Azzurri più che mai protagonisti nella super classica gallese di mezz’estate 

IMG_2333La vittoria di Emanuele Manzi, l’argento dell’esordiente Massimo Farcoz, il quarto posto di Elisa Sortini. E’ grande Italia alla Snowdon Race 2015, con gli azzurri nuovamente grandi protagonisti a Llamberis, in Galles, in uno dei santuari della corsa in montagna mondiale, che festeggiava quest’oggi la quarantesima edizione della sua manifestazione.  Un successo cercato con grinta e cuore, quello del “capitano” Manzi, che qui già era salito sul podio una dozzina di anni fa, alle spalle del compagno di squadra Marco De Gasperi. Questa volta il trionfo, con una gara tutta al comando e l’allungo vincente lungo gli 8 km di discesa finale. Sul tracciato storico, quello corso nella prima edizione, più lungo di circa 1500 metri rispetto a quello che vale i tempi record della gara, azzurri all’attacco già all’inizio della salita. Manzi davanti e uno splendido Massimo Farcoz incollato alle sue caviglie, sino al culmine della salita, conclusa in coppia dai due in 45’39”, mentre l’altro azzurro Riccardo Sterni inseguiva in terza posizione a 54 secondi.  Copia di Screenshot 2015-07-18 17.55.14  Il finale del triestino, rientrato nel giro azzurro in questa occasione, sarà più difficile e il tratto di discesa lo relegherà in diciassettesima posizione. Intanto, là davanti, la discesa finale divide i due azzurri al comando, con Manzi ad allungare e a chiudere i suoi sedici chilometri di gara in 1h10’18”. Alle sue spalle, l’esordiente valdostano Farcoz, è bravissimo a difendere l’argento in 1h11’29” dal ritorno della scatenata “muta” anglosassone. Terzo è l’inglese Ben Mounsley in 1h11’37”, che precede i connazionali Rob Hope (1h13’10”) e Ben Adams (1h13’24”).  lelsnowdon  Al femminile, è dominio per l’irlandese Sarah Mc Cormick, involatasi sin dalle prime battute e poi vittoriosa in 1h20’57” davanti all’inglese Lindsey Brindle, seconda in 1h24’14”, e all’altra inglese Katie Walsham, terza in 1h25’15”. Quarto posto per l’azzurra Elisa Sortini, che chiude in 1h27’01”. La valtellinese, protagonista di bella prova, già aveva chiuso ai piedi del podio il tratto di salita, mancando di poco una rimonta che l’avrebbe portata su di un podio in passato già calcato dallo zio Fabio Ciaponi.

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