MARATONA TERRE VERDIANE: DA FARE E DA RIFARE

Era tanto che volevo andare alla Maratona delle Terre Verdiane, più volte avevo mancato l’appuntamento ma come resistere alle sollecitazioni del professor Gian Carlo Chittolini, da sempre patron dell’evento. E ho fatto bene a non mancare, nonostante il vento e la pioggia.

Organizzazione più che valida soprattutto mastodontica per quanto riguarda il servizio navette, una vera task-force sulle vie di Salsomaggiore-Fidenza-Fontanellato-Soragna e Bussetto, da non sottovalutare l’impegno nel voler accogliere tutti già dal sabato con la presentazione della gara alle 18 e il buffet aperto a tutti i podisti.

La gara diventata maggiorenne con questa edizione si è svolta in condizioni davvero difficili: pioggia nella parte iniziale e vento dopo il km 20, eppure i numeri dei classificati sono lievemente superiori al 2014, a fronte di un numero di iscritti che anche quest’anno ha abbondantemente passato quota 2000.

La maratona poteva risultare la distanza maggiormente disturbata dagli eventi atmosferici ed invece si è registrato solo uno scarto del 10% tra iscritti e classificati ( 554); numeri sostanzialmente identici nella mezza di Fontanellato e nella Salso-Fidenza, leggera flessione nella corsa del Principe.

I vincitori:

Salso-Fidenza, Liberato Pellecchia ( 28’04) e Lorena Lago (36’06)

Mezza di Fontanellato, Adil Liyazali ( 1h09’05) e Ilaria Bergaglio ( 1h23’34)

Corsa del Principe, Danilo Goffi ( 1h39’37 e Elena Neri ( 2h01’12)

Maratona, Marco Ferrari (2h34’29) e Ilaria Aicardi ( 2h5652)

Qui le classifiche complete

Alla difficile giornata dal punto di vista climatico si sono aggiunte altri complicazioni, come il ritardo nella partenza, avvenuto alle 09.17,  dovuto a problemi di un pullman che portava un gruppo di 50 persone, che si doveva fare? L’organizzatore ha preso la difficile ma anche saggia decisione di ritardare la partenza di qualche minuto per attenderli, cercando di diffondere il più possibile la notizia ed evitare ai podisti di presentarsi al via troppo presto, visto la pioggia battente. Sensibilità non da poco, 50 persone contro 2000, avrebbe potuto fregarsene e andare avanti, ma alla fine giusto così.

Molto bene anche i pacer, abili nel dettare il ritmo ai propri  compagni di corsa tanto quanto incitarli e sostenerli nei momenti più difficili. Ecco il dettaglio delle prestazioni di Mario, Davide,Maurizio, Lisa, Vincenzo,Pietro, Roberto,Giuseppe, Massimo, Gaetano

 

proiezione tempo finale tempo di sparo tempo effettivo
3h 2.59.42 2.59.36
2.59.43 2.59.43
3h15′ 3.14.43 3.14.34
3.14.44 3.14.34
3h30′ 3.29.31 3.29.31
3.29.31 3.29.21
3h45′ 3.45.02 3.44.38
3.45.04 3.44.40
4h 4.00.15 3.59.53
4.00.15 3.59.54

In definitiva una corsa da fare e da rifare ogni anno, ottima con la sua discesa iniziale per fare il ‘tempone’ nella mezza oppure con i suoi 29km del traguardo intermedio fare un lungo in previsione di qualche altra maratona di Marzo. Sulle distanze con quattro traguardi c’è davvero l’imbarazzo della scelta, una di quelle gare che non stufano che sai che ci sono e che servono. per la preparazione, per le gambe e per star bene perchè correre nella campagna parmense, nei luoghi verdiani è davvero uno spettacolo.

Cesare Monetti

 

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