I SEGRETI PER NON ESSERE DELUSI DALLA DIETA

PrimaSezVerdureDietro al fallimento di numerose diete ci sono spesso luoghi comuni, scelte estreme e il diffusissimo “fai da te”. Scopriamo alcuni segreti non solo per evitare probabili delusioni, ma anche per salvaguardare la nostra salute!
Dopo il periodo estivo e con l’arrivo dell’inverno, molta gente si iscrive in palestra , in piscina con il desiderio di tornare in forma. Questo accade regolarmente, così come regolare è lo stato di tensione emotiva legato a una condizione fisica spesso non ottimale, conseguenza a volte di un periodo invernale con la presenza di numerose feste Natalizie.
Da un lato abbiamo, quindi, coloro che temono la deficitaria forma fisica, dall’altro invece abbiamo gli appassionati, che desiderano presentarsi sempre in grande forma in qualsiasi appuntamento della stagione. Per queste ragioni in questo periodo post estivo e con l’imminenza del periodo invernale, aumenta enormemente il numero di persone che cercano nelle diete la scorciatoia verso risultati miracolosi per perdere molti chili in pochissimo tempo.
Naturalmente il “business del dimagrimento” non si lascia sfuggire un’opportunità così gustosa e non perde occasione per offrire sempre nuove “possibilità” di dimagrimento rapido e senza rinunce! A volte si sente parlare di diete che propongono solo consumo di proteine, oppure la dieta del minestrone, dieta Atkins etc. Insomma le proposte sono tante, il problema è che molta gente che ha la necessità di dimagrire prende tutto per buono e segue delle diete che a lungo andare possono creare problemi di salute e soprattutto il dimagrimento non è a scapito del consumo grassi, ma il più delle volte a scapito della perdita di massa muscolare e perdita di liquidi.
Spesso i regimi alimentari più restrittivi, comunemente, ma impropriamente chiamati “diete” falliscono o addirittura comportano un ulteriore aumento di peso e talvolta problemi di salute.
Pertanto, non si può fare a meno di porsi una domanda semplice quanto complessa: come mai una dieta non porta i risultati tanto attesi?

Nella dieta più che mai si fa ricorso al passaparola e al vero e proprio “fai da te”. L’alimentazione è una scienza complessa che richiede grande conoscenza non solo dei meccanismi fisiologici individuali, ma anche di quelli psicologici. Si può dire che nulla, quanto la dieta, è un fatto personale!
Ognuno di noi è unico per sesso, età, stile di vita, metabolismo basale e composizione corporea: sperare, che ciò che ha funzionato per un altro funzioni anche per noi, non sempre è la strategia migliore. Non a caso ci sono Diete e principi alimentari basati sul Metabolismo individuale. Molto spesso purtroppo le stesse palestre frequentate da moltissima gente, sono gli ambienti dove più si incontrano diete fantasiose e passaparola, ma è sempre meglio rivolgersi a un nutrizionista sportivo quando si è atleti. Anche quando non ci si è presi cura della propria forma fisica e della propria alimentazione per un periodo sufficientemente lungo, molto spesso si parte da aspettative errate: ci si aspetta di poter dimagrire in pochi giorni e con pochissime rinunce.
In realtà, il nostro organismo è molto complesso e richiede spesso tempi ben più lunghi per adeguarsi a una nuova dieta.
 Ogni kg in eccesso equivale a quasi 9000 Kcal, per cui se i kg da perdere sono diversi, sarà pressoché impossibile vedere risultati significativi in tempi molto brevi. Se qualcuno vi promette di perdere tanti kg in un mese, vuole dire già in partenza che vi sta prendendo in giro, le migliori indicazioni alimentari , o diete, partono dal presupposto che i cambiamenti avvengono con una certa gradualità se si rispettano determinati principi di base. Inoltre, la perdita di peso deve avvenire a scapito del tessuto adiposo e non dei muscoli (massa magra) . Se inizialmente le indicazioni sono errare, e non si ottengono i risultati sperati, questo determina in molti casi frustrazione e, conseguentemente, non solo l’abbandono del nuovo regime alimentare, ma anche il ritorno a quello precedente con ulteriore problematiche fisiche e psicologiche!

Molto spesso, inoltre, gli alimenti etichettati come “light” risultano essere più controproducenti che utili allo scopo della perdita di peso. Infatti il pensiero che si sta consumando un cibo “light” riduce il senso di colpa e la percezione del reale apporto calorico di un determinato alimento, con la conseguenza che l’apporto calorico complessivo risulta addirittura aumentato. 
La minore presenza di grassi in questo tipo di alimenti riduce anche il senso di sazietà da essi prodotto (nonché il gusto, spesso meno gratificante), motivo per cui spesso si finisce col mangiare altro per garantirsi la giusta gratificazione. Non a caso il principio nella Dieta a Zona (che ritengo una con i giusti principi nutrizionali da seguire) è anche quello di consumare alimenti con grassi “buoni” (Pesce in prevalenza ) prima dei carboidrati per percepire la sensazione di sazietà che vi eviterà di esagerare con le quantità di carboidrati da ingerire.

DietafaidateOgni regime ipocalorico, infine, ha dei limiti propri: la perdita di peso è reale, ma solo per un periodo di tempo limitato. Le diete drastiche non permettono alcun tipo di reale dimagrimento, perché spesso come abbiamo visto pocanzi, la perdita di peso è determinata dalla perdita di liquidi e massa magra, e non di massa grassa, come invece si desidererebbe. Inoltre, uno degli effetti dei regimi alimentari particolarmente estremi è il rallentamento del metabolismo basale, ovvero una riduzione del consumo calorico giornaliero “a riposo”: ingeriremo meno calorie, è vero, ma in contemporanea ne consumeremo meno perché l’organismo agisce per preservare il nostro corpo e la nostra salute, quindi minor introito , minor consumo calorico.

La drastica riduzione del peso attiva anche alcuni meccanismi “difensivi”, di tipo ormonale, che il nostro organismo attua per contrastare il dimagrimento, soprattutto quando i chili in eccesso sono accumulati da molto tempo. La leptina è un ormone rilasciato dal tessuto adiposo proprio per contrastare lo stimolo dell’appetito, per cui la sua produzione si riduce quando il dimagrimento è troppo rapido.
Infine, non dimentichiamo che non si può pensare di restare a dieta per tutta la vita!

In conclusione, meglio gestire anche l’aspetto emotivo, dandosi il giusto tempo per raggiungere il proprio obiettivo. E’ necessario partire dall’idea che il perdere peso non deve essere un evento di per se stressante, ma deve diventare un percorso di avvicinamento a uno stile di vita più sano, costruito sulla conoscenza di sé e dei propri gusti, sull’equilibrio e la varietà degli alimenti introdotti, sull’eliminazione di quegli alimenti che, più di altri, ci allontanano dall’obiettivo.
Aggiungiamo una equilibrata e personalizzata attività fisica per mantenere elevato il nostro metabolismo: aumenterà il consumo calorico e migliorerà il trofismo muscolare. Non è mai troppo tardi per iniziare a curare il proprio corpo con la giusta alimentazione e un po’ di attività sportiva!

Buon equilibrio nutrizionale e sportivo!

Ignazio Antonacci

www.runningzen.net

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