CHIAMATEMI MR. CONTRATTURA

di Cesare Monetti

Si fa presto a dire vado a fare un massaggio. Ancora una volta ne sono uscito con le ossa, anzi con i muscoli rotti. Mani sapienti sui miei polpacci malandati e stanchi, pieni di contratture, almeno tre. Da qui il dolore ai tendini dei giorni scorsi, da qui la difficoltà a camminare la mattina appena scesi dal letto, da qui il non riuscire a spingere bene nella falcata di corsa nell’allenamento fatto poco prima.

Che male questo massaggio, necessario ma doloroso, di sicuro da ripetere settimana prossima perchè il ‘brutto male’ non è debellato. Magari con una bella tecar prima tanto per scaldare un po’.

Ma come sono potute arrivare queste contratture? Forse un paio di calzature un po’ scariche, forse i 18km di sabato pomeriggio misto asfalto-sterrato, forse il poco stretching, forse il poco potenziamento, forse la stanchezza, lo stress e le poche ore di sonno e le tante ore d’auto. Di certo era nell’aria.

Leggi blasonate riviste di running e ti accorgi che neanche dedicando 8 ore al giorno al running riusciresti ad avere un allenamento completo. Neanche un professionista. I consigli sono tanti e molteplici, bisognerebbe fare riscaldamento per almeno mezz’ora, dedicare una seduta alla settimana alla tecnica di corsa, una al potenziamento, poi c’è il defaticamento e lo stretching (in pratica quasi 2 ore per correre 1 ora…), bisognerebbe mangiare pesce e verdura a pranzo e non un panino di corsa in piedi al bar mentre ricevi telefonate di lavoro senza tregua, dovresti fare potenziamento e nuoto per non sovraccaricare, dovresti fare gli allunghi in salita almeno una volta alla settimana, dovresti scaricare tendini, legamenti, dovresti automassaggiarti e hai comprato pure l’olio, poi c’è da mettere l’argilla-fango e vai a letto con le caviglie fasciate nel domopak, poi c’è da passare il ‘rullo’ sui muscoli…si dovrebbe fare tanto, tanto di più e meglio. E quando? A mezzanotte?

La verità? E’ che alle 6.30 del mattino col freddo dopo appena 5 minuti che ci siamo alzati siamo già a correre a 5′ al km perchè abbiamo si e no 50 minuti, in questi 50minuti buttiamo dentro un 8×1000 come se fossimo i gebreselassie della Brianza, c’è da rientrare in casa prima che si svegli tutta la famiglia, poi c’è il correre ancora…si al lavoro. Una bella mezz’ora di moto al freddo in corsia d’emergenza della tangenziale e via…che i muscoli si ghiacciano per bene. E lo stretching? Vabè…domani dai..

La verità che il tempo non c’è e ci si arrangia come si può. Chi più…chi meno.

E si va avanti. Con lo spirito di sempre: ce la faccio, mi passa, un massaggio, un antiinfiammatorio e via. E si rischia.

Oggi la contrattura, domani lo strappo o la tendinite.

Corsa mia…sei fantastica, ma sulla bilancia devo sempre capire se son di più le gioie o i dolori!

Un po’ anche del tipo…dimmi il tuo infortunio che ti dico come ti alleni male.

Però…quel traguardo, quella maratona mi aspetta. E non si molla. Nonostante oggi io mi senta MR. CONTRATTURA.

Buone corse, runners!

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