OBIETTIVO 10K: DA DEAD MAN WALKING A LIVE MAN RUNNING IN UN MESE!

Allenare i 10.000 metri è cosa seria, mica “bau bau micio micio”, come diceva Iacchetti. Molti di coloro che corrono da anni, magari se ne sono dimenticati… ma i primi 10k non si scordano mai! E che fatica… Già, perché, di norma, quella è la prima distanza che ci si prefigge… le mezze e le maratone, ammesso e non concesso che si vogliano correre… beh, quelle arriveranno ben dopo. A meno che non ci si chiami Forrest Gump.

La verità è che preparare una 10k non è facile, soprattutto per un neofita. Niente schede d’allenamento, in questo articolo, per carità… solo considerazioni e consigli di prima mano. La prima domanda che mi sono posto quando, ieri, ho cominciato a correre ed ho messo nel mirino una 10.000 metri, è stata: ma riuscirò a correre 10k di fila? La seconda domanda, invece, è stata: e quanto ci metterò?

Leggendo il sito di Albanesi avevo conosciuto il Test dei 10k: sei una persona sana? Sei una persona che probabilmente arriverà in salute a scollinare il traguardo del mezzo secolo? Corri i tuoi 10k in meno di un’ora… Anche il triathleta Daniel Fontana, su Runner’s World, preparava allenamenti basandosi su questo concetto, quindi l’ho sempre considerato… attendibile!

Nei primi dieci giorni di allenamento, si è palesata la risposta alla prima domanda: NO, non ero (ancora!) in grado di correre 10k di fila. Sul tempo… caliamo un velo pietoso… Non parevo un candidato allo scollinamento… Poi l’allenamento, la voglia, la determinazione… l’entusiasmo per ogni centinaia di metri in più e per ogni secondo al km in meno… la prima volta che ho corso la distanza, l’ho completata in 1h07’42”.

La mia vita da ‘runner’ era iniziata. Ora avevo dei parametri. Erano quindici giorni che mi allenavo (non ero partito direttamente dal divano, certo… ma prima praticavo solo functional training), ho cominciato ad inserire degli allunghi alla fine degli allenamenti, a dedicare sessioni intere ad aumentare la velocità con ripetute sempre più lunghe, senza più guardare i 10k in 1h07′. Dopo soli dieci giorni di ripetute, fartlek ed allenamenti su percorsi ondulati, mi sono rimesso alla prova:

13872964_1240689692630106_5628201066128561527_n59’30”, media 5:57h/km!!! Soddisfazione ‘a palla’!!! In un mesetto ero passato da “dead man walking” a “live man running”. Adrenalina a bomba, e via a correre…

Ed a quel punto sono subentrati gli acciacchi… mal di schiena, alle piante dei piedi, alle spalle, al fianco destro… ed ho scoperto che il mio movimento di corsa era scorretto, che avrei dovuto allenare gli addominali e la parte superiore del corpo, che stavo utilizzando delle scarpe non adatte… e che avevo omesso completamente una cosetta non proprio secondaria…

il famigerato stretching!

Il mostro sanguinario che ti costringe, prima e dopo l’attività, a stiracchiarti dolorosamente qualunque parte del corpo, facendo dolere muscoli prima totalmente sconosciuti o ignorati… ed ho scoperto essere…

Fondamentale!!!

La genetica, purtroppo, non depone a mio favore, ma oggi posso dire di correre i 10k in 51′, senza arrivare né dolorante né stravolto all’arrivo… e considerando che il running deve essere, prima di tutto, divertimento e piacere, direi che il mio obiettivo l’ho raggiunto… Nei mesi successivi ho allungato i chilometraggi, anche se non sono ancora arrivato ai mitici 42k… ma il fascino dei 10.000 metri permane… e così, appena c’è una bella gara vicino a casa, via di corsa a correre!

Un consiglio su qualche bella 10k da correre nei mesi di ottobre e novembre? … Et voilà!!!

10 ottobre: Air Dolomiti La 10 di Bardolino, Lago di Garda, Verona.

23 ottobre: Garmin Tour 10k, Venezia.

13 novembre: Garda Trentino Half Marathon 10k, Arco, Trento.

20 novembre: Last 10k Marathon, Verona.

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