CICLISMO SI…LA CORSA NO. MA PERCHE’?

Anche questo è un vantaggio del correre rispetto agli altri sports, ognuno va per conto suo e non ha da rendere conto agli altri (Italo Calvino)

 

di Cesare Monetti

Me lo chiedo ogni anno quando si conclude il ‘Giro’. Dopo il bagno di folla di Milano, dopo i tapponi di montagna, dopo aver visto pagine su pagine sulla Gazzetta e su altri centinaia di giornali-riviste-sitiweb-televisioni e tanto altro ancora.

Perchè il Giro, anzi  in generale il ‘ciclismo’ è così famoso ed osannato mentre la corsa su strada (e comunque anche l’atletica) praticamente è inesistente?

Perchè sulle strade del Giro migliaia di persone a tifare mentre i maratoneti, anche quando ci sono in ballo grandi campioni, corrono nella solitudine più assoluta?

Perchè una maratona di Roma il nostro evento più numeroso non trova spazio se non piccoli articoli di giornata o un 3 volte campione del mondo come Calcaterra agguanta la decima vittoria consecutiva in una 100km (quanto sarebbe tradotto in ciclismo? 500km?) e non se lo fila nessuno?

Quale il vero motivo di questa discrepanza?

Eppure tante le similitudini, dalla fatica immane (anzi…forse nella corsa lo è ancora di più…), al fatto che sia uno sport individuale, al fatto che ci vogliano mesi di preparazione per un obiettivo e tanto altro ancora…

Nel ciclismo, ancor più che nelle corse su strade, è più che noto ed esteso il fattore doping. Ciò dovrebbe aver minato negli anni passione e voglia di tifare e praticare. E invece nulla. Infinita la lista dei dopati, eppure tutti comunque ancora a credere in questo sport, come se nulla mai fosse successo, come fosse la miglior cosa da far vedere ai propri figli.  Aru o Contador sono due star, mentre un Haile Gebreselassie o uno Stefano Baldini medaglia d’oro olimpica al di fuori dei 42km ben pochi sanno chi siano.

Mi si dirà…il Giro ha fatto la storia dell’Italia, l’ha unita e risollevata ad esempio nel dopo guerra, ha attraversato per migliaia di chilometri paesi e paesini, ha scritto storie epiche del nostro sport. Strano però dai…tutti sanno cosa è una bicicletta e sanno pedalare, mentre quasi nessuno sa correre. Eppure parrebbe molto più semplice. No?

Ecco forse il vero vantaggio è stato che il ciclismo è quello di essere sempre stato in mezzo alla gente così che tutti hanno visto, toccato, fotografato, applaudito. Le corse su strada a parte sporadiche competizioni non sono mai realmente esistite fino a poche decine di anni fa. L’atletica era ed è sempre stata dentro agli stadi e ancora sarà così per un bel po’. Mai un bel 100 metri in piazza di Spagna a Roma, mai un ‘tirato’ 400 metri intorno al Colosseo.

Peccato davvero. Ma perchè non iniziare almeno adesso? In questi giorni decine di spazi pubblicitari acquistati dalle aziende dell’orbita ciclismo sui quotidiani e altri media, tutto questo fa si che si alimenti un giro, che cresca il mito. Perchè l’Associazione Maratone Italiane (esiste ancora? ) o la Fidal non comprano pagine sui giornali e fanno conoscere il nostro mondo, le date delle maggiori competizioni, dove si possono incontrare e conoscere i nostri campioni etc etc…

Di idee potrebbero essercene tante, a costi anche ridotti. Non servono grandi budget, servono idee e coesione. Cosa che manca più di tutto. Ma si sa la corsa è uno sport individuale mentre nel ciclismo vince anche la squadra!

Siamo indietro cent’anni…è meglio che iniziamo a correre.

 

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