CALCATERRA FA L’IMPRESA, MA LA FIDAL E’ FERMA

di Cesare Monetti

La vera notizia ieri della Maratona di Roma? Giorgio Calcaterra che fa ben due giri del percorso e finisce i suoi 84km in 7 ore 13’, sosta di un’ora all’antidoping compresa. Bravissimo e unico ‘Re Giorgio’ il tassista volante, vero idolo dei runner italiani.

Un grande personaggio che ha compiuto una grande impresa, che ha sorpreso molti, ma chi ben lo conosce sa che non avrebbe fallito. E’ troppo a suo agio nei chilometri, troppo amico della fatica e di quel ritmo sostenuto che avrebbe tranquillamente tenuto anche fino al 100° chilometro. Quella distanza l’ha visto diventare ben tre volte campione del mondo e vincere nove volte il Passatore, l’ultramaratona per eccellenza.

All’82esimo chilometro, a 2km dalla fine ha deciso di fermarsi, di camminare, di spegnere motore-gambe-cronometro-testa-cuore per terminare insieme ad uno sconosciuto 70enne di Barletta. Era l’ultimo in gara, dietro di lui solo l’ambulanza di fine gara, davanti a lui già 11.517 arrivati. Eligio Lomuscio ha fatto gli ultimi duemila metri camminando con un grande e semplice campione di semplicità come Calcaterra. Io personalmente avrei firmato per poterlo fare.

Ha lanciato un grande messaggio ieri Calcaterra, ha detto a tutti semplicemente: “Tutto quello che volete, si può fare. Si può correre forte o piano, si può anche camminare sette ore per fare 42km, ma fateli Conoscete il nostro mondo, indossate una volta nella vita un paio di scarpe da corsa e non le leverete mai più e vedrete tanti traguardi nella vita”.

Ma è possibile che ‘mamma’ Fidal che sta tentando di lanciare Run card e ha scoperto i maratoneti non comprenda tutto ciò e non investa sul tassista romano in immagine per lanciare davvero il mondo del podismo in Italia?

Chi c’è più pulito di lui che arriva dal popolo, vive nel popolo dei runner e non ha macchie di doping?

Perché non tappezzare Roma o i giornali italiani con la sua storia? Non lo fa la Fidal…bene perché non lo fa l’Associazione Maratone Italiane (esiste ancora?) oppure la splendida unione delle Maratone delle Città d’Arte ?

Perché non far capire che in un parco iniziando da un minuto di cammino e uno di corsa si può arrivare a correre o anche camminare per 100km, sfidare il deserto, scalare montagne o anche solo divertirsi per 10km con il sorriso stampato in faccia ma con una forma fisica migliore?

Non ho parlato con Giorgio in questi giorni, ma lo conosco e sono convinto che sarebbe a disposizione, che seppur nella sua gentilezza-timidezza-umiltà si farebbe in quattro pur di provarci. Ma da solo, lui da solo, non può farcela. Già si è inventato il selfie con Lomuscio, forse in stile ‘pupone Totti’ con dietro la curva della Roma. Insomma, Calcaterra ha 40 anni suonati e ci mette gambe e fiato, il resto deve farlo chi sta dietro a un computer. Velocemente.

Non so se l’idea del doppio giro a Roma sia stata sua, dello sponsor personale, o degli organizzatori di Roma. Sicuramente è stato un gran segnale per tutti noi. Una bella carica e una spinta per tutto il movimento.

Il ‘grazie Giorgio’, sempre sia arrivato, ma ho i miei dubbi, non basta più. Sveglia! Chi è nella stanza dei bottoni…faccia subito qualcosa. Di sicuro almeno un monumento se lo merita.

One Response

  1. giovanni salerno 23/03/2015

Lascia un commento

Attualità Cross Eventi Interviste&Personaggi Trail Ultramaratona
Con TDS corri anche a Natale
19^ PisaMarathon: l’esordiente e l’ultramaratoneta entrano nell’albo d’oro
11° Allenamento di Natale: 1200 al via
Abbigliamento Accessori Calzature
Le calze a righe di Sara Dossena a NY? Ecco dove le puoi comprare
SCOPRI FOCUS E PHOTOCROMATIC, LE LENTI RETINA SHIELD DI SZIOLS
Con le 361° Stratomic…vado un grado oltre