Tre gare, 423 concorrenti, un unico grande spettacolo

_DAV5422Adamello Ultra Trail atto secondo, cronaca di un successo annunciato. Il comitato organizzatore di questo mitico evento ha mandato in bacheca un’edizione che è riuscita a consacrare la kermesse camuna tra le più belle d’Italia. Due regioni, due provincie, due parchi, otto comuni, tre gare per un unico grande spettacolo. L’evento disegnato sulle vette, le antiche mulattiere, i camminamenti della grande guerra e gli scorci più belli dell’Alta Valle Camonica ha letteralmente stregato i 423 trailer che si sono cimentati sulle tre distanze previste: 180, 70 e 30km . Immagini mozzafiato, panoramiche di corse a fil di cielo e la grande passione di chi ha operato dietro le quinte sono stati il mix di successo di una competizione che si propone di abbracciare a 360° il mondo del trail running.

180 KM:

La neve e le temperature frizzanti di metà settimana non sono riuscite a rovinare la festa, l’avventura degli 83 eroi partiti venerdì mattina da Piazza IV Luglio a  Vezza d’Oglio. Ad attenderli un lungo, lunghissimo viaggio. Un viaggio accorciato di 10km per garantire la sicurezza dei  concorrenti, ma davvero spettacolare. Ognuno con il proprio passo, ognuno con il proprio ritmo, i trailer della seconda edizione sono transitati in luoghi magici come Val di Cané, Bocchetta Valmassa, Case di Viso e Passo del Tonale. Sfidando le tenebre hanno sconfinato in Trentino sino a Vermiglio, per poi rientrare in Lombardia, ridiscendere a Edolo, transitare al Mortirolo e giungere sfiniti ma felicissimi sotto la finish line di Vezza.

Ad incidere il loro nome nell’albo d’oro maschile due grandi atleti: l’altoatesino di Egna Jimmy Pellegrini e il bergamasco di Valgandino Oliviero Bosatelli che hanno tagliato insieme l’agognato traguardo dopo una cavalcata di 170 km (9500 m D+). A completare il podio, terzo assoluto dopo il posto d’onore calcato nel 2014, anche il forte Alex Rabensteiner che, per buona parte di gara era stato al comando spalla spalla con Pellegrini. Nei cinque anche il veneto Alessandro Bertelle e il valdostano Francesco Suquet che nell’ordine hanno preceduto Roberto Beretta, Gregor Endl, Roberto Panizza, Nadir Sciessere e Saverio Bosc.

IMG_2352Al femminile grande, grandissima vittoria di Antonella Manzoli, la prima donna a vincere e concludere questa gara (lo scorso anno nessuna donna era riuscita a raggiungere il traguardo di Vezza) in 42h07’. Sul podio con lei anche la bresciana Moira Guerini -43h05’- e la piemontese Lisa Lepore -49h48’-. Da segnalare la bella prima parte di gara della peruviana Ayde Soto Quispe che, nella prima notte, ha però dovuto alzare bandiera bianca  causa infortunio.

70 KM:

Tra le new entry 2015 vi era la gara da 70km che, di fatto, ricalcava la parte finale della prova principe. Qui guest star di giornata è stato il valdostano Franco Collé, vincitore del Tor de Géants 2014 e 3° nel ranking world series ultra 2015. Per lui una cavalcata trionfale dallo start in piazza Temù sino al traguardo di Vezza d’Oglio.

Per Collé un finish time di 7h13’16” e applausi a scena aperta a testimonianza di quanto il pubblico bresciano abbia apprezzato la sua partecipazione a questa giovane, ma promettente competizione. Sul podio anche il valtellinese Fabio Bongio e il bresciano Marco Franzini giunti secondi ex equo in 8h14’58”.

Al femminile vittoria griffata Sara Baratto. La trailer meneghina ha concluso la sua prova in  11h25’54” davanti alla vicentina Roberta Cariolato  -13h27’17” – e alla bergamasca Valentina Pagnoncelli – 14h33’43”-.

TRENTA TRAIL

La carica dei 220 sulla prova più breve  partita di prima mattina dal centro storico di Ponte di Legno. Questa velocissima prova, nata in partnership con Rosa e Associati, aveva l’obiettivo di portare  sulle strade e le ciclabili camune runner alla ricerca di nuove emozioni e nuovi territori.

Per loro passaggi in Valsozzine, Zoanno, Precasaglio, Villa da Legno prima della picchiata su Vezza. I più forti sono stati Fabrizio Boldini -2h06’50”- e Enrica Carrara – 2h29’55”-. Sul podio con loro Francesca Canepa -2h30’35”- Barbara Ottelli -2h43’39”-, Cristiano Consolati – 2h06’47”- e Luigi Rota -2h08’22”-.

COMMENTO COMITATO ORGANIZZATORE:

Paolo Gregorini: «Siamo ovviamente soddisfatti per come è andata. Tre giornate di cielo terso hanno premiato un anno di lavoro, un anno di impegni e sacrifici. E’ andato tutto benissimo sia sulla prova principe, sia sulle distanze minori. Stiamo crescendo step by step, oliando la macchina organizzativa e puntando a diventare gara da grandi numeri. Non posso che ringraziare enti, istituzioni, sponsor privati, Rosa Associati e i volontari che sono la vera anima di questo evento. Adamello Ultratrail ha dimostrato che si possono superare i campanili e usare gli sport ecocompatibili per promuovere le nostre montagne e la bellezza dei nostri paesi».

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