MARATONINA CITTA’ DI CREMONA: PIU’ RILANCI E MENO SALITE

logo_maratonina_di_cremonaMeno salite, più rilanci, stessa velocità: sei parole per dipingere con precisione fotografica il nuovo percorso della Mezza Maratona Città di Cremona del prossimo 16 ottobre.

Ci sono volute ben quindici edizioni per convincere il consiglio direttivo dei Cremona Runners, la società organizzatrice della manifestazione, all’azzardo: cambiare il tracciato, da sempre amato da tutti i runners che considerano la maratonina cittadina un appuntamento imperdibile nella preparazione della distanza doppia invernale, senza andare a perdere il tratto distintivo della gara, la velocità. “Non nascondo che i dubbi iniziali sono stati numerosi”, rivela il presidente Michel Solzi“Da sempre la nostra corsa ha fatto del percorso immutato nel tempo un punto di forza. Ma dopo i tentennamenti delle prime riunioni, ci siamo convinti ed è nato così un nuovo tracciato disegnato tenendo in considerazione sia la possibilità di segnare performance di altissimo livello, sia la parte architettonica e paesaggistica della nostra magnifica città, inserendo persino una deviazione verso un paesino periferico – Bosco Ex Parmigiano, che è una piccola perla della campagna cremonese.”

 

I primi 5k di gara sono abbastanza veloci e lineari. Dopo la partenza, la parte più impegnativa è la discesa verso il fiume Po e lo storico ponte di ferro: una curva secca a sinistra con successiva controcurva nell’arco di 200 metri condurranno gli atleti lungo le rive del Po, offrendo un panorama mozzafiato.

Lasciato l’argine alle spalle, all’altezza del 18k del vecchio percorso si imbocca un rettilineo che condurrà gli iscritti nuovamente in città. Proprio da qui inizia la parte più ricca di rilanci: Cremona si sviluppa infatti su un territorio relativamente piccolo, il che non le consente di avere tanti viali larghi e dritti, quanto, al contrario, un nugolo di vicoli e stradine; è quindi tutto un susseguirsi di continue curve e controcurve che attraversano il centro storico per esaurirsi all’altezza del decimo chilometro in corrispondenza della zona cambio delle staffette.

Dai giardini di piazza Roma partono infatti tre sequenze di lunghi e dritti, l’ultimo dei quali di quasi un chilometro. Superata questa continua alternanza di rettilinei e strette curve, si esce dal centro cittadino per arrivare in periferia con circa tre chilometri di percorso molto lineare. Correndo sulla ciclabile, e con lo skyline cittadino in lontananza, si rientra poi in Cremona dove gli atleti, superata la storica salita finale, taglieranno il traguardo all’ombra di Torrazzo, Duomo e Palazzo del Comune.

 

“Rispetto allo scorso anno la gara è tecnicamente ribaltata”, fa notare Mario Pedroni, braccio destro del presidente Solzi. “A mio parere, la prima parte va controllata e ben gestita per non sprecare troppe energie nell’affrontare i continui rilanci. Normale quindi che i parziali cronometrici iniziali siano superiori rispetto a quelli delle precedenti edizioni. Ma è poi nella seconda metà gara che si deve e si può recuperare grazie alla conformazione del percorso. Abbiamo eliminato le tre salite del passato – una prima moderata, quella dura e secca del fantomatico sottopasso, e i 300mt al 14k che, costante seppur breve, rompeva comunque le gambe, ndr-, per inserire piccoli strappi: dopo il Po lasciando l’argine, sui ciottoli all’altezza della chiesa di Sant’Omobono, sulla ciclabile in corrispondenza della golena e nel finale prima del traguardo.”

 

In poche parole, anche quest’anno alla Mezza Maratona Città di Cremona ci sarà la velocità di sempre; ma con meno salite e più rilanci.

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