“5 ALLE 5”, TREVISO IN FESTA ALL’ALBA

Ph. Renato Vettorato

5 alle 5_In Piazza Indipendenza_2bLa sveglia puntata prima dell’alba. E poi via a correre per le strade della città. Tutti insieme appassionatamente. Qualcuno sbirciando il cronometro. Molti di più, andando senza fretta, per scoprire una città diversa: senza traffico, senza rumori. Interamente dedicata alla corsa.

Treviso, oggi, si è svegliata prima del solito: oltre mille persone (con iscrizioni chiuse già a metà maggio) si sono date appuntamento sulle mura per tenere a battesimo la ”5 alle 5”, la corsa – ma sarebbe meglio dire, la festa – organizzata dall’ex campione azzurro Salvatore Bettiol e dallo staff della mezza maratona cittadina che tornerà per la seconda edizione – dopo il successo del 2014 – il prossimo 11 ottobre.

La zona di Bastioni San Marco ha iniziato ad animarsi in piena notte. Poi, alle 5, il via. In prima fila, il sindaco Giovanni Manildo, insieme all’assessore Alessandra Gazzola. E il presidente di Diadora, Enrico Moretti Polegato, accompagnato dall’ex campionessa di ciclismo Diana Ziliute e da una ventina di collaboratori della storica azienda di Caerano San Marco. “Diadora c’è – ha detto Enrico Moretti Polegato – perché la ‘5 alle 5’ sposa sport e territorio. Un binomio che è anche la nostra passione e in cui come azienda crediamo moltissimo”.Felice pure il sindaco Manildo. “Non mi era mai capitato di andare a correre alle 5 del mattino. Ne è valsa la pena: ho visto una città ancora più bella. Sono contento che una manifestazione così originale abbia avuto tanto successo. Un’iniziativa da ripetere”.

Il primo a giungere al traguardo, per la cronaca, è stato Marco Fontebasso, di Maserada, che ha impegnato 19’48” per completare i 5,3 km di un percorso che ha toccato gli angoli più belli della città, da Borgo Cavour a Piazza dei Signori, dalla Pescheria al lungosile, alla zona del Duomo. Prima donna, Alessia Pastrello, di Zero Branco: il suo cronometro, all’arrivo, segnava 24’22”.

E’ stata una festa che ognuno ha vissuto alla propria maniera: qualcuno l’ha fatta camminando. E qualcun altro, come Isabella, barista del centro, non potendo correre a causa di un infortunio, si è fatto comunque trovare alla partenza con le stampelle, per applaudire gli altri.

“Abbiamo gettato un altro seme in un territorio che ha una gran voglia di correre e sperimentare nuove iniziative – ha detto Salvatore Bettiol, guida carismatica, dall’alto delle due partecipazioni olimpiche, di un affiatato gruppo di appassionati nato quasi dal nulla all’inizio del 2014 e sempre pronto a tagliare nuovi traguardi -. E’ stata un’alba indimenticabile. Un bel modo per iniziare il conto alla rovescia in vista della Mezza di Treviso, dell’11 ottobre”.

Dopo la corsa, colazione tutti insieme sulle mura, con la collaborazione del gruppo di Treviso degli Alpini, che ha servito tè e caffè offerti da Novagest e le brioche appena sfornate dal Panificio Bosco di Viale Montegrappa. Applausi. E appuntamento al 2016.

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