TUTTI ASSOLTI: E ORA CHI RIMBORSA QUESTI 26 ATLETI…PULITI?

di Cesare Monetti

26 nomi, 26 atleti, 26 vite, 26 mostri sbattuti in prima pagina come e forse più di quelli dell’Isis, come i mafiosi, come i politici ladri, come l’Italia di calcio che vince i mondiali. Come fossero i peggiori delinquenti della storia dello sport, drogati e  dopati oltre misura, peggio dei ciclisti o dei culturisti.

Foto e illazioni, sarcasmo e un sacco di ‘Lo dicevo io, era ora che li fermassero’.. migliaia di articoli di giornali, post, tweet, foto e video, lettere e letteracce, accuse e litigi.

E invece cosa rimane di tutta quella bufera e quel polverone di qualche mese fa?

Nulla. Non rimane nulla. Perchè i nostri 26 azzurri sono stati ufficialmente tutti scagionati, tutti assolti, tutti finalmente liberi e alleggeriti di un peso che si sono ritrovati addosso, vittime di un sistema che non funzionava. Nel frattempo si sono allenati con dedizione, hanno gareggiato, hanno tenuto duro e sono rimasti concentrati sul loro focus che per tanti di loro si chiama Rio de Janeiro 2016. Un sogno a cinque cerchi.

Ma non è vero che non rimane nulla. Non è il livido ma il segno che rimane, l’esperienza di vita vissuta, l’aver capito chi è amico e chi no, su chi si può contare davvero. Rimane il fatto di aver visto sporcato il proprio nome dopo magari un decennio di esami antidoping finiti in maniera completamente negativa. Rimane la figura di m… di chi si è esposto senza mezze misure accusando e infamando. Rimane che sui giornali in questi giorni è tutto relegato ad una piccola notizia nella sezione delle brevi. Perchè io Giuseppe Gibilisco in prima pagina con la foto grande grande grande che fa salto con l’asta sul Corriere della Sera non me la posso scordare. E così grande quella foto non l’avrebbero messa nemmeno se fosse andato a vincere l’Oro Olimpico facendo 6,20 metri con anche il doppio carpiato incluso. E stasera nulla sentirò in merito al telegiornale. Già lo so. Già lo immagino.

Rimane che ora forse nessuno pagherà. Perchè comunque l’errore di quei fax mai arrivati, di quelle comunicazioni non ultimate, di quel sistema mal funzionante, qualcuno l’ha fatto. Ma chi è il vero responsabile? Chi pagherà mai davvero? Chi darà le dimissioni?

Rimane che hanno provato a incastrare 26 azzurri per la prima volta nella storia e che adesso devono riscattarsi. E lo faranno. Con i risultati che sono sicuro arriveranno nei prossimi mesi nelle loro gare e magari con una bella richiesta danni verso chi li ha incastrati, sbeffeggiati, schiaffeggiati e anche un po’ umiliati. Chi li rimborsa ora? Chi ripagherà le notti insonni e le preoccupazioni?

Hanno vinto loro. Hanno vinto l’oro. Nella gara della sincerità e della buona fede.

One Response

  1. carlo 28/04/2016

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