STEFANO BALDINI TERMINA LA MARATONA SOTTO LE TRE ORE

Giusy Versace[12]L’atleta paralimpica Giusy Versace fa l’in bocca al lupo ai Nati per correre

La TCS New York City Marathon parla keniano, con la vittoria di Mary Keitany in 2h24’25 e di Stanley Biwott in 2h10’34”.

Oltre 50 mila i partecipanti suddivisi in quattro waves (onde), incoraggiati dallo start e alla finish line niente meno che da Spike Lee, gran cerimoniere della maratona, presente a Fort Wadsworth, a Central Park e lungo il percorso a bordo di una colorata decappottabile.

I maratoneti di Born2Run, alle 5.45 del mattino si sono recati in bus a State Island, luogo della partenza, in compagnia di Stefano Baldini e Fulvio Massini, con i quali hanno fatto un po’ di riscaldamento prima della partenza.

Baldini è partito alle ore 9.50, nella prima onda che vedeva anche i professional men.

Ha corso per due onlus: ActionAid che promuove iniziative a favore dei paesi del sud del mondo, e Apro, l’associazione che sostiene la tecnologizzazione dell’ospedale di Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

Com’è andata la gara per il Campione di Atene 2004? «È stata una corsa molto bella per 25 km – ha spiegato – perché ho mantenuto un’andatura tranquilla; ero con un gruppetto di atleti che ho incontrato lungo il percorso, tre italiani e un americano, poi inevitabilmente la mancanza di un allenamento lungo si è fatto sentire e nel finale mi sono venuti i crampi. Non avevo delle velleità cronometriche così ho terminato in 2h48’09”. Bellissima esperienza come sempre; lo scorso anno era troppo freddo e ventoso, oggi al contrario troppo caldo e umido, clima che infastidito tanti che hanno terminato con i crampi».

Anche il coach Massini ha corso la maratona e ha raccontato così la sua esperienza: «Mi sono divertito un sacco, sono partito nella prima wave verde, ai piedi del ponte di Verrazzano. Ho corso con Silvia Schiapparoli di Garmin che ha fatto delle riprese con la telecamera. L’idea era di chiuderla in 4h15’ e alla fine abbiamo tagliato il traguardo in meno di 4 ore. Mi è piaciuto vivere con leggerezza questa gara godendo del paesaggio e delle persone che mi stavano attorno; stupenda Brooklyn, la zona di Union Square e il quartiere ebraico. Per me si è trattato della seconda maratona di New York, la prima volta la corsi nel 2000 con il cantante Riccardo Fogli e la fatica fu maggiore».

I maratoneti di Born2Run hanno avuto l’incoraggiamento di una persona speciale: Giusy Versace, atleta paralimpica e vincitrice di “Ballando con le stelle”, a New York per l’associazione “Save the Dream”, che il prossimo 3 novembre la porterà a ballare a Times Square insieme al ballerino Raimondo Todaro.

Ha preso parte alla riunione tecnica pre-maratona facendo l’in bocca al lupo a tutti dicendo: «Correte con l’arcobaleno e fatelo anche per chi è meno fortunato e non può farlo».

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