SCONFIGGIAMO L’IGNORUNNER

L’IGNORANZA DEL RUNNER

di Matteo Trombacco

Corrono con pettorali fotocopiati o senza, adducendo come scusa il costo elevato dell’iscrizione alla gara, senza rendersi conto che il proprio comportamento fraudolento danneggia tutto il movimento podistico: sono gli ‘ignorunner’, un fenomeno in costante ascesa nel mondo delle corse nostrane.

È una delle piaghe del running moderno e consiste nell’imbucarsi alle gare senza pettorale o, ancora peggio, con un pettorale falso, fotocopiato: un fenomeno in crescita, quello dello scrocco, spesso giustificato con un imbarazzante, quanto ignorante “Non è colpa mia, sono le gare che costano troppo!”. Chissà se l’ignorunner in questione ragiona allo stesso modo quando va a fare la spesa, quando deve pagare il bollo o l’assicurazione della macchina, quando va al ristorante… E chissà se è lo stesso che chiama ladri i politici, disgraziati i ladri e delinquenti i truffatori…

Ignorante, si diceva… perché il suo comportamento dipende dall’ignorare (per reale ignoranza o semplicemente per comodo) cosa ci sia dietro ad una corsa, quali costi debbano essere sostenuti, quale fatica ne comporti l’organizzazione. Ma non solo. Il furbetto del quartierino che decide di gareggiare con l’imbroglio ignora anche che, in questo modo, non sarà assicurato e, non avendo consegnato il certificato medico (al limite un’altra fotocopia?), metterà a rischio se stesso (danno collaterale) e gli organizzatori.

È tutto? No. Perché lo pseudo sportivo in questione, che solitamente predica bene e razzola male, comportandosi in questo modo danneggia economicamente l’evento, che non di rado è benefico o comunque legato a qualche progetto charity, e, fatto non secondario, manca totalmente di rispetto a tutte quelle persone che, invece, il loro pettorale se lo sono regolarmente comprato, magari mesi prima. E questo è un atteggiamento estremamente fastidioso, anche perché è a causa di questi ‘geni’ se le gare continuano ad avere costi sostenuti, un po’ come le tasse…

E, quindi, che fare? Escludendo la lapidazione, con gel ed integratori, dello stesso direttamente in griglia di partenza, sarebbe opportuno che tutti questi ‘guappi di cartone’ venissero prontamente segnalati all’organizzazione, in modo da venire allontanati: c’è il rischio che, così facendo, gli si salvi pure la vita… Mentre per l’ignorunner il consiglio è quello pensare con maggior attenzione alle conseguenze delle proprie azioni… in fin dei conti, se il suo fosse un banale problema di horror vacui, potrebbe sempre partecipare a qualche gratuito allenamento di gruppo.

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