L’IMPORTANZA DI FARSI SEGUIRE DA UN ALLENATORE PROFESSIONISTA

A tu per tu con il Professor Fulvio Massini, uno dei più importanti training consultant italiani, con il quale abbiamo parlato dell’importanza di farsi seguire da un allenatore professionista, ma anche del nuovo progetto di TDS, online questa sera, e di come sia cambiato il mondo del podismo negli ultimi vent’anni.

Quanto conta per un podista essere seguito nei propri allenamenti da un tecnico professionista? Perché? E quali rischi porta con sé il fai da te? Sono alcune delle domande che si pone la maggior parte dei podisti, soprattutto dopo pochi mesi che hanno cominciato a correre. All’inizio, infatti, quasi tutti ci siamo messi a correre “un po’ come veniva”, indossando abbigliamento preso in prestito da altri sport (ricordo con una punta d’imbarazzo la mia prima mise: pantaloncini del Barcellona, maglietta nera di cotone e scarpe da tennis!), utilizzando un’app sportiva, mettendoci le cuffiette nelle orecchie e pensando che, per correre, servisse solo… correre.

Poi, piano piano, ci si accorge che quello del podismo è un mondo ‘altro’, in cui il pressapochismo si paga con infortuni e cocenti delusioni, al momento di constatare il cronometro alla fine delle prime due, tre garette. Ed allora ci si comincia a guardare attorno, si leggono articoli su riviste specializzate e web, si spiano “quelli bravi” che si allenano in pista… e ci si chiede se non sarebbe mica meglio farsi seguire da un allenatore preparato, da un professionista in grado di aiutarci a migliorare il gesto ed il crono, suggerendoci esercizi e correggendoci gli errori.

Uno di quelli più bravi a fare questo è Fulvio Massini, che per i lettori di Runner’s World è un nome arcinoto nel mondo del podismo nostrano. Abbiamo girato a lui la domanda, prima di “uscire dal seminato” con qualche altra curiosità: “L’allenamento è una scienza e, come tale, deve essere conosciuta da chi di mestiere sceglie di fare il training consultant – spiega Massini –. Un podista che decide di farsi seguire da un professionista compie una scelta che garantisce prima di tutto il suo benessere psicofisico e, di pari passo, consente anche il miglioramento della prestazione. È utile ricordare che l’allenamento è un processo individuale che deve essere calibrato su ogni soggetto, per cui il professionista deve innanzitutto conoscere il soggetto da allenare”.

Questa sera, dalle 19:00 alle 20:00, si terrà la prima lezione online del progetto di TDS chiamato Run Aware, il primo programma italiano di formazione online per runner, condotto da Andrea Giannini e con il Professor Massini come relatore: di cosa si tratterà, nello specifico? “Come primo argomento – spiega Massini – parleremo di correre al freddo: cosa succede al nostro organismo quando fa freddo, come preparare l’apparato circolatorio e muscolare, come difendersi dal freddo… io mi occuperò della parte prettamente tecnica”.

Professore, com’è cambiato, a suo avviso, il mondo del podismo nostrano negli ultimi vent’anni, sia dal punto di vista degli atleti che dei materiali e delle gare? “Oggi c’è più gente che corre piano perché è in aumento il numero di coloro che praticano questo sport ‘semplicemente’ per star bene. È dal 1976 che promuovo questo aspetto e per me, vedere tutti che corrono, è un grande piacere. I veri atleti, invece, sono in estinzione. Infine sono cambiati i materiali, ora di altissimo livello: ottimo l’abbigliamento, mentre le scarpe hanno fatto veri e propri passi da gigante”.

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