PODIO KENIANO PER LA FIRENZE MARATHON, PRIMO L’ESORDIENTE ASBEL KIPSANG

Kipsang al traguardo Ph. Organizzazione

Kipsang al traguardo Ph. Organizzazione

Tripletta keniana in campo maschile all’edizione numero 31 della Firenze Marathon. A chiudere primo in piazza Santa Croce col tempo di 2:09’55” (che rappresenta il quarto tempo più veloce di sempre nella storia della manifestazione) è stato Asbel Kipsang, all’esordio in maratona ma accreditato alla vigilia del ruolo di possibile favorito avendo un primato personale alla mezza maratona di 1:03’49”.  Al secondo posto, non distante dal vincitore, è stato Omari Levy Matebo, che ha chiuso con un ritardo di 25 secondi (2:10’20”). Terzo William Kibor, della scuderia del manager fiorentino Paolo Traversi, che ha concluso in 2:15’20”. Primo italiano Domenico Ricatti, ottavo in 2:20’01” (lontano dal suo primato personale di 2 ore e 15’). Tra le donne ha vinto l’etiope Ehite Gebireyes Bizuayehu in 2:31’28”, che ha così portato l’Etiopia alla vittoria femminile a Firenze per la quinta volta, peraltro consecutiva. Secondo posto per la keniana Grace Momanyi a 1’33”, poi l’altra keniana Wambui Murigi a 5’40”. Prima italiana Lara Giardino, della Biella Running, in 3:00’05”, ottava fra le donne e 318esima assoluta. La gara è partita alle 9.20 dal Lungarno della Zecca Vecchia in una Firenze nuvolosa con leggera pioggia che è caduta nelle prime ore della gara, il colpo di pistola dato dal sindaco Dario Nardella con lui anche l’assessore allo sport del Comune di Firenze Andrea Vannucci.
Allo sparo sono partiti in 9.430 contro i 10.777 che erano invece gli iscritti. A precedere la partenza sono stati i Maratonabili con le loro carrozzine di ragazzi disabili spinte dai podisti dell’omonima associazione.
In gara anche il ministro dei trasporti Maurizio Lupi, che non aveva comunque in programma di finirla ma di fermarsi a metà percorso
La gara maschile è stata ad eliminazione diretta, con un drappello di nove uomini che si involava subito dopo il via e perdeva via via unità chilometro dopo chilometro. Il passaggio degli uomini alla mezza maratona era stato perfettamente in linea con quanto previsto alla vigilia. Media di 3’02” al km, previsione finale di 2h07’59. Gli atleti si confermano davvero fenomenali, spaccado il secondo come delle vere macchine da corsa. Domenico Ricatti transitava 10° alla mezza maratona in 1h07’49” al con una media di 3’11” al km.  Alla mezza maratona in Lungarno del Tempio tra le donne erano in tre a transitare davanti in 1:15’2”: Grace Kwamboka Momanyi (Kenia) e Lucy Murigi Wambui (Kenia) con l’etiope Ehite Bizuayehu Gebireyes. Al 30esimo chilometro transitavano insieme Kipkemei Mutai (in 1:31’34”), con Omari Levy Matebo e Asbel Kipsang. Con loro annche, William Kibor in 1:31:35, Emmanuel Sikuku in 1:31’43”, Più indietro David Kwemoi Maru 1:32’47”. Già al 35km sono rimasti in tre: Kipsang, Matebo e Kibor sempre sul passo dei 3’05” al km. Ulteriore selezione nei cinque chilometri successivi, infatti al 40° si sono presentati in due soli davanti, Matebo davanti a Kipsang. 2h09’55” il tempo finale di Asbel Kipsang, 3’04” al km che distanza Matebo di 25” che forse ha accusato un po’ di stanchezza avendo corso solo due mesi fa a Berlino dove era giunto ottavo. Regolare anche la gara di Domenico Ricatti, l’azzurro era atteso ad un riscatto dopo la delusione europea e ha chiuso in 2h20’01”, felice per aver finito la competizione ma comunque lontano da un tempo di rilievo e dal suo primato personale. Nella gara femminile la vincitrice etiope ha sempre fatto gara di testa, forte anche della sua esperienza sulla distanza che l’ha portata a vincere già le maratone di Siviglia e Varsavia. Ora si aggiunge Firenze dove ha conquistato il gradino più alto del podio grazie ad cambio di ritmo tra il 35 e il 40° km dove ha distanziato di quasi un minuto abbondante la keniana Grace Momanyi che sarà seconda in piazza Santa Croce. Per la compagine femminile ritmo medio di 3’25” al km e passaggio a metà gara a Lungarno del Tempio  in 1h15’22.

Mentre i top runners iniziavano a darsi battaglia, poco dopo il via della maratona, alle 9.45 in piazza Santa Croce è partita, tra le evoluzioni degli sbandieratori fiorentini – i Bandierai degli Uffizi – e al suono delle chiarine, la manifestazione ludico motoria di un chilometro e mezzo Ginky Family Run, che ha allineato al via quasi duemila tra ragazzi e genitori, con incasso devoluto in beneficenza. Tra questi anche il sindaco di Firenze Dario Nardella con la moglie e con i quattro figli, tra cui Cosimo e l’ultimogenito di sei mesi, la vicesindaca e assessora alla pubblica istruzione e alle pari opportunità Cristina Giachi con la figlia Anna, l’assessore allo sport del Comune di Firenze Andrea Vannucci (che alla vigilia aveva preso parte anche a una frazione della staffetta 30 per 1000 metri allo stadio Ridolfi completata in 3’56”) con fidanzata.  Primi al traguardo Gabriele Pasquinucci, classe 2003, dell’ Atletica Firenze Marathon, e, prima tra le femmine, Sofia Dettori, classe 1999 dell’Istituto Michelangelo di Firenze.

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