LA PAGELLA DELLA SETTIMANA: 10 AL TRIO DELLE MERAVIGLIE E POI SALLY THE QUEEN…

di Cesare Monetti

10 – Top della pagella al trio delle meraviglie che ha sbancato la Monza Resegone 2015: Carmine Buccilli, Ahmed Nasef e Giovanni Gualdi. Per la prima volta si va sotto il muro delle 3 ore e anche di un bel po’: 2h55’ per l’esattezza e ora battere questo primato per andare dall’Arengario del centro di Monza fino a Capanna Monzesi sarà davvero difficile. Fantastica anche la sfida al femminile con il trio composto da  Noemy Gizzi, Elena Neri e Rosa Alfieri (Centro Medicina dello Sport – Carate Brianza in 3h48’53”) che hanno vinto con un solo secondo di vantaggio sulla terna della Cereda Calzature composta da Marin Francesca, Meroni Giovanna, Giudici Gloria Rita: (3h 48’54”). Terze classificate a neanche un minuto di distanza, con 3h49’36” sul podio Chiara Rossi, Arcuri Alessandra e Serafini Susanna  (Affari e Sport). POTENTI

L'abbraccio onlus 29 – Magraid – Correndo nella Steppa. 100km in 3 giorni, con un tappone da 55km nella seconda giornata. La difficoltà sta nel tracciato tra sassi e sentieri e fiumi da guadare. Il voto però va alla scommessa vinta da ‘Sally the Queen’ Simona La Salandra che per festeggiare i 10 anni dell’Associazione L’Abbraccio Onlus si mette in gioco e scommette su se stessa e sulla sua prestazione per terminare questa difficile ultra. Ce l’ha fatta a finire la gara? Si, in poco più di 14 ore totali, molto meno rispetto alle oltre 15 ore della 100km del Passatore 2014. Tante le donazioni su Rete Del Dono, oltre 2500 euro raccolti e obiettivo dei 2000 euro più che raggiunto. Ma ancora si può donare. E ora si potrà comprare un  MOTION COMPOSER che permetterà a ragazzi e adulti diversamente abili di produrre musica attraverso il movimento del corpo…anche solo di un solo battito di ciglia! MUSICA PER IL CUORE

8 – A Team Americas e Team South Europe che hanno vinto la sfida contro il sole per fare il giro del Monte Bianco denominata Asics Beat The Sun.  150km e soli 4 secondi di vantaggio per gli americani sugli europei. Le squadre erano composte da tre expert runner e tre amateur runner, ed ogni atleta che ha percorso almeno due tappe tra le 13 totali. Nella primavera del 2015 sono stati selezionati i 15 amatori, scelti tra quasi 10.000 corridori in tutto il mondo, che hanno potuto godere di una opportunità unica nel suo genere. Ogni atleta per completare questa esaltante sfida, insieme alla propria squadra, aveva a disposizione soltanto 15 ore, 41 minuti e 35 secondi per ‘battere il sole’ prima del tramonto, fissato alle 21.25 del 21 giugno 2015, il giorno più lungo dell’anno. Leggi come è andata. DALL’ALBA AL TRAMONTO

7 – A Luca Cagnati, quarto in una delle competizioni in montagna più famose e difficili degli Stati Uniti: Mount Washington Road Race. Mai nessun italiano aveva mai raggiunto un simile risultato in questo evento. SI parte col caldo e si arriva in vetta a zero gradi, si parte in diverse migliaia di persone. Leggi come è andata. TOSTO

6 –  Alla Notturna di San Giovanni corsa a Firenze sabato sera. 76 edizioni, la seconda gara più antica d’Italia sulla distanza dei 10km. Antica ma sempre nuova e splendente, oltre 2mila partenti per due giri da 5km per un viaggio nella storia di Firenze con il fascino della sera. Albo d’oro zeppo di grandi campioni, quest’anno successo per il ruandese Sylvain Rukundo, classe 1988, della Toscana Atletica Futura, che ha vinto allo sprint col tempo di 30”39, mentre tra le donne vittoria per Federica Proietti, della Corradini Excelsior Rubiera, che ha chiuso 32esima assoluta in 37’24”. STORIA

5 – Ai partecipanti della Monza-Resegone 2015. Sia chiaro, bravi bravissimi tutti per il lodevole impegno e per la voglia di esserci e per la prestazione fisica sicuramente non da tutti. Per questo il voto è 10 tale e uguale ai vincitori. Quel che pesa è la settimana precedente sui social network, con troppa attesa, troppa adrenalina che sa di eroismo che sembra superiorità verso chi non è iscritto, verso chi non l’ha mai fatta, verso chi semplicemente non se la sente di farla. Più di una volta nei vari post mi è capitato di leggere frasi del tipo: “Chi non l’ha mai corsa non è un runner’. E’ no…mi spiace, non funziona così. Anche chi fa solo 10km per quanto mi riguarda è un runner. Bella gara, unica nel suo genere e sicuramente dalle mille emozioni,  ma alla fine una…gara. KEEP CALM…AND RUN

4 – A Mo Farah, al suo allenatore Salazar in questi giorni nel mirino della stampa britannica per diversi test antidoping saltati nel 2010 e 2011 prima di diventare un mito nella ‘sua’ Londra alle Olimpiadi 2012. Appena arrivi all’alto livello (e spesso neanche a quello…purtroppo) si sente sempre puzza di doping e di imbroglio, rovinando un credo di tanti bambini ma anche di tanti amatori che vedono in un campione un mito da seguire e ammirare. Ma così facendo un secondo dopo ogni grande vittoria di qualsiasi grande campione ci sarà sempre quel punto di domanda: SI…MA…E’ PULITO???

3 – Alla vicenda poco chiara, anzi forse chiarissima, denunciata alla Fidal dall’organizzatore della Maratona di Trieste che si trova come ‘concorrente’ la Maratona dell’Unesco ormai da tre anni, maratona organizzata dalla stessa Fidal regionale friulana, finanziata dunque proprio anche dalle tasse pagate da Trieste. Una situazione paradossale. Leggi qui la vicenda. SOLO IN ITALIA

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