COME FARE PER CORRERE IN ESTATE?

Abbigliamento tecnico, orari corretti, allenamenti brevi ed idratazione abbondante: ecco la ricetta per correre anche in estate.

Pur non essendo il periodo clou della stagione podistica, l’estate ed il caldo difficilmente fermano i runner che, a causa della mancanza di 42k e 21k, tuttavia non si esimono dal partecipare a gare più brevi su asfalto o a manifestazioni di trail running. Essendo corso in montagna, e quindi in zone (si spera) più fresche, il trail è proprio la specialità che, in questo periodo, offre la maggior quantità di gare, eventi e manifestazioni.

Ma come allenarsi e gareggiare quando la colonnina del termometro supera i 30°? Ecco, quindi, qualche utile suggerimento di buonsenso da seguire per correre al caldo.

La prima cosa da fare è quella di cambiare o ritarare gli orari delle proprie uscite, prediligendo l’alba o la sera: correre la mattina prestissimo non è per tutti, ma resta senza dubbio il miglior momento della giornata, in quanto si è freschi e riposati e la temperatura discreta, mentre la sera porta con sé la stanchezza e la calura di tutta la giornata. E ricordate di essere clementi con voi stessi, perché temperature torride come quelle che hanno colpito gli ultimi giorni di giugno (al netto dei temporali) rischiano di ridurre sensibilmente le proprie capacità e limitare velocità e resistenza. Se, quindi, alcuni allenatori consigliano addirittura di non uscire, nelle giornate più calde, e di farsi una corsa climatizzata sul tapis roulant, altri si limitano a suggerire allenamenti brevi e veloci, come ripetute o fartlek.

I runner, perché è di loro che stiamo parlando, quando corrono indossano abbigliamento tecnico: bene, ci sono alcuni capi particolarmente adatti al caldo in quanto realizzati con materiali tecnologicamente avanzati ed in grado di fornire un’eccellente traspirazione del corpo, mantenendolo asciutto ed impedendo l’accumulo del calore anche fino ai 35° C., come la maggior parte dei prodotti studiati da Oxyburn.

Oltre, quando possibile, a correre fuori dai centri cittadini, possibilmente in collina, montagna o al mare, imperativo per antonomasia è quello che prevede una corretta idratazione non solo dopo la corsa, ma anche prima e durante. Se, infatti, non è normalmente necessario bere quando si corre un’oretta, le temperature estive impongono, per non disidratarsi, almeno mezzo litro d’acqua, mentre sia prima che dopo è utile utilizzare anche sali minerali, per aiutare il proprio corpo durante lo sforzo o per il recupero.

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