VALERIA STRANEO: FERMA DA TRE MESI, MA TORNERO’

I piedi di Valeria Straneo con la fascia plantare incerottata dopo le iniezioni

I piedi di Valeria Straneo con la fascia plantare incerottata dopo le iniezioni

di Cesare Monetti

La voce al telefono è quella di sempre, gentile e brillante, ma le parole che arrivano all’orecchio non sono quelle di vittorie o podi, bensì di terapie, nomi di medici e di tentativi di guarigione andati più o meno bene. Valeria Straneo ci aveva abituati bene ed invece ora la nostra maratoneta più forte è ferma da circa tre mesi: fascite plantare la diagnosi. Una maledetta e odiosissima fascite plantare.

Ha dovuto rinunciare ai mondiali di Pechino dove sicuro avrebbe venduto cara la pelle tentando di riconquistare il podio dopo quell’argento mondiale di Mosca 2013 che salvò la spedizione azzurra. Niente di tutto questo, niente sogni iridati, Valeria è ferma, non può correre e le sta davvero tentando tutte per rientrare, per tornare ad essere una tra le maratonete più forti del mondo.

“Ho fatto la seconda dose di PRP ‘fattori di crescita’ dieci giorni fa dopo la prima fatta in agosto – fa sapere Valeria – devo ancora aspettare qualche giorno e poi farò la terza ed ultima. Speriamo si risolva perché io ferma non ci so davvero stare e sto scalpitando. Ma come minimo devo stare bloccata almeno un altro mese. All’inizio si pensava a 15 giorni di stop al massimo, nessuno immaginava un periodo ed un incubo così”.

Se per un amatore un infortunio è una scocciatura, per una professionista è un vero incubo. Si tratta del proprio lavoro, si tratta e si parla di Olimpiadi, in questo caso quelle di Rio ad agosto 2016 che iniziano ad essere tanto vicine e che per un’atleta di 39 anni saranno certamente le ultime: “Mancano dieci mesi e ho bisogno di gareggiare, vorrei fare una maratona come prova di efficienza tra febbraio o marzo al massimo. Non sono obbligata, ma è da New York marathon del novembre 2014 che non mi confronto sui 42km e fare le 10km o le mezze seppur di alto livello non è la stessa cosa”.

Valeria Straneo a Chia Laguna (Foto di Giancarlo Colombo)

Valeria Straneo a Chia Laguna (Foto di Giancarlo Colombo)

Ma intanto Valeria cosa fa? “Di tutto. Bici, nuoto, palestra, stretching, corsa in acqua, però non passa e il mio umore cambia repentinamente. Passo dall’essere demoralizzata all’essere ottimista, anche se inizio a essere preoccupata. Quando ritornerò a correre saranno passati come minimo quattro mesi dallo stop effettivo e ci metterò altri 2-3 mesi se tutto va bene a tornare ai miei ritmi. Sarà durissima, ma ce la farò. So che tornerò a correre”.

L’alessandrina da Berlino 2011 quando è esplosa è stata forse l’atleta italiana più vincente e che ha destato più scalpore, quattro anni di altissimo livello con anche la conquista dell’argento europeo oltre a quello mondiale: “Forse la sto un po’ pagando anche se tutto quello che ho fatto l’ho fatto con coscienza anche se non tutto dipende sempre da me. Non so bene la causa, le sto pensando davvero tutte, dai materiali tecnici all’alimentazione ai sovraccarichi. Ultima gara fatta è stato il 10000 in Coppa Europa su pista a giugno e da lì con quei ritmi veloci non mi sono più rialzata. Il settore medico federale non funziona come dovrebbe secondo me, è vero che c’è disponibilità nei miei confronti e li ringrazio, ma dovrebbe esserci in generale più interazione e programmazione soprattutto in fase di prevenzione. Adesso comunque sono qui e finisco con la prossima iniezione di piastrine, poi speriamo passi, altrimenti dovrò inventarmi qualcos’altro. Ma ce la farò”.

 

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