Stralugano 2015: ecco il percorso

Lugano_Stralugano_2015_percorsoDopo lo spostamento della partenza nel 2014 al Centro Esposizioni si torna …all’antico, qualche criticità era emersa, complice una partecipazione da record, e si è preferito riportare il via sul lungo lago . Rispetto al passato, però, la direzione di corsa sarà opposta. Qui raccontiamo nel dettaglio i primi chilometri, trattandosi di un nuovo tratto del percorso.

Si parte dal lungo lago sulla dirittura che sarà poi uguale a quella d’arrivo. Al Casinò curva a sinistra (come a Montecarlo…), poi s’imbocca Corso Elvezia, ampia arteria di circa 800 metri rettilinei, utili a dipanare la matassa del traffico iniziale . All’Università curva a destra e dopo 300 metri curva a sinistra su Via Ciani che si percorre per 1 km. Giro di boa allo Stadio per ripercorrere Via Ciani in tutta la sua lunghezza, sono circa 2 chilometri praticamente rettilinei,  costeggiando il fiume e fino all’imbocco del Parco Ciani. All’interno del Parco ( siamo al 5° chilometro) ci sarà il primo punto di rifornimento. Percorso con diverse curve per 500 metri, ma sostanzialmente corribile senza perdere il ritmo.

All’uscita del Parco segue il passaggio nella zona partenza/arrivo.

Si esce dalla città e al km 7.5 c’è la separazione dei due percorsi (30k e 10k); per la 30k tenere la sinistra della carreggiata (punto ben segnalato). I partecipanti alla 10 K ritornano verso il centro di Lugano e poi arrivano sul lungo lago. Per quelli della 30 K al km 8 c’è una salita di circa 700 metri, quindi non lunga ma impegnativa. Dopo lo scollinamento a 300 metri di altezza ( bel punto panoramico, se si ha la forza e la voglia di notarlo) una discesa dalla dolce pendenza ci consente di recuperare le forze. Al km 11.5, in località Melide, il primo frazionista della staffetta avrà concluso la sua fatica, ristoro per chi è arrivato e per chi procede verso la 30 K.

Segue un tratto di circa 9 chilometri molto bello, sempre sul lago, sempre alla stessa quota, tranne alcune ondulazioni che andranno gestite con oculatezza. Ristori precisi e puntuali, tuttavia in questo tratto si trovano numerose fontanelle per eventuali ulteriori integrazioni.

Dopo 20 chilometri di gara si lascia il lago per addentrarsi nella zona collinare, le variazioni di pendenza saranno maggiori ma sempre relativamente impegnative. A Figino c’è il passaggio alla mezza, il ristoro e il cambio per l’ultima frazione degli staffettisti.

Tra il km 25 e 26 quello che è probabilmente il tratto più duro di tutto il percorso, perché la fatica comincia a farsi sentire e perché si raggiunge il punto più alto del tracciato ( località Pambio, 350 mslm), sono circa 700 metri con pendenza media dell’8%, ma si deve pensare che dopo questo passaggio diventa tutto più facile, perché da qui all’arrivo perderemo circa 70 metri di dislivello. Una ripida discesa di due chilometri ci consentirà di recuperare le forze, oppure recuperare tempo, secondo il nostro stato di forma.

Si arriva sul lungo lago, siamo al km 28, un giro nel centro cittadino, si sente la voce dello speaker. Ormai è fatta.

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