NOTTE DI GLORIA PER IL 4K

Francesca Canepa regina del podio, prima donna al traguardo

Ho corso per i valdostani che mi hanno sostenuta in questa rivincita”

Regina del 4K. La donna d’acciaio, Francesca Canepa – Team Forte di Bard, è la prima donna a tagliare il traguardo, concludendo il cerchio dei 350 km di gara sulle pendici dei Quattro Quattromila metri valdostani in 98 ore, 4 minuti e 22 secondi. “È stata una gara molto particolare per me, pensavo di non tornare più su questo tracciato e, invece, eccomi qui, a Cogne a chiudere il cerchio. Sono orgogliosa di aver portato nel mondo la bandiera italiana, ma ho corso questa gara per i valdostani, per tutte le persone che mi hanno accolto a ogni tappa e sostenuto lungo il percorso, che mi hanno fatto sentire accettata dopo quello che mi era successo”. Francesca, che ha corso con il pettorale 600 – primo fra le donne – ha esorcizzato quanto le era accaduto a Les Goilles nel 2014, luoghi dove non era più tornata. In questa gara la sua vittoria e la sua forza non sono mai state messe in discussione. L’atleta è sempre stata lì con i migliori. Dopo la prima notte, è addirittura uscita prima assoluta dalla base vita di Courmayeur. E da lì è iniziata la sua cavalcata trionfale. A Valtournenche Francesca, a causa di un fastidio alle ginocchia che si è portata avanti fino al traguardo, è stata a un passo dal ritiro. Ma la sua voglia di arrivare a Cogne ha prevalso. “Grazie al tifo di tutte le persone che ho incontrato lungo il percorso, sono riuscita ad arrivare al traguardo. Tra un ristoro e l’altro, il pensiero va a chi ti accoglie e incita, questo è l’endurance trail: la forza fisica è nelle tue gambe, ma nel cuore porti le persone che incontri durante il viaggio. Dopo questa avventura che è il 4K mi sento di poter affrontare qualsiasi sfida”. Francesca Canepa è stata accolta trionfalmente al suo passaggio nel centro di Cogne mentre sventolava, sorridente e commossa, le bandiere italiana e valdostana.

Classifica primi arrivi

Dopo l’arrivo dei primi due classificati, tra le 19.50 (Peter Kienzl, ASV Telmekom Team Südtirol) e le 23.30 (Bruno Brunod, Team Forte di Bard – Montura) di ieri, martedì sera, è iniziata una nottata di emozioni sportive per i primi finisher sotto il cielo stellato di Cogne.

Completato il podio della prima edizione del 4K Alpine Endurance Trail Valle d’Aosta, quando il francese Yann Bonanni, pettorale 059, ha tagliato il traguardo per terzo, sventolando la bandiera d’oltralpe e accompagnato dal fedele golden retriever che si è unito alla sua corsa sull’ultima salita nel centro del paese, alle 01.34 e 4 secondi di stanotte, completando il tracciato di 350 km in 88 ore 36 minuti e 53 secondi. Già 9° posto all’ultimo Monterosa Walser Trail, ha così commentato “E’ un percorso straordinario, che si conclude con questa atmosfera magica. Sono stati sempre tutti molto accoglienti, hanno creato una bella sensazione di famiglia tra una tappa e l’altra. Insieme a un’organizzazione fantastica, hanno compensato la fatica e ho tenuto duro nonostante un dolore al ginocchio da Gressoney.”

Lo spirito sportivo del trail e il sostegno reciproco tra atleti sfidanti, ma amici nella sfida, sono stati protagonisti dell’arrivo del quarto e quinto classificato. All’alba (alle 6.21 di questa mattina), Danilo Lantermino, per il Team Montura – Asd. Valle Varaita – Alpstation Trail Team, e Roberto Beretta, Team Tecnica Bg795 – Bergamo Stars Atletica, hanno percorso tenendosi per mano l’ultimo tratto di gara sul prato di Sant’Orso, distanziandosi nei tempi di solo un secondo. 93 ore 24 minuti e 37 secondi quindi per il cuneese Lantermino, pettorale 493 classe 1981, mentre stesso tempo ma 38 secondi per il lombardo Beretta, pettorale 045, nato nel 1970.

Sesto posto per il valdostano 42enne Enzo Benvenuto, team Grivel, che con il pettorale 043 ha concluso il difficoltoso percorso in senso orario delle Alte Vie della Regione in 95 ore e 24 minuti, tagliando il traguardo alle 8.21 e 11 secondi di oggi, mentre settima posizione per il pettorale 226 Luca Guerini, bresciano classe 1966, con un tempo personale di 96 ore 23 minuti e un secondo. Ottava Francesca Canepa. Al nono e decimo posto, rispettivamente i bergamaschi Delfino Lucini, pettorale 272 e Matteo Bolis pettorale 058.

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