WE FOR WOMEN MARATHON: ALT, NON FATE DANNI!!!

di Cesare Monetti

Ne avevo sentito parlare (male) da qualche mese e ho deciso di seguire un po’ in sordina questa nuova, ennesima, gara milanese che si è disputata oggi. Parlo della ‘We For Woman Marathon’. Per altri impegni professionali non ho potuto seguirla di persona e dunque neppure parteciparvi, però da quel che leggo non è andata gran bene. Il mio sesto senso e permettemelo con un pizzico di presunzione, anche di esperienza organizzativa visto che vivo in questo mondo running da oltre trent’anni, mi facevano pensare al disastro.

I sintomi erano chiari: pochi iscritti, poca rilevanza mediatica, data sbagliata. Due sole settimane prima della Stramilano, un mese prima della Milano Marathon. E non è andata bene, ci avrei scommesso.

Già il nome ‘We For Woman Marathon’ non mi sembra granché azzeccato o quanto meno originale visto che già esiste www.womeninrun.it e credo non sia la stessa iniziativa. O mi sbaglio? Scusate…inizio a non capirci quasi più nulla.

Fatto salvo il fine benefico dell’evento (che non è una scusante e neppure un parafulmine da critiche sia chiaro), il primo pensiero è: cari organizzatori, non fate danni. Sì esatto, non fate danni. Stramilano si è guadagnata in 45 anni di gloriosa storia il ‘permesso’ di bloccare le città e di ‘entrare’ sulle strade con le scarpette da ginnastica, Maratona di Milano da anni lotta per fare questo giocando di equilibrio e spazzolando di fino con i cittadini milanesi e le autorità, cercando di far digerire il fatto che il traffico automobilistico domenicale possa essere bloccato per diverse ore. E adesso? Arriva questa competizione, si appropria del centro cittadino e con una fatiscente organizzazione blocca un’arteria principale della città per giusto qualche centinaia di partenti al via.

Non va bene. Non ne vale la pena.

Perchè disturbare i milanesi? Già questa domenica c’era anche il Trofeo Ciovasso, già c’erano diverse gare di buon livello in giro per l’Italia, dalla Lago Maggiore Half Marathon alla mezza di Fucecchio valida qualche campionato italiano di maratonina fino alla Treviso Marathon. A Milano ci sono troppe gare, disturbiamo già troppo, non possiamo avere la presunzione e l’insolenza che tutti debbano amare il nostro mondo sportivo per forza e tollerarci. Nossignori. C’è chi ama l’arte o la musica o altre mille passioni, ma non è detto che venga a disturbarci ogni domenica in casa nostra.

Oltre alle due citate qui sopra ci sono l’Avon Running, la Deejay Ten, la Single Run, la Salomon City trail e tante altre. Credo almeno 10-12 nell’anno. Serviva anche questa gara? Cara Fidal, era proprio così necessaria o era evitabile? Vogliamo correre? Facciamoci bastare il Parco di Monza, è un dei più belli d’Europa. E’ verde, ecologico e non rompiamo le scatole agli inquinatori automobilisti milanesi.

Ma questo è niente, leggo un’attenta e accurata analisi da chi ha partecipato oggi. Dario Marchini, autorevole ed apprezzato giornalista anche di Runner’s World oltre che del suo blog ‘Corro ergo sum’ ne traccia le tante negatività. Non posso che credergli, ha tanta esperienza, so che parla a ragion veduta. Questo il pezzo e già il titolo dice tutto: “Disastrosa We For Women Marathon”

Male la partenza, male i ristori, male le segnalazioni chilometriche, due persone investite dal traffico non bloccato, Parco di Monza che diventa un labirinto…leggetevi il pezzo vi prego. E ditemi se non vi sale il nervoso. Grazie Dario.

E rabbrividisco. Inorridisco. E davvero dico e confermo: alt, non fate danni. Meglio non fare piuttosto che fare così.

A questo punto credo servano delle scuse: ai partecipanti, ai milanesi e forse anche agli altri organizzatori.

Mi si dirà…la Milano-Monza esisteva nel 1951, è una gara storica. Bene, una sola edizione. Una e poi mai più. Ora nel 2016 una sola edizione. Una e…

 

 

 

One Response

  1. Nino 08/03/2016

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