Lake Biwa, Meucci secondo nel diluvio

Condizioni atmosferiche difficili nella maratona giapponese di Otsu. Vittoria al keniano Ndungu (2h09:08), l’azzurro gestisce bene gli avversari e centra il secondo posto in 2h11:10

La pioggia rovina i progetti di Daniele Meucci, ma il secondo posto centrato nella notte italiana a Otsu (Giappone), nella Maratona di Lake Biwa, conferma la crescita dell’azzurro, sempre più specialista internazionale dei 42km. Meucci si inchina solo al keniano Samuel Ndungu (2h09:08), fuggito intorno al trentesimo chilometro, ma legge bene la parte finale di gara e regola i compagni di corsa in 2h11:10, due soli secondi oltre il suo personale (il crono con cui si è imposto a Zurigo, lo scorso agosto, nei Campionati Europei). Propositi di grandi tempi messi in archivio fin dal via: pioggia battente, temperatura bassa, e il consueto soffio del vento intorno al lago Biwa che è un po ‘ la caratteristica di questa gara (valida come prova di selezione giapponese per i Mondiali di Pechino del prossimo agosto). Mix difficilmente compatibile con una prova di maratona.

Dopo un passaggio a metà corsa di circa un minuto più lento rispetto ai piani (1h04:39), tutto scorre secondo copione fino al trentesimo chilometro, quando Ndungu (PB di 2h07:04 ottenuto proprio vincendo a Otsu nel 2012), il giapponese Kazuhiro Maeda, e il mongolo Ser-Od Bat-Ochir (personale da 2h08:50) danno il primo impulso, lasciando la compagnia del gruppo. Meucci e l’altro giapponese Yonezawa si lanciano all’inseguimento, ma solo l’azzurro riesce a chiudere il gap, andando così a completare il quartetto di testa. Prima del 35esimo km Ndungu affonda di nuovo, scavando un ulteriore solco tra sé e i compagni di fuga (36 secondi al 35esimo km, 1h47:12 per il battistrada, 1h47:48 per il trio). Le condizioni atmosferiche peggiorano, Bat-Ochir prova la carta della sorpresa sfruttando il rifornimento; Maeda crolla, mentre Meucci finisce di bere prima di lanciarsi all’inseguimento, completato senza apparenti difficoltà. A quel punto la gara del pisano cambia: l’obiettivo diventa il piazzamento, che arriva con una bella volata finale nel giro e mezzo di pista conclusivo. Ndungu bissa il successo del 2012 (quando si impose in 2h07:04) andando a vincere in 2h09:08; Meucci è secondo in 2h11:10, Bat-Ochir è terzo in 2h11:18, Maeda quanto in 2h11:46.

“Quello di Meucci – racconta dal Giappone il DTO Massimo Magnani, che è anche l’allenatore del portacolori dell’Esercito – è un risultato davvero notevole. Anzi, direi che è un ulteriore passo in avanti sulla strada che porta all’Olimpiade di Rio de Janeiro. Oggi le condizioni erano davvero al limite, con pioggia continua, a tratti battente, vento in più punti, e temperatura molto bassa. Daniele ha dimostrato di sapersi muovere in corsa con grande capacità tattica, di fronte ad avversari molto più esperti di lui. Non è arrivato un tempo di rilievo, ma posso dire che quel che ha fatto oggi certifica il suo valore, non solo in prospettiva”.

Marco Sicari (Fidal)

 

Split Meucci
10km 30:35
15km 45:42
20km 1h01:12
21,097km 1h04:39
25km 1h16:34
30km 1h32:07
35km 1h47:48

Lake Biwa Marathon – Otsu, Shiga
Classifica

  1. Samuel Ndungu (Kenya) – 2:09:08
  2. Daniele Meucci (Italia) – 2:11:10
  3. Ser-Od Bat-Ochir (Mongolia) – 2:11:18
  4. Kazuhiro Maeda (Japan) – 2:11:46
  5. Takuya Noguchi (Japan) – 2:12:29
  6. Eric Ndiema (Kenya) – 2:13:28
  7. Bazu Worku (Ethiopia) – 2:13:32
  8. Rui Yonezawa (Japan) – 2:14:13
  9. Satoru Sasaki (Japan) – 2:14:27
  10. Kenji Higashino (Japan) – 2:14:48

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