ALLA TREVISO MARATHON L’ESPERIENZA DI PERTILE AL SERVIZIO DI LA ROSA ESORDIENTE SULLA DISTANZA

Ph. Colombo/Fidal
Stefano La Rosa  Ph. Colombo/Fidal

Stefano La Rosa Ph. Colombo/Fidal

 Un alfiere azzurro, per l’azzurro che deve sbocciare alla Treviso Marathon 1.2. In gara, domenica 1 marzo 2015, nella maratona trevigiana che prenderà il via alle 10 da via XXVIII Aprile a Conegliano, per concludersi a Treviso, in viale Burchiellati ci sarà anche Ruggero Pertile. Il due volte campione italiano di maratona, due volte olimpico, tre volte al via dei mondiali, quarto agli europei di Barcellona nel 2010 e settimo a Zurigo lo scorso agosto, scenderà in  campo per un importante test dopo un lungo periodo di allenamento, ma soprattutto sarà a disposizione di Stefano La Rosa, carabiniere azzurro, bronzo a squadre agli Europei di Samokov lo scorso dicembre, al debutto sulla distanza.

“Correrò a Treviso una ventina di chilometri come test dopo due periodi di allenamento in Kenia per ritrovare i ritmi e le sensazioni della maratona, visto che dopo gli Europei di Zurigo non ho potuto gareggiare”, commenta dall’Africa il padovano, “per me sarà la prima volta a Treviso, ma mi hanno già raccontato di un pubblico molto caloroso e di un percorso scorrevole”. Ruggero, l’esperto maratoneta, accompagnerà La Rosa nel suo debutto sulla distanza. “Stefano si è preparato con attenzione e scrupolo, l’ho incontrato l’ultima volta alla Mezza Maratona delle Due Perle, dove ha corso molto bene”, dice il portacolori dell’Assindustria Sport Padova, “cercherò di correre con lui e seguire il ritmo che si è imposto. Stefano è un atleta che sa ascoltare, potrebbe trasformarsi in un buon maratoneta. Prima però attendiamo il debutto, per capire come il suo fisico risponde ai 42,195 km”. Come ha sottolineato Migidio Bourifa, responsabile dei top runners, la presenza di Pertile è stata fortemente voluta per permettere a La Rosa di avere un compagno fidato e di grande esperienza con il quale confrontarsi nella prima parte di gara. “La preparazione è andata bene, ora non aspetto altro che la gara, per concludere, spero bene, questo periodo”, riferisce il toscano, originario di Grosseto, otto volte campione italiano nei 5.000, nei 10.000 e nella mezza maratona, “la presenza di Ruggero sicuramente mi dà sicurezza, vista l’esperienza che ha in maratona. So che mi potrà dare una bella mano, soprattutto per andare via regolare nella prima parte. Ora spero solo che sia una bella giornata, che il tempo sia favorevole”.

L’ultimo impegno agonistico del portacolori del gruppo sportivo dei Carabinieri prima di Treviso è stata la Mezza Maratona delle Due Perle di Santa Margherita Ligure (GE) dove ha trionfato con il tempo di 1h03’26”. Sui 21,097 km La Rosa vanta un personale di 1h02’15”, risalente alla Roma-Ostia del 2012. “L’incognita è quello che succederà dal trentesimo chilometro in poi”, aggiunge il ventinovenne, “non mi sono mai spinto oltre queste distanze, ma spero di essere pronto a tutto. Dopo la mezza ligure ho proseguito con 200 chilometri a settimana, per poi iniziare a ridurre il carico per arrivare più fresco alla gara”. Allenato da Claudio Pannozzo, La Rosa, che vanta primati personali di 13’23”58 nei 5.000 e di 28’13”62 nei 10.000 (dove è stato ottavo agli Europei di Zurigo nel 2014), alla Treviso Marathon spera di fermare il cronometro tra le 2h13′ e le 2h14′. Il countdown è iniziato.

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