E L’OSTEOPATA ORDINO’: VIA I PLANTARI PERSONALIZZATI. COSA FACCIO?

di Cesare Monetti

Ennesimo trattamento e approfondimento per sistemare il mio cronico problema ai tendini che debbo dire, per fortuna, è in netto miglioramento negli ultimi tempi. Qualche mezza maratona sono riuscito a farmela, il dolore è nettamente diminuito grazie a diverse soluzioni messe in atto contemporaneamente:

  • Punture di ozono settimanali ormai da tre mesi a combattere l’infiammazione vera e propria
  • Massaggi dal fisio o fatti comunque in modalità ‘selfie’ sui polpacci e soleo
  • Stretching come se non ci fosse un domani
  • Trattamento osteopatico su bacino, parte pubica, ileo-psoas e allungamento catena cinetica posteriore

PiediE proprio dall’osteopata di mia fiducia dr. Michele Guidi questa mattina è arrivato il consiglio di non usare più i plantari personalizzati per correre. Abbiamo fatto un velocissimo test sulla mia reazione alla forza ad un suo stimolo ed è emerso che effettivamente con le scarpe senza plantari sono più stabile e forte.

Il mio prossimo allenamento sarà domani sera, ma i timori non sono pochi. Uso i plantari praticamente da quando ho 13-14 anni per via del mio piede ‘cavo’ che mi impone un appoggio forzato su tallone e tanto avanpiede. Secondo il dr. Guidi la mia posizione è troppo proiettata in avanti anche per via delle calzature da running con un drop-differenziale di 12mm e non permetto al mio tendine di stendersi ma di accorciarsi sempre più.

Per me eliminare i plantari è una rivoluzione. Anche perchè li uso anche nelle calzature ‘da civile’ e anche da qui l’ho tolto immediatamente.

Mi consiglia dunque di azzerare tutto. Di camminare il più spesso possibile a piedi nudi, in pratica andare piano piano a sposare quello che poi è la

Brooks Defyance

Le mie Brooks Defyance con drop 12mm

natura umana. Ovvero camminare, e quindi in teoria correre, a piedi nudi. Come i primitivi. Come la genetica e la metamorfosi ci ha formato in milioni di anni.

Dovrei arrivarci per gradi ovviamente, non posso cambiare in tre ore il mio ‘appoggio’ di qualche decennio. Ho deciso di fidarmi, di seguire il consiglio, di usare le scarpe da running senza alcun plantare se non quello normale della scarpa uscita dalla fabbrica.

Il timore per i miei primi 8km di domani sera rimane. Ancora di più per la mezza maratona che ho in programma domenica. E voi cosa fareste?

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