SIRINGA PER IL TENDINE: QUANTO SONO DISPOSTO A SOFFRIRE PER CORRERE ANCORA?

di Cesare Monetti

IniezioneDavvero la corsa fa bene? Io in sei anni che corro ho visto più studi medici e fisioterapici che in tutta la mia vita, compresi 15 anni di carriera rugbistica. Non una passeggiata.

Quanto si è disposti a soffrire pur di assecondare la nostra più grande passione?

Quale il limite dove ci si deve fermare con cure, medicinali e attese di tempo e imprecazioni che non giovano al bene nostro e dei familiari o amici che ci stanno attorno?

Domande che mi frullano in testa da ormai qualche mese, da quando i miei tendini d’Achille per l’ennesima volta in questi anni sono tornati ad urlare e a fare male impedendomi di correre senza dolore. Anzi di camminare. In particolare la mattina appena svegli.

L’errore è stato individuato, troppo presto una mezza maratona la settimana successiva ad una maratona, anzi quasi due consecutivamente. Sovraccarico il mio personale verdetto. Sicuro. Un errore banale, ma quando stai bene e sei in forma ti senti invincibile.

In quest mesi tanta ed immediata la voglia di ‘tornare’, dunque laser, massaggi, onde d’urto, omega3, brufen come se fossero caramelline, aboliti zuccheri, tolto il dente del giudizio perchè forse è quello che maledettamente incide sulla postura e tanto altro. E allora sì…qualche beneficio, ma non da poter rimettere le scarpette da running.

Finchè in farmacia omeopatica il responsabile medico, anche lui runner a quanto sembra, ti parla di iniezioni sottocutanee vicino al tendine. Iniezioni??? No no no…la prima mia risposta. Io che non faccio un esame del sangue da oltre vent’anni, io che gli aghi…no no. Capitolo chiuso.

Ma il tarlo eraMedaglia dentro di me…e se fosse davvero questione di qualche iniezione e così faccio in tempo a essere pronto per qualche maratona autunnale? Se davvero questa fosse la cura-miracolo che risolve per sempre il mio problema?

La voglia di correre è superiore al dolore e al non coraggio di prendere un ago e auto iniettarsi un intruglio antinfiammatorio omeopatico? Io ho ceduto, ho detto si, proviamo. Troppa la voglia di sudare ancora e di sentire le gambe bruciare dalla fatica, troppo triste leggere sui social tanti amici che corrono nelle più leggendarie corse estive. Ed io fermo, come un malato.

Io pur di correre ho ceduto e ho detto sì, andiamo di siringa, 10 iniezioni e via, una al giorno: disinfettante, fialetta, iniezione e tac. Finito. Oggi l’ultima, sicuro sto meglio, forse non guarito del tutto ma vedo la luce in fondo al tunnel.

Ma quanto e cosa si è disposti a fare per tornare a prendere una medaglia? E’ questo il limite o sarei disposto ad altro?

 

 

Siringhe e medicine...

One Response

  1. niki giannandrea 13/08/2015

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