A DUBAI SORPRESE E CONFERME: LEMI BERHANU E ASELEFECH MERGIA PRIMI AL TRAGUARDO

Ph. Giancarlo Colombo / photorun.net
Mergia al traguardo. Ph. Colombro

Mergia al traguardo. Ph. Colombro

Sorpresa questa mattina a Dubai, dove Lemi Berhanu è il campione inaspettato della Standard Chartered Dubai Marathon. Certo non la vittoria di un debuttante come negli anni passati ma sicuramente una spettacolare sorpresa.

La gara degli uomini è stata veloce solo nella prima parte, con un parziale di 1:13:57 al parziale del 25km. Nei successivi 5km si staccano altri cinque atleti, tra questi Kenenisa Bekele. A quel punto, nel rifornimento dei 30km c’è l’allungo di Lelisa Desisa e Lemi Berhanu, quest’ultimo che intorno all’ultimo chilometro riesce a staccare Desisa.
“Non avrei mai pensato di vincere questa corsa. Era il mio sogno, ma non pensavo sarebbe successo quest’anno. Ma a un km dal traguardo ho iniziato a sentire che avrei potuto farcela”, ha detto il giovane, che ha vinto nella sua prima maratona a Zurigo lo scorso anno. “Se la mia federazione mi selezionasse sarei molto felice di correre il Campionato del Mondo in estate”, ha detto Berhanu, che ha anche aggiunto di non aver idea di cosa fare del premio in denare di 200.000dollari: ”Non ho mai pensato ai soldi, so so cosa farci”.

Nel frattempo Kenenisa Bekele si è trovato in difficoltà, correndo nel gruppo di testo fino al 28km, si è staccato velocemente fino a fermarsi al 30km. “Kenenisa ha sofferto di problemi ad entrambe le gambe”, ha dichiarato il suo allenatore, Renato Canova. “ il vero problema probabilmente è il tendine d’Achille, già a novembre ha dovuto ridurre gli allenamenti per questo. Le ultime sessioni sembravano incoraggianti, pensavamo realistico un tempo di 2:04. Oggi ha corso teso e ora sappiamo che dobbiamo risolvere questo problema. Ma perla sua futura carriera nella maratona sono molto sicuro penso che farà molto bene”.

Nella gara femminile invece vittoria per Aselefech Mergia,dopo una gara molto emozionante, che ha visto all’inizio emergere Tigisti Tufa, una giovane atleta nata in Etiopia ora del Bahrain, che ha allungato subito dopo la partenza. Viene raggiunta al km 34 nel gruppo che comprendeva la Mergia e le compatriot Aberu Kebede e Shure Demissie, insieme al duo keniano Lucy Kabuu, e Gladys Cherono, quest’ ultima al debutto sulla distanza.
Negli ultimi tre km il gruppo si reduce alle due keniane e alla Mergia, che riesce ad imporsi nella volata finale per un solo secondo.
A vederla il marito e la figlia neonata, queste le riflessioni della vincitrice riguardo al rientro dopo la maternità:” Dopo aver avuto mia figlia mi sono detta che avrei potuto vincere ancora una maratona. Abbiamo usato i soldi del premio delle mie due prime vittorie a Dubai per costruire un hotel a casa e ora possiamo finire il lavoro”.

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