TIMORI E RESPONSABILITA’ DI UN NUOVO PACER A RIMINI

di Cesare Monetti

Pacer RiminiMarathon1In settimana fai il conto, l’ho sempre voluto evitare, poco attento a questi particolari. Ma questa settimana ci voleva: 14 le maratone fatte. Qualcuna bene, qualcuna un po’ improvvisata come la prima a Roma nel 2011. Ma va bene così.

Ma non basta. Non possono bastare e tante ne farò ancora, perchè ‘il virus’ della corsa seppur io ci sia davvero nato nel 1976 in questo ‘mondo running’ è sempre più dentro di me. Ma per la quindicesima volevo farmi un piccolo regalo e grazie agli amici della sorprendente e davvero stupenda Rimini Marathon ho avuto la possibilità di fare per la prima volta sui 42km il ‘pacer’.

Ho voluto correre per gli altri, ho potuto correre per gli altri e con gli altri, ‘palloncino’ delle 3h45′, forse un po’ rischioso visto il mio 3h42′ di puro allenamento due settimane fa nel caldo e nella bolgia della Milano Marathon. Tante le domande dentro di me in questi giorni, la tensione che saliva, il dubbio sul mio reale stato di forma. Perchè un conto è correre per se stessi e se va male…se arrivano i crampi in quel maledetto muro del 35° km…pazienza! Un conto invece è mettersi a disposizione degli altri e magari con quello stesso ‘crampo’ del 35° chilometro deludere chi ti sta seguendo ancora da prima del colpo di pistola, chi ripone in te per quelle 3h45′ il proprio sogno di finisher di prima maratona o di un primato personale o di una rivincita con se stesso. I loro 42km nelle tue gambe, il loro amore per ‘la regina’ nel tuo motore.

Pacer RiminiMarathon2Una responsabilità che mi sono preso, che ho voluto e cercato e per fortuna è andata bene. Perchè già al 3°km mentre sei sul lungomare di Rimini ti affianca un certo ‘Beppe’ da Foggia e ti dice: “Io oggi la faccio tutta con te, un sogno per me le 3h45′”. E ti parla di sè, delle sue prime due maratone, ti segue se ti sposti a destra o a sinistra. E’ la tua ombra. E dentro ti dici: “Io oggi arrivo in fondo, regolare come non mai”. Oppure arriva quel signore attempato di San Marino e ti tallona e ti parla: “Ho 60 anni, ho fatto 18 anni di bici, corro da un anno ed eccomi qui: questa è la mia prima maratona. Mi porti in fondo vero?”

E sei lì allora, su quell’asfalto che ti piace, con quel pubblico che c’è e si fa sentire, sei lì come ‘Angelo del tempo’ dove devi essere sorridente e regolare, forte e deciso agli occhi degli altri e dettare il ritmo 5’20”-5’18”. E dentro ti dici: “Oggi non si sgarra, oggi si spacca il secondo fino in fondo”.

Nei 42,195km con gli altri tre pacer compagni di viaggio fai l’elastico e vai un po’ avanti a tirare oppure rimani qualche metro arretrato a incitare gli altri, a incitarli a non mollare, a tenere il passo, a raggiungere il ‘gruppone’ delle 3h45′. Qualcuno ce la fa, qualcuno cede. Compagni di viaggio anche loro, ognuno comunque ti dà qualcosa e pensi ogni secondo che non vorresti essere in nessun’altra parte del mondo.

Mi hanno fatto un grande regalo oggi, la soddisfazione ed il sorriso di chi è arrivato con noi vale di più di un personal best o di chissà quale traguardo in giro per il mondo. Superfluo dire che ‘Beppe’ ha fatto il pb ed è arrivato davanti a me con la sua fidanzata che lo inseguiva negli ultimi metri mentre l’ex ciclista è diventato un maratoneta a 3h45′ a 60 anni.

Già ero stato ‘pacer’ alla Stramilano a fine marzo, ma in maratona tutto è doppio, anche le emozioni, non solo la distanza. Esperienza da fare e da rifare, il correre per gli altri è gratificante ed emozionante. Da fare ancora e da rifare. E prendersi ancora questa piacevole responsabilità di tentare di far gioire chi crede in te che hai quella t-shirt nera con scritto 3h45′ e il palloncino giallo che svolazza.

Cosa manca ora? Me l’ha insegnato la ‘Mariella’ e prima o poi si fa, magari con i mitici Maratonabili: Spingitore di qualche ragazzo in carrozzina. Se ne avrò la possibilità lo farò. Se vorranno…io ci sarò. Perchè correre per sé è una gran cosa, ma correre per gli altri…lo è ancora di più!

Lascia un commento

Freelifenergy
Lo sport è scienza con equipeenervit.com
I vantaggi della capillarizzazione nello sport
Corsa e metodo brucia grassi
#pastaparty
Runtoday VIP/Huawei Venicemarathon è con Maria Colantuono
#pastaparty è con Jhay per Huawei Venicemarathon Runtoday VIP
Stefano Baldini, 15 anni fa l’ORO olimpico ad Atene. Video