Non perdere l’occasione, corri anche il giorno di Natale!

I giorni che precedono il Natale sono sempre piuttosto frenetici, regali da comprare, presepe e albero da allestire, visite per gli auguri a parenti e amici e, spesso, il tempo per allenarsi si riduce ai minimi termini.

Anche quando riusciamo a ritagliarci un momento per infilarci le scarpe da corsa, non sempre riusciamo in quel breve lasso di tempo a trovare la giusta concentrazione per sostenere lavori impegnativi. Per non parlare di pranzi, cene, aperitivi che stravolgono le nostre abitudini quotidiane, obbligandoci ad abbuffate alternate a digiuni necessari per sopravvivere fino al giorno del Natale.

Durante la corsa ci sentiamo appesantiti, spossati e, se non riusciamo a tenere i nostri ritmi abituali di corsa o li teniamo con gran fatica,  subentra in noi un calo motivazionale, che talvolta ci porta a rinunciare al nostro allenamento. Il Natale arriva una volta all’anno ed è giusto per un amatore, che corre principalmente per piacere, riuscire ad assolvere ai propri impegni, senza avere sensi di colpa per non aver svolto il proprio allenamento o per averlo fatto male.

Se non ci sono gare imminenti, che ci obbligano a seguire la nostra tabella in maniera capillare, rifiatiamo durante la settimana che precede il Natale, dedicandoci a lavori basati sulle nostre sensazioni, variando tra progressivi, fartlek, corsa a ritmo medio o variato, senza stare a guardare troppo il cronometro.

Anche il giorno di Natale possiamo allenarci, ritagliandoci 45’/50’ di buona corsa.

LA MATTINA – Se decidiamo di correre la mattina, senza quindi avere lo stomaco già ingolfato per l’abbondanza di cibo, possiamo dedicarci per esempio a svolgere un allenamento di corsa con variazioni:

45’ correndo 20” forte – 40” lento – 30” forte – 30” lento – 40” forte – 20” lento da ripetere fino al termine del tempo totale.

Non dimentichiamoci di fare al termine della seduta almeno 15’ di allungamento.

TARDO POMERIGGIO – Se invece decidiamo di correre nel tardo pomeriggio dopo essere stati ore con le gambe sotto al tavolo, mangiando e bevendo fino a scoppiare, non vi resta che optare per una seduta di 45’/50’ di corsa lenta. Se sentiamo invece che le gambe, nonostante tutto, girano con facilità, possiamo fare una progressione, concludendo gli ultimi due chilometri a ritmo del nostro corto-veloce.

Buon Natale e Buona corsa!!!

Valeria Venzano

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