SOS distorsione di caviglia. Cosa fare?

IMG-20151123-WA0003[1]C.M.A. e Benessere, centro di medicina alternativa specializzato in Massoterapia, Massofisioterapia e Rieducazione Motoria vi dà dei consigli sulle distorsioni.

La distorsione di caviglia è dietro l’angolo per il runner. Ma cosa succede quando prendo una “storta” e come devo procedere successivamente?

La distorsione dell’articolazione tibio-tarsica piu’ classica si produce con un movimento forzato in inversione e flessione plantare con arto inferiore in carico sul bordo esterno del piede.

Durante la distorsione si crea una compressione dell’articolazione e uno stiramento (in alcuni casi una lesione o rottura) dei legamenti.

Naturalmente non tutte le distorsioni sono uguali e si possono distinguere 4 gradi di lesione a partire dal primo con una semplice distensione legamentosa per arrivare al quarto con la rottura della maggior parte dei fasci legamentosi.

Senza titolo1I segni principali sono: il dolore, il gonfiore e l’ematoma.

Sicuramente la prima accortezza da prendere subito dopo l’evento traumatico è quella dell’applicazione di ghiaccio. Quindi seguire il protocollo RICE (riposo, ghiaccio, compressione e elevazione).

Le prime procedure per un pronto soccorso fai da te quindi consistono:

  • nell’applicazione di ghiaccio
  • scarico dell’arto inferiore (evitare quindi di appoggiare il piede; inizialmente utile l’utilizzo di una stampella)
  • compressione dell’articolazione: fasciare la caviglia con una fascia elastica o indossare una cavigliera compressiva. In caso di distorsioni piu’ gravi è consigliabile acquistare l’Aircast, un tutore con cuscinetti in gel laterali,che ha il compito di contenere l’articolazione.
  • Elevazione: porre, ogni qualvolta sia possibile, l’arto inferiore e il piede in elevazione (per cercare inizialmente di drenare l’edema)

Circa due o tre giorni dopo l’evento traumatico ci si puo’ rivolgere a un fisioterapista, il cui compito sarà quello di ridurre il gonfiore e il dolore con elettromedicali come T.E.C.A.R, con applicazione di kinesio-tape e con lo sblocco dell’articolazione tramite manipolazione (quando il gonfiore lo consentirà).

È importante inoltre iniziare precocemente gli esercizi propiocettivi, ossia gli esercizi che tramite superfici instabili riescono a lavorare sulla stabilità della caviglia.

 

Rosella Loiacono

fisioterapista C.M.A

C.M.A. e Benessere

FISIOTERAPIA – MASSOTERAPIA

OSTEOPATIA – TECARTERAPIA – FISIATRIA

Via Ponte Seveso 19 – 20125 Milano

02.36536298 – 347.3218296

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  1. Dario 08/04/2016

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