Luca Speciani: il medico nutrizionista degli ultramaratoneti

Corsa ed Alimentazione: a tu per tu con Luca Speciani, Medico chirurgo, Tecnico della Federazione italiana di atletica leggera, Consulente nutrizione della Nazionale italiana di Ultramaratona, responsabile della sezione nutrizione della rivista “Correre”, per la quale ha diretto per due anni l’inserto medico-scientifico “Correre e vita”, collaboratore delle riviste “Triathlete”, “Ciclismo”, “X-Run”, “Prealpi” e “Donna Moderna”, nonché autore di articoli e saggi e coautore di DietaGIFT.

Atleta,medico, scrittore, giornalista… chi è Luca Speciani?

Una persona innamorata del suo lavoro, oggi prevalentemente medico-nutrizionale. Lo sport è stato il filo rosso che ha congiunto tutte le mie attività e che continuo a praticare con grande soddisfazione. Le mie numerose pubblicazioni sia su riviste che su libri, sostengono la mia attività non come promozione personale, ma come lancio della rete di professionisti Gift e come indicazione per coloro che seguono i concetti di cura e prevenzione nella direzione da noi caldeggiata.

Cosa rappresenta per lei il mondo della corsa e, in particolare, quello delle ultra?

La corsa ha accompagnato tutta la mia vita. Le ultramaratone rappresentano un campo di indagine psicologica di estremo interesse nell’esplorazione dei propri limiti, sia nella ricerca del superamento degli stessi, sia nella comprensione matura e consapevole del punto nel quale sia saggio fermarsi.

Come si svolge il suo lavoro di responsabile medico nutrizionale della Nazionale italiana di ultramaratona?

Partecipo ai raduni e sottopongo gli atleti a test periodici sulla loro composizione corporea e sullo stato di forma in genere. Svolgo, inoltre, colloqui individuali per orientare sia l’alimentazione quotidiana, che l’approvvigionamento in gara, che tante soddisfazioni ha dato fino ad oggi.

Ci spiega i princìpi che stanno alla base di DietaGIFT?

Qui posso solo invitare alla lettura dei vari libri da me scritti sull’argomento. Si tratta comunque di una dieta, perfetta per chi fa sport, che rifiuta il calcolo analitico delle calorie, lavorando invece sulla regolazione delle risposte ipotalamiche attraverso il segnale della leptina (ormone adipocitario), indirizzandole verso il consumo invece che verso l’accumulo. La dieta del futuro: scientifica, riequilibrante, efficace, lenta (nel senso positivo del termine).

Ci racconta come funzionano gli Stage di Dimagrimento e Benessere?

Sono delle settimane in cui, insieme, si impara a muoversi, a mangiare secondo la DietaGIFT, ascoltando nel pomeriggio utili chiacchiere di medicina, sport e alimentazione. Da uno dei nostri stage si torna sempre un po’ cambiati dentro (info su www.dietagift.it alla voce “Tutti gli stage”).

Ed ora scendiamo maggiormente nello specifico: cosa non può, e non deve, mai mancare nell’alimentazione di un runner?

I cardini sono normocaloricità (tutte le calorie che servono) e normoproteicità (tutte le proteine necessarie). È anche necessario evitare alimenti raffinati e industriali, cibi spazzatura e diete ipocaloriche. Stiamo attenti alla benzina e all’olio della nostra auto e poi pensiamo di poter avere alte prestazioni mangiando roba raffinata e innaturale.

Integrazione sì o integrazione no? Secondo alcuni gli integratori sono sopravvalutati o, quantomeno, mal utilizzati dagli atleti…

Si integra quando ce ne sia bisogno. Ferro, magnesio, potassio, zinco, rame, selenio, vitamine, a seconda delle esigenze. Le proteine è meglio estrarle dai cibi.

Vegetarianesimo e veganesimo: questi due tipi di scelta alimentare sono compatibili con la pratica della corsa? Anche in caso di ultra?

Un vegetariano può stare perfettamente in equilibrio, se modula la relativa abbondanza di latticini e soja in modo da non cadere in sovraccarichi che possano generare infiammazione da cibo. Un vegano farà molta più fatica, ma con notevole sforzo può comunque farcela. Purtroppo ci sono vegetariani e vegani che ancora consumano zucchero e farine raffinate sulla base dell’ingenua credenza che tutto ciò che è vegetale sia buono. Anche sulle caramelle si trova scritto “for vegans” ma da lì a dire che siano salutari, ce ne passa. Una buona alimentazione è definita da ciò che si mangia, non da ciò che non si mangia.

Caffé, té, alcool… veleno per il runner o semplicemente alimenti da assumere cum granu salis?

Alimenti da assumere con prudenza. L’alcol anche in basse dosi è comunque un tossico epatico attraverso l’acetaldeide. E il fegato è un organo importantissimo per l’atleta: meglio tenerlo libero da altri inutili impegni.

Carboidrati e proteine: il giusto mix per correre tanto e velocemente… ma quali assumere?

Quelli naturali. Semi integrali, noci/mandorle, legumi, carne, pesce, uova, e tanta frutta e verdura: il cibo naturale dell’uomo.

Ci regalerebbe un consiglio alimentare per ‘correre meglio’?

Correre a scorte piene e stomaco vuoto, per evitare il furto di sangue da cibo indigerito. Un mantra da tenere bene in mente.

Matteo Trombacco

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