IN GRAN BRETAGNA SCOPPIA LA MODA DELLE WINEATHLON

Sono gare podistiche sulla distanza delle dieci miglia nelle quali, ogni due miglia, gli atleti si fermano ai ristori a bere un bel bicchiere di vino: sono le gare podistiche dedicate ai Wine Lovers che, in UK, catturano sempre più ‘atleti’.

In barba a tutti i proclami secondo cui alcool e podismo non vanno assolutamente d’accordo, in Inghilterra è scoppiata la moda delle Wineathlon, gare podistiche di dieci miglia, 16k più qualche decina di metri, che prevedono ristori ogni due miglia, ma non a base di acqua, té o sali minerali, bensì di vino. E non stiamo parlando di un evento ‘straordinario’, tipo la nostrana 6 Ore della Birra o l’affascinante e goliardica Marathon du Medòc (Pauillac, France), ma di eventi ludico podistici con cadenza addirittura bimensile.

Inghilterra, Galles e Scozia… le Wineathlon hanno ormai raggiunto tutte le città del Regno Unito, raccogliendo, ad ogni tappa, circa tremila amanti del vino e della corsa… e pare che il numero degli iscritti sia in continuo e costante aumento. Unica limitazione alle gare, il numero massimo di iscritti, non superiore ai seicento, per evitare disordini dovuti a possibili situazioni di… ubriachezza molesta! Come se il problema, a quelle altitudini, già non esistesse normalmente…

Sta di fatto che, lungi da noi il demonizzare qualunque cosa, men che meno il vino, “unico e vero nettare divino”, è ormai comprovato che l’alcolico ottenuto dall’uva non faccia bene all’organismo, nemmeno a quello di noi runner: lo sapevate, ad esempio, che una bottiglia di vino rosso ha 750 calorie? Fate due conti su quanto dovreste correre, per smaltire quelle calorie: io, minuto più, minuto meno, dovrei correre per almeno un’ora e venti!

Inoltre, spiega ad esempio un articolo di Albanesi sull’argomento, un bicchiere di vino rosso al giorno ‘darebbe’ circa 80 calorie… e quale valore aggiunto dovrebbero portare al fabbisogno energetico di un atleta queste poche calorie? Per non parlare dei conservanti, dei fosfati e delle sostanze chimiche che, ahinoi, ormai abbondano nella maggior parte dei vini…

Quindi? Quindi niente… bevete quando e quanto volete, anche se il consiglio è quello di non eccedere… ma evitate di nascondervi dietro presunte credenze popolari prive di qualunque valenza scientifica o di parlare, soprattutto se con la serietà di chi ‘sa veramente quel che dice’, di ‘reidratazione post gara’… per quella bastano acqua e sali minerali… Potete bere un bicchiere di vino o una birra, è ovvio, ma per il semplice motivo che ne avete voglia, senza dovervi giustificare di fronte al mondo… o no?

E ricordatevi che ogni atleta porta incisi sul proprio corpo tutti i vizi che si concede: quindi, la prossima volta che ‘sbaglierete’ una gara o un allenamento, chiedetevi se non sia ‘colpa’ degli aperitivi della sera precedente, e non della temperatura, delle scarpe, dell’umidità, del vento, dei moscerini, del gps…

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