10 DOMANDE AL PROFESSOR IGNAZIO ANTONACCI, MR. RUNNINGZEN

Proponiamo una bella ed esaustiva intervista rilasciataci dall’amico Ignazio Antonacci, uno dei preparatori per running e triathlon più preparati ed apprezzati in Italia.

Ignazio AntonacciChi è il Professor Ignazio Antonacci? Ci racconti le tappe salienti della tua attività nel mondo dello sport?

Sono laureato Isef, docente, consulente running e triathlon! Laureato nel 1997 con 110 e 110 e lode all’Isef di Foggia! Successivamente, dopo alcuni anni come personal trainer in palestra e allenatore e preparatore nel mondo del calcio, mi tuffo nell’esperienza running, elaboro e do vita al mio attuale sito http://www.runningzen.net/ intorno al 2005, da allora oltre ad allenarmi per star bene e per migliorare le mie prestazioni come Maratoneta, inizio ad allenare a livello nazionale seguendo numerosi atleti! Il sito negli anni aumenta di visibilità e di utenti che lo seguono e lo reputano utile per il loro benessere e le prestazioni sportive! Collaboro per articoli tecnici e iniziative, progetti con riviste settoriali come 2 Running, GranFondo, MTB. Inoltre sono stato accompagnatore tecnico alla Maratona di New York per un’agenzia viaggio: la scelta di lasciare questo compito è scaturita da visione e mission completamente differenti. Entro il 2001 inizio a valutare l’ipotesi ed essere un visionario, pensando che il triathlon potrebbe essere lo sport del futuro e che molti atleti potrebbero passare da altre discipline ( nuoto, ciclismo, corsa ) a prendere parte a questa Multidisciplina. Ecco qui centrato obiettivo e mission: da cinque anni seguo con molto entusiasmo e motivazioni la mia creatura, il Progetto Neofiti IronMan 70.3 e IronMan Zurigo, portando alla finish line oltre 120 neofiti in questi anni! Da questa idea nasce anche la collaborazione con la rivista Triathlete, ancora attiva con successo!

Tu attualmente svolgi la professione di personal trainer: come svolgi normalmente la propria attività? Quali le metodologie ‘di base’ applicate agli atleti che chiedono il tuo aiuto? Ovvero, qual è il tuo metodo di allenamento?

La mia attività non è di personal trainer (che sarebbe riduttivo), la mia attività è di consulenze running e triathlon, ove non seguo solo dal punto di vista atletico gli atleti, ma anche dal punto di vista mentale (mental coaching ) dal punto di vista nutrizionale, dal punto di vista del cambiamento del proprio stile di vita… perché a volte non tutti sono “atleti” con la “A” maiuscola e quindi è molto importante far capire a tutti come devono allenarsi, nutrirsi, affrontare le difficoltà della preparazione dal punto di vista mentale. La metodologia è sempre personalizzata all’atleta che ho di fronte, perché è vero che ci sono delle metodologie di allenamento, degli schemi fisiologici da seguire, ma è anche vero che molti amatori sono entità complesse con i loro impegni di lavoro e famiglia, e quindi la metodologia e gli allenamenti non possono essere standardizzati, ma devono essere “personalizzati”. Diciamo che mi baso molto sulla metodologia del compianto Enrico Arcelli, che ritengo uno dei maggiori pionieri dal punto di vista della metodologia di allenamento per l’endurance (maratona).

Gruppo-Carica-Pre-gara-Ci puoi fare il nome di qualche atleta che stai allenando? Con quali risultati?

Personalmente come menzionato seguo prevalentemente atleti amatori, neofiti, per mia scelta e forse anche per la scelta degli atleti, che forse vedono nel mio lavoro, nel mio sito, una visione dell’allenamento non solo “agonismo”, ma anche e soprattutto di benessere psicofisico! Diciamo che seguo tanti atleti a livello nazionale e anche provenienti dalla svizzera! Non a caso, come ho menzionato e come si evince dal mio sito, seguo attualmente anche triathleti neofiti per gare IronMan 70.3 e IronMan Zurigo, oltre a Maratoneti Neofiti che stanno preparando con me la Maratona di Roma.

Effettui degli stage di running? Se sì, dove? Come si svolgono?

Organizzo degli stage running e triathlon, sì. Gli Stage consistono in incontri tecnici, ove si analizzano tutti gli aspetti inerenti al mondo del Running e del Triathlon, si alternano sessioni di Teoria (Allenamento, Alimentazione, Training Mentale ) a sessioni di Pratica, Test di Valutazioni Funzionali (Running e Triathlon)! Gli Stage sono suddivisi in Stage Evento, organizzati su 3 giorni intensivi, il più delle volte associati a Gare Running o Triathlon; Stage Vacanza, organizzati su una settimana in località turistiche, sono una vera e propria Vacanza sportiva. Possono parteciparvi tutte le categorie di Atleti, di ogni livello e grado di preparazione. Gli Stage possono inoltre venire incontro alle esigenze delle Società Sportive che vogliano organizzare l’evento nella propria sede e offrire ai propri atleti la possibilità di essere sempre preparati tecnicamente e fisicamente. Tutti i partecipanti saranno seguiti in maniera personalizzata, a ognuno saranno trasferite indicazioni tecniche necessarie per migliorare e sfruttare al meglio il proprio potenziale tecnico. Alla fine dello Stage si effettuerà un colloquio individuale, ove sarà rilasciato il diploma di partecipazione, e sarà programmata la Preparazione Atletica in base agli obiettivi prefissati dagli interessati ! Gli Stage sono a numero chiuso per permettere a tutti di essere seguiti in maniera personalizzata e più professionale possibile. Di seguito si può prendere visione del calendario stage 2016 http://www.runningzen.net/index.php?option=com_eventlist&view=eventlist&Itemid=115

Tu e Running Zen: di cosa si tratta?

Come menzionato nella premessa sono l’ideatore e proprietario del sito RunningZen! Ciascuno di noi, prima di intraprendere qualsiasi attività, deve avere ben chiara la sua Vision e immaginare ciò che desidera realizzare e come portare a compimento il proprio progetto di vita o professionale. Il sito RunningZen, unito alla mia attività e professione di Docente, Consulente Running, Triathlon, Promotore del Benessere, Personal Trainer e Mental Coach, ha come obiettivo quello di mettere la mia professionalità al servizio di tutti. Neofiti, Amatori, Runner, Triathleti: l’intento è quello di per aiutarvi a coltivare uno stile di vita orientato allo “Stare Bene”, al Benessere psicofisico, al fine di migliorare le vostre prestazioni sportive. Mi preme, infatti, mettere a disposizione l’esperienza maturata nel mondo dello Sport, del Podismo, del Triathlon, del Wellness in genere. La mia competenza non è semplicemente basata sulla proposta di una corretta organizzazione e pianificazione dei programmi di allenamento (specifici e personalizzati), ma considera soprattutto l’importanza della “persona”, quale entità complessa costituita dal corpo e dalla mente. RunningZen è tutto questo:

PROFESSIONALITA’, acquisita con studi scientifici e con la pratica come atleta per la Corsa e Triathlon, nonché come Personal Trainer;

PASSIONE PER LO SPORT, per essere un esempio positivo come atleta, oltre che come guida professionale sempre disponibile;

MENTAL COACHING, un allenatore per la vostra mente, non solo per il vostro corpo, “Puoi se Vuoi”, agisci e raggiungerai i tuoi obiettivi! Nothing is Impossible!

Dall’insieme delle migliori qualità nasce RunningZen!

Ma ormai da qualche tempo collabori  anche con Cesare Monetti e RunToday, il nostro runmagazine online: quanto è importante questo contatto così stretto tra tecnici ed atleti? Cosa ha portato questa collaborazione?

La collaborazione con Cesare è datata anche prima che nascesse RunToday, quindi non ci siamo mai persi di vista dal punto di vista professionale, quindi è stato semplice condividere idee, progetti, iniziative che possano essere messe a disposizione di atleti e tecnici! Sicuramente il sito RunToday e Cesare con tutto lo staff è un punto di riferimento come media di diversi eventi e di molti atleti, quindi sicuramente la collaborazione ha portano a notevole crescita spero reciproca e sono convinto che siamo ancora agli inizi di questo percorso fatto di motivazioni, professionalità, vision e mission condivise!

Classica domanda da un milione di euro: c’è chi ritiene che concludere una maratona in cinque, sei o più ore non sia sinonimo di ‘correre una maratona’, ma di trascinarsi per 42k rischiando anche di compromettere la propria salute. Cosa ne pensi? Quale la sua opinione?

Personalmente ritengo che ognuno possa e debba avere la possibilità di prendere parte a un evento entusiasmante come la Maratona, sicuramente se si parla di “corsa”, si deve fare in modo di correre il più possibile per 42km195mt , ma al tempo stesso anche maratoneti, amatori esperti sono costretti a rallentare il ritmo e a volte a fermarsi e ripartire per arrivare al traguardo per prendere la loro meritata medaglia! Sicuramente sono d’accordo che la corsa, la Maratona, deve essere un veicolo per migliorare la propria salute , quindi si deve fare in modo di prepararsi al meglio per correre più a lungo possibile evitando eccessi e quindi infortuni che potrebbero condizionare la propria salute e benessere !

Correre ultradistanze è da ultratleti o da ultrapazzi?

Personalmente non sono molto propenso alle UltraDistanze, anche se poi seguo anche Tri-Atleti IronMan, ma la competizione IronMan ti permette di alternare 3 discipline (Nuoto, Ciclismo, Corsa) e la sensazione finale rispetto a una gara di UltraMaratona è completamente diversa dal punto di vista fisiologico, meccanico, e mentale perché si ha sempre opportunità di cambiare schema menale e disciplina , limitando infortuni e stress che possono essere invece presenti nella disciplina di UltraDistance Running, anche perché molti ultra runner amatori camminano più che corrono rispetto ai chilometri previsti dalla competizione! Quindi sempre per il concetto espresso precedentemente l’obiettivo deve essere la salute fisica e mentale e non il voler per forza partecipare a un UltraMaratona quando abbiamo già difficoltà a correre i 42km195mt, soprattutto, ripeto, se parliamo del campo amatoriale ove oltre agli allenamenti si necessita di valutare impegni di lavoro, famiglia e stress quotidiano.

Avrai sentito della Atene – Sparta – Atene, vinta da Marco Bonfiglio: ma come si può anche solo pensare di correre 490km?

Le sfide partono sempre da un concetto espresso nel mio sito e per tutti i miei progetti “Nothing is impossible”, nulla è impossibile, e quindi l’essere umano cerca sempre di alzare l’asticella, ma è giusto che questa asticella sia alzata da chi pensa che possa essere fatto, quindi da un atleta che sia preparato fisicamente, mentalmente, si alimenti in maniera equilibrata e personalizzata! Sicuramente il fatto di pensare a una gara così lunga (anche un mio atleta ha partecipato a questo evento ) viene dallo spirito insito in ogni essere umano, quello di migliorarsi e sfidare se stesso oltre i propri limiti fisici e mentali !

Alcuni tecnici ritengono che di veri atleti ormai ce ne siano pochissimi, sostituiti da miriadi di podisti lenti che corrono soprattutto per stare bene: cosa ne pensa? Dobbiamo sperare che Giorgio Calcaterra corra per altri trent’anni?

Valutando la mia esperienza direi che sicuramente la gente è più attenta al proprio benessere, alla propria salute, quindi la maggior parte dei podisti che riempie le classifiche delle gare nazionali e internazionali sono prevalentemente amatori che corrono per starbene, i TOP runner sono d’avvero pochi, anche perché personalmente ritengo che anche nel podismo, come nello sport in generale, solo se inizi da bambino puoi ottenete notevoli risultati da adulto, mentre noi ci troviamo di fronte a un mondo amatoriale dove la percentuale maggiore dei partecipanti alle gare (anche di triathlon ) sono ultra 40enni , che non significa che sono “Vecchi” (perché altrimenti lo sarei anch’io) ma i margini di miglioramento sono limitati, ecco perché poi l’obiettivo primario diventa quello di starbene mettendo un po’ da parte cronometri, classifiche, ritmi al km e si corre per il piacere di farlo!

Matteo Trombacco

Photo: Runningzen

2 Commenti

  1. Personal Trainer 11/02/2016

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