FIRENZE URBAN TRAIL, COSA DA TRAILER

Dopo la prima tappa by night di 13k nel centro di Firenze e la seconda da 45k a base di colline e fango Davide Ansaldo del BergTeam, già vincitore del Salomon Trail Tour 2015, ottiene il terzo posto assoluto: lo abbiamo incontrato per farci raccontare le emozioni di quest’affascinante combinata.

“Dato che mi piace mettermi in gioco, dato che mi piace provare ad andare oltre, e dato che, invecchiando, si diventa più resistenti e meno veloci, ho deciso di provare a lanciarmi sulla combinata con il chilometraggio maggiore. Nei giorni precedenti la competizione ho pensato più volte a come interpretare la gara: tirare una 13 km con quasi 400 metri di dislivello che partiva alle 21:00 voleva dire essere sicuramente stanchi il giorno dopo, ma non tirarla avrebbe voluto dire tagliarsi fuori dai giochi.” A parlare è Davide Ansaldo, uno degli Ambassador del Salomon BergTeam di Bergeggi, nonché vincitore del Salomon Trail Tour 2015. La gara in questione, invece, era il Firenze Urban Trail del 5 e 6 marzo: “Vedrai che Davide saprà fare molto bene – mi aveva anticipato Ernesto Ciravegna, presidente e punta di diamante del trail team savonese – non l’ho mai visto così concentrato!”.

“La sera della gara – prosegue Davide – ho visto molti visi noti alla partenza ed ho capito subito che non sarebbe stato facile. Pronti…. via, e tutti i pensieri di non esagerare si sono dissolti come fumo. Per tutta la gara ho avuto un solo ed unico pensiero, ‘questi ritmi domani li pagherò tutti’… ma a questo si associava anche un ‘vabbeh, domani è un altro giorno’.”

Parlaci un po’ del percorso dell’Urban Trail by Night del sabato. Quali le maggiori problematiche che hai dovuto affrontare?

“Il percorso era bellissimo ed estremamente nervoso, con continui strappi, discese ripide, ma con scorci di Firenze da lasciare senza fiato come i giardini di Boboli o il piazzale Michelangelo da dove si gode di una vista emozionante. Con una gara così il problema è stato cercare di prendere sonno e recuperare energie per la domenica”.

E domenica, com’è andata?

“Domenica mattina, non sapevo di avere così tanti muscoli che potessero essere doloranti tutti insieme. Il tempo vola e in un attimo mi ritrovo ai nastri di partenza. Pronti via, finalmente ritmi più umani rispetto alla sera, ma i chilometri da percorrere sono 45, non 13. Il percorso ricalca alcuni pezzi della sera dentro la città, per poi diventare un vero e proprio trail sopra le colline di Fiesole senza dimenticare una buona dose di chilometri nel lungo Arno dove bisogna fare ritmo. A ogni chilometro che compio sento sempre di più la stanchezza della sera precedente, ma è una combinata, non si può mollare. A venire in mio aiuto, per fortuna, ci sono tante belle discese. Il finale è tutto lungo l’Arno e dopo tanti chilometri di vero trail e tanto fango me lo gusto proprio, se non fosse per un vento assurdo… Continuo a spingere, vedo il traguardo!”.

Ed alla fine la gioia …

“Ero distrutto, ma ci ero riuscito, ripagato dai mesi e mesi di sacrifici e fatica. Sono salito sul podio della combinata… era una gioia che non provavo da tempo. Questa manifestazione è migliorata molto rispetto alla scorsa edizione e tutto ha funzionato alla perfezione: un percorso ben segnato, ottimi ristori al posto giusto. Sicuramente una gara da rifare”.

Complimenti, quindi, a Davide Ansaldo per la prestazione. E a Ernesto Ciravegna per la previsione!

Matteo Trombacco

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