IL GIRO LAGO DI RESIA PORTA IL GRANDE RUNNING IN VAL VENOSTA

Nella splendida cornice del Lago di Resia è iniziata la strada di avvicinamento alla Venicemarathon 2016!

Partito diciassette anni fa con meno di centocinquanta atleti, l’edizione 2016 del Giro Lago di Resia ha visto alla partenza circa 3.800 podisti: non una ‘semplice’ gara, quella attorno al lago alpino di Curon di Venosta, ma una vera e propria festa dello sport che, negli ultimi anni, ha fatto conoscere questi splendidi territori a migliaia e migliaia di appassionati.

“La nostra è una delle valli più belle dell’Alto-Adige – raccontano orgogliosi in coro i ristoratori e gli albergatori di Curon, Resia, Malles, Lasa e Sluderno – e proprio grazie al Giro Lago di Resia negli ultimi anni è stata scoperta sia dagli stranieri che dagli italiani.” Un indotto turistico, quello che ricade sul territorio, che si protrae per tutto l’anno, non solo nei giorni dell’evento podistico.

Una gara veramente bella ed ottimamente organizzata, caratterizzata da numerosi eventi collaterali, dall’enogastronomia del territorio e da un’eccellente ospitalità! Tutto quel che serve a rendere la gara uno splendido weekend di sport, divertimento e relax.

Mai scelta fu più azzeccata, per iniziare l’avvicinamento alla Venicemarathon del 23 ottobre: un percorso bello ed a tratti impegnativo, caratterizzato anche da 5k ondulati molto allenanti. Un percorso eccellente anche per il morale: dopo le recenti debacle sportive, era necessario ritrovare il sorriso. Partito contratto con l’ultimo scaglione di atleti, quelli che ci avrebbero dovuto mettere sopra l’ora e trenta, ed intenzionato semplicemente ad arrivare, man mano che passavano i chilometri ho preso coraggio, accelerando, superando numerosi ‘avversari’ ed affrontando con determinazione tutte le salite, concentrandomi sulle sensazioni del mio corpo, sulla respirazione, sui consigli del mio allenatore, Ignazio Antonacci.

A giocare un ruolo fondamentale per la riuscita della mia gara, senza dubbio la bellezza del panorama nel quale si snodava il percorso, ma anche il grande tifo affettuoso del pubblico, che incitava tutti chiamandoci per nome (merito dei pettorali personalizzati!). Alla fine di una rampa, sentirsi urlare “Vai Matteo, non mollare… bravissimo!” mi ha fatto sorridere, correre un brivido lungo tutto il corpo, ed accelerare!

Una gara che è stata anche un allenamento, anzi, una primissima valutazione del mio stato di forma dopo solo una settimana dall’inizio effettivo del viaggio di avvicinamento alla Venice Marathon del 23 ottobre: una gara che mi ha visto tornare a casa con forti motivazioni e la sensazione di aver cominciato alla grande quei 42k che mi porteranno, da qui a cento giorni, in Piazza San Marco.

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