A Vito Massimo Catania e Lara La Pera la V edizione dell’Etna Trail Linguaglossa

Vito Massimo Catania[4]L’atleta di Regalbuto bissa il successo ottenuto lo scorso anno. La palermitana La Pera ancora vincente sull’Etna, dopo la vittoria nella 0-3000. Oltre 400 i partecipanti nelle tre distanze.

Va a Vito Massimo Catania e a Lara La Pera, la V edizione dell’Etna-Trail Linguaglossa (64 km.) andato in scena ieri. Vittorie maturate al termine di due ottime prestazioni. Più “spregiudicata” la tattica dell’Atleta dell’Amatori Regalbuto che ha subito premuto il piede sull’acceleratore, fiaccando alla lunga il secondo arrivato, l’ungherese Tamàs Karlovits per lunghi tratti della gara suo compagno di viaggio. Catania, fermando il crono a 7h03’37 ha stabilito anche il record della manifestazione. “Gara dura – ha commentato Catania – ma oggi (ieri n.d.r.) stavo bene e non ho avuto problemi durante la competizione, solo verso la fine, durante la discesa dai 3000 metri ho accusato le gambe pesanti, ma il traguardo era ormai vicino.” Chiusura di podio ancora in lingua straniera con l’inglese Paul Kettle (7h46’25). Quarto un Lara La Pera[5]immenso Marco Olmo (8h24’02) sempre protagonista della sfida. Regolare invece la tattica della palermitana Lara La Pera.
L’atleta tesserata per il Marathon Misilmeri, già vincitrice a giugno della Supermaratona dell’Etna, ha guidato sempre le danze chiudendo con il tempo di 9h26’10, A poco più di 90 secondi è giunta Luisa Balsamo (Palermo H.13.30) che con un finale di gara tutto grinta ed esperienza, ha avuto la meglio sulla terza classificata Basilia Foerster (Team Endinger Alkoholfrei) che ha chiuso in 9h28’29. Ottima anche la prova della quarta donna, Cettina Pontillo della Panormus, giunta al traguardo con l’ottimo tempo di 9h37’22. La classifica a squadre ha visto prevalere il team della Panormus del presidente Giuseppe Cuttaia, seguita dal Marathon Misilmenri di Innocenzo La Scala e dall’Etna Trail ASD di Carmelo Santoro.La gara, con circa 140 atleti al via, era partita alle 5.30 del mattino da Piano Provenzana, sede nevralgica della manifestazione. Alle 9.00 la partenza della 24 km. Vinta con autorevolezza da Vincenzo Schembari della Padua Ragusa (2h14’04), al secondo posto Alessandro Raiti della Edera Atletica Forlì in 2h23’18, terzo Daniele Chiefa (2h23’42). Al femminile vittoria della francesce Francoise Kerbaol (2h44’17), seconda Manuela Bruno dell’Atletica Verbano (3h08’36), terza Gabriela Chebak dell’Etna Trail ASD in 3h13’32 Parallelamente alla 24 km. si è disputata anche la non competitiva di 16 km. che ha contribuito a portare il totale dei partecipanti a superare quota 400. Assoluto protagonista della manifestazione ancora una volta è stato il vulcano dell’Etna che brontolando per via di una attività stromboliana che dura ormai da circa due settimane, ha accolto sul suo dorso gli atleti. E il connubio è stato fantastico con scorci immensi e scenari stupendi. Dal passaggio dai monti Sartorius, attraverso i crateri formatisi dopo l’eruzione del 2002 fino a quello a quota 3000 (punto più alto della gara) dove i partecipanti alla 64 chilometri, oltre ad imbattersi nelle asperità del territorio hanno dovuto fare i conti con un repentino abbassamento delle temperature, una pioggerellina mista a nevischio ed un’improvvisa nebbia. Infine c’è l’organizzazione della manifestazione che è stata a cura dell’Etna Trail ASD. Organizzazione capillare e perfetta, dai rifornimenti lungo il percorso a quello centrale di Piano Provenzana, il pasta party finale, la cortesia di tutto lo staff, l’attento monitoraggio metro dopo metro di Carmelo Santoro, fino alla perfetta segnalazione del percorso, con la novità (oltre che delle solite fettucce) anche di bandierine arancioni. Un successo chiamato “squadra”, con l’amministrazione comunale di Linguaglossa e i numerosi sponsor presenti, parti attive. E già chiusa l’edizione 2015 si pensa a quella del prossimo anno quando il punto nevralgico delle operazioni sarà proprio il comune di Linguaglossa da dove partirà l’Etna Trail 2016. Non più 64 ma 85 i chilometri della gara maggiore, per una sfida che si fa sempre più grande e sempre sotto l’occhio benevolo e sornione di sua maestà l’Etna.

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