30KM CORTINA-DOBBIACO: IL MIO ‘PICCOLO’ PASSATORE

di Cesare Monetti

Ognuno ha i suoi obiettivi, i suoi limiti ed i suoi sogni. Per alcuni, anzi per molti, questo fine settimana signicava Passatore ed i suoi 100km, il Passaggio a Borgo San Lorenzo, il Passo della Colla, Marradi e Brisighella ed infine quell’angolo di paradiso degli ultramaratoneti che è la piazza principale di Faenza.

Poi ci sono quelli come me, ed altri 5000 sia chiaro, che oggi hanno scelto di non essere eroi centochilometristi ma semplici runners con l’obiettivo di correre la Cortina-Dobbiaco. Un viaggio in piccolo, un sogno ridotto, ma comunque un sogno. Nel mio piccolo era un obbiettivo stagionale, nel mio essere un medio-runner era quello di abbattere il primato personale della gara fermo al 2h39 di due anni fa.

Facile? No. Per me non lo è stato.

Ce l’ho fatta? Si.

Fantastico per quanto mi riguarda il 2h32’ finale per questi 30km. Per alcuni sembrerà uno scempio, per altri un gran record. Per quanto mi riguarda è un sigillo della mia personale crescita ‘corsaiola’ soprattutto perché obiettivo cronometrico raggiunto dopo un mese di maggio tribolato con tendini d’Achille sempre pronti ad urlare dopo averli strapazzati nelle due maratone d’Aprile.

Una gara simile al Passatore, con i primi 15 km di costante, falsa, farabutta e dolce salita..in pratica la prima metà di gara. Un po’ come arrivare alla Colla e scollinare. Poi nei restanti 15km discesa fino al 25° e poi piattume o ancora leggera discesa fino alla finish line di Dobbiaco. Se la vogliamo vedere bene, percorso altimetrico simile o che almeno ricorda il Passatore.

E così in questi 30km il pensiero non è potuto che andare ai tanti amici che tra il pomeriggio di ieri e la notte hanno compiuto quel mitico viaggio che va da Firenze a Faenza. I loro tanti chilometri contro i miei pochi. Il loro grande sogno in confronto al mio modesto obiettivo. Il loro essere supermaratoneti in confronto a chi come me già soffriva al 10° km. Si esatto. Già al km 10. Gambe pesanti, zero spinta con le caviglie, corsa ben poco brillante. Con i tendini fuori uso si corre male. Chi ha provato, lo sa. Ma è arrivata la medaglia al collo e il record. Un po’ di testa dura mi è rimasta, felice anche di questo.

Forti e sinceri i miei più grandi complimenti a tutti i finisher amici e non del Passatore, ma per adesso io mi fermo qui. Non so i loro programmi futuri, se nella testa hanno già in mente altri traguardi o sono stufi di macinare chilometri, per quanto mi riguarda nessuna finish-line in previsione nel breve periodo e questo mi fa molto strano. Penso che bisogna preservarsi e gestirsi, quindi da domani mattina stretching e bicicletta da strada che sta diventando sempre più una grande passione. Da domani stretching e relax. E poi c’è quel dente da togliere, dicono che incida sulla postura, sulle compensazioni della schiena, che possa lui da solo interagire ‘di sponda’ sul tendine.

Quindi…alt.

Mi fermo qui.

La stagione autunnale con i suoi obiettivi già nella mia testa e nel mio cuore…inizia così.

E complimenti a tutti i finisher come me della Cortina-Dobbiaco Run splendidamente organizzata dal mitico maratoneta Gianni Poli, gara tutt’altro che facile, corsa tutta in altura oltre i 1500 metri. Tutti con un sogno…tutti che hanno fatto un viaggio. Come i centochilometristi.

Lascia un commento

Attualità Cross Eventi Interviste&Personaggi Trail Ultramaratona
Con TDS corri anche a Natale
19^ PisaMarathon: l’esordiente e l’ultramaratoneta entrano nell’albo d’oro
11° Allenamento di Natale: 1200 al via
Abbigliamento Accessori Calzature
Le calze a righe di Sara Dossena a NY? Ecco dove le puoi comprare
SCOPRI FOCUS E PHOTOCROMATIC, LE LENTI RETINA SHIELD DI SZIOLS
Con le 361° Stratomic…vado un grado oltre