19 Luglio BETTELMATT SKYRACE: cresce l’attesa

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Un percorso duro e spettacolare

Il Bettelmatt Ultra Trail sarà caratterizzato da un percorso duro ma che lascerà la possibilità agli atleti di godere della magnificenza dello scenario ambientale in cui il trail si svolgerà.
La partenza sarà alle 3.00 del mattino da Ponte, il “capoluogo” di Formazza, il punto più basso del percorso con i suoi circa 1.200 metri.

Dopo il passaggio da Canza ci sarà subito una bella impennata fino ai 2.200 m circa del Lago Vannino, raggiunti in nemmeno 10 km; si continuerà a salire fino ai 2.493 m del Passo Busin e ancora, con qualche saliscendi, fino 2.753 m della Bocchetta della Valle, punto più alto della prima parte del percorso. A questo punto inizierà una lunga discesa, interrotta solo dalla breve ascesa al Passo Poiala e da quella più lunga alla Bocchetta di Scarpia (2.248 m), fino all’Alpe Devero (1.640 m), tra il 26^ e il 27 ^ km, dove i primi atleti dovrebbero giungere nelle prime ore del mattino.

Dopo il passaggio intorno alla magnifica piana del Devero, gli atleti cominceranno la risalita, passando da Crampiolo, dal Lago di Devero e dall’Alpe Forno fino ad arrivare ai 2.599 m della Scatta Minoia; nuova picchiata al Vannino, dall’altra parte del lago rispetto all’andata, e nuova risalita fino al Passo di Nefelgiù (2.853 m), dove gli atleti arriveranno dopo circa 43 km.

Una vertiginosa discesa porterà gli atleti fino a Riale (1.730 m), passando per l’Alpe Furculti; da quel momento inizierà il giro ormai classico, che porterà gli atleti al Passo San Giacomo, poi al Gries 2.479; discesa fino al Bettelmatt e l’ultima grande risalita fino ai 3.000 m del Rifugio 3A, altezza che anche i grandi Ultra Trail ben difficilmente raggiungono, posta oltre tutto dopo circa 72 km di gara.

A quel punto inizierà una lunga, infinita discesa che porterà gli atleti, dopo aver passato il Lago dei Sabbioni e costeggiato il Lago di Morasco, ai 1.730 metri dell’apoteosi di Riale.
I numeri, sulla carta, dicono: 83 km, 4552 metri di dislivello positivo.
L’organizzazione desidera ringraziare gli atleti che hanno collaborato fattivamente alla stesura del percorso, in particolare Alberto Comazzi, Giacomo Chiolini, Stefano Trisconi, Ennio Frassetti e Mauro Darioli; un ringraziamento particolare ad Andrea Vescio.

Ulteriori informazioni sito http://www.formazzaevent.com.
Ivo Casorati

 

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