TRAIL TRANS D’HAVET AL VIA: STUDIATI I RUNNER

sns-italyChiuse le iscrizioni con oltre 500 iscritti. All’Alpstation si svelano i top in gara

Presentazione delle ricerche compiute dagli studiosi dell’Università di Padova in tre anni di test sui concorrenti della manifestazione

Sono più di 500 i pettorali prenotati per la 4.a edizione della Trans d’Havet, la 50 miglia delle Piccole Dolomiti. Si sono chiuse solo pochi giorni fa le iscrizioni e ora negli uffici dell’organizzazione si sta procedendo al controllo e all’assegnazione dei numeri per la gara che prenderà il via da Piovene Rocchette (VI) venerdì 24 luglio allo scoccare della mezzanotte.

Nel frattempo giovedì sera si terrà la premiere della gara con l’anteprima della consegna pettorali presso l’Alpstation di Schio (VI), dove alle 18.30 è attesa la presentazione del lavoro messo in campo da un team di ricercatori dell’Università degli Studi di Padova, che hanno collaborato negli ultimi 3 anni con l’organizzazione della Trans d’Havet per raccogliere preziosi dati riguardanti le funzioni cognitive degli atleti impegnati in gare ultra. In poche parole, quanto conta la testa nel correre un’ultra maratona.

Coinvolti in questa attività sono i Dipartimenti di Scienze Biomediche e di Psicologia Generale dell’ateneo patavino e già si contano i primi importanti riconoscimenti, con la pubblicazione di articoli su alcune tra le più importanti riviste scientifiche su scala mondiale.

Stando ai risultati che saranno presentati proprio giovedì dal prof. Alessandro Grainer, i corridori più veloci (quelli cioè che hanno raggiunto una migliore posizione in classifica) hanno dimostrato di avere una migliore capacità di inibizione, sia sul comportamento che sui pensieri. Riescono infatti ad inibire risposte automatiche, ma errate, e sono più in grado di sopprimere pensieri distraenti. Questi atleti sembrano inoltre più abili nel mantenere l’attenzione sull’attività che stanno conducendo e non si “perdono nei propri pensieri”.

Il team del progetto, coordinato dai professori Bisiacchi e Reggiani, ha visto la partecipazione dei ricercatori Giorgia Cona, Giuseppe Marcolin, Annachiara Cavazzana, Antonio Paoli e Alessandro Grainer.

In questi mesi sono al vaglio della comunità scientifica altri articoli dedicati al progetto ed è già stato espresso l’interesse a proseguire la partnership con Trans d’Havet anche per il 2016.

«Vogliamo ringraziare la grande disponibilità dell’Ultrabericus Team – hanno spiegato i ricercatori – per il supporto nel reclutamento degli atleti e la Città di Valdagno per l’ospitalità e la grande professionalità dimostrata nell’offrire spazi e supporto logistico alla ricerca.»

 Dopo la presentazione del progetto ci sarà lo spazio per fare gli onori di casa, con il direttore di gara Enrico Pollini chiamato ad illustrare tutto quello che ci attende per l’edizione 2015 di questa gara, con i suoi due tracciati di 80 km e 5.500 m D+ e 40 km e 2.500 m D+ (per quest’ultimo start previsto alle 9.00 di sabato 25 luglio da località Pian delle Fugazze) con finish line nel cuore del centro storico di Valdagno. Per gli appassionati che vorranno assistere all’arrivo dei primi finisher, l’appuntamento sarà a partire dalle ore 10.00 di sabato mattina, tutti con il fiato sospeso per conoscere chi saranno il re e la regina dell’edizione 2015.
Sempre giovedì sera si conosceranno anche i nomi dei top runners in gara. La stella di casa, Federica Boifava (Team Montura), dovrebbe essere tra questi, mentre sul fronte maschile tra gli iscritti spicca già il nome di Fabio Di Giacomo (Runners Valbossa), attuale leader della classifica della Sky Running Series Italy, insieme a quello di Giulio Ornati (Team Salomon).

Alle 20.30 non mancheranno poi buffet e musica con l’Italian Swing Band de I Fiati Corti. 

News e aggiornamenti soo disponibili anche all’indirizzo www.transdhavet.it e sulla pagina Facebook ufficiale della manifestazione.

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