, una villa veneta nella quale visse il futuro papa Gregorio XVI.

Fondato come Municipium romano nel I secolo a.C., Belluno accoglierà i runner all’interno del Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi, di cui fa parte. Tra i monumenti più suggestivi e caratteristici della città, da ricordare la Basilica cattedrale di San Martino, edificata su una chiesa paleocristiana, la rinascimentale Chiesa di San Rocco, l’Ex Convento dei Serviti, con il suo elegante chiostro in stile gotico, le Porte, Dojona, Rugo e Dante, ed il Torrione, i numerosi palazzi, come quello dei Rettori o Palazzo Fulcis De Bertoldi, oggi sede del Museo civico, la seicentesca Villa Fulcis Montalban, i Ponti, le Fontane e Piazza dei Martiri, il salotto di Belluno, da cui passerà il percorso della gara.

Da qui gli atleti proseguiranno in direzione di Limana, piccolo centro posto a 4 chilometri da Belluno in cui sorgono un Villaggio fortificato di epoca altomedievale ed il Castello di San Pietro in Tuba, fatto erigere intorno all’anno 1000 dall’ordine dei Cavalieri Templari. Accanto ai molti monumenti religiosi, come il Santuario di Madonna Paré, la Via Crucis di Madonna Paré o la Pieve di Santa Barbara, Limana ospita anche numerose Ville venete, come Villa Barcelloni, Villa Piloni, Villa Tasso o Villa Sacello.

Accanto ai Brent dell’Art, uno dei siti geologici più interessanti del territorio, sorge poi Trichiana, che dista pochi chilometri da Limana. Abitato sin dalla preistoria, il piccolo comune bellunese è conosciuto per aver dato i natali alla partigiana, giornalista e scrittrice Tina Merlin (1926 – 1991), ma anche per la duecentesca Chiesa di Santa Maria Assunta e San Felice, un edificio religioso al cui interno si trovano numerose opere d’arte realizzate da artisti del calibro di Giovanni da Mel, Antonio Federici o Giambattista Canal.

Avvicinandosi a Mel, sarà possibile vedere il Castello di Zumelle, l’unico maniero ancora intatto di tutta la valle: ma a rendere unico il comune di Mel è tutto il suo centro storico, nel cui mezzo sorge un’antica antenna del 1520. E così, in uno spazio ridotto sorgono il Palazzo delle Contesse, che ospita il Museo civico Archeologico, la quattrocentesca Chiesa dell’Addolorata, la settecentesca Arcipretale barocca, ma anche Palazzo Del Zotto, Palazzo Zorzi, Palazzo Karera o casa Francescon.

Penultima tappa di questo viaggio lungo 42 chilometri, Lentiai, che tra XI e XIII secolo venne governata dalla Famiglia degli Ezzelini. A Cesana, frazione di Lentiai, si trovano ancora un edificio residuo dell’antico castello, oggi trasformato in abitazione comune, ed il Palazzo Pretorio, di origine rinascimentale. Pregevole è, infine, la cinquecentesca Chiesa Arcipretale di Santa Maria Assunta, monumento nazionale, il cui soffitto a cassettoni è opera del pittore Cesare Vecellio.

Ed eccoci, finalmente al tanto agognato arrivo, in Località Busche: fino al secolo scorso abitato da poche famiglie, ora, grazie alla sua posizione sulla Statale del Grappa Busche ospita diverse imprese commerciali e numerosi abitanti. Particolarmente conosciuta è l’industria lattiero-casearia Lattebusche, tra le più importanti del Veneto: è proprio qui che gli atleti concluderanno la loro fatica!

Per iscriverti a La Piave Marathon, clicca QUI.

QUI tutte le istruzioni per iscriversi alla Staffetta 4x10k.

Scopri QUI come iscriverti alla 50k Bike.

Preferisci camminare? QUI tutto sulla 4H Nordic Walking.

INFORMAZIONI

www.bellunofeltrerun.it

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