LAVILLENIE RACCONTA IL SUO ANNO PERFETTO ALLA VIGILIA DEL GALA’ DI MONTECARLO

Renaud Lavillenie spera di coronare la sua indimenticabile stagione 2014 con il titolo di atleta dell’anno in occasione del Galà della IAAF in programma stasera a Montecarlo.
di Diego Sampaolo

Il campione francese, che ha strappato dopo 21 anni il record mondiale a Sergey Bubka proprio nella città natale dello “zar” ucraino, ha vinto il suo terzo titolo europeo a Zurigo e ha vinto 21 gare su 22 perdendo solo a Stoccolma in una giornata di pioggia e freddo. Lavillenie ha vinto inoltre per la quinta volta la Diamond League diventando il primo atleta ad aggiudicarsi tutte le edizioni del circuito dal 2010 e la Continental Cup di Marrakesh.

“E’ stato un anno perfetto perché ho raggiunto tutto quello che volevo. La stagione indoor è stata strepitosa. Nel corso dell’estate ho incontrato delle difficoltà a causa del vento. Inoltre c’erano molte aspettative su di me ma sono orgoglioso di aver vinto 21 gare su 22. Sono contento di essere tra i tre atleti che si contenderanno il titolo di atleta dell’anno. Penso di avere buone chance”, ha detto Lavillenie

Il campione francese potrebbe essere il primo saltatore capace di vincere il Premio di Atleta dell’Anno dal 1995 quando si impose il primatista mondiale Jonathan Edwards nell’anno del doppio record del mondo del salto triplo ai Mondiali di Goteborg e il primo rappresentante di una specialità dei concorsi dal 2000 quando venne incoronato il primatista mondiale del giavellotto Jan Zelezny

“E’ un fatto positivo se dovesse vincere un saltatore perché dimostra che l’atletica non è solo velocità e mezzofondo. Quando la gente viene allo stadio vuole vedere i salti e i lanci. Spero che la gente possa venire ispirata da quello che ho fatto quest’anno. Il record del mondo è arrivato in modo inaspettato. Sapevo di valerlo ma pensavo che l’anno giusto per batterlo sarebbe stato il 2015 o il 2016. E’ il bello dello sport. Non si sa mai quello che può succedere. Il record ha cambiato la mia vita. Ho ricevuto inviti per partecipare a premiazioni come quella del Man of the Year. Era la prima volta che ricevevo inviti di questo tipo.   

Il 2014 è stato segnato da eventi tragici come la guerra in Ucraina. La Druzhba Arena, teatro del suo record del mondo (6.16) lo scorso 15 Febbraio ha subito gravissimi danni.

“Mi dispiace per quello che è successo a Donetsk. Passerà molto tempo prima di poter tornare a saltare in questa città. Nella mia carriera sono rimasto legato ai luoghi delle mie imprese. Per me Donetsk è un luogo speciale come Londra dove ho vinto il mio primo titolo olimpico. Quando sono tornato l’anno dopo per gli Anniversary Games di Londra ho rivissuto le stesse emozioni”

Lavillenie ha ancora molti obiettivi per il resto della sua carriera. “Sono ancora fortemente motivato. Amo il mio sport. Mi diverto in ogni momento e sono ancora molto competitivo. Ho ancora tante motivazioni e voglio vincere il titolo mondiale, l’unico che manca nella mia collezione. Avrò l’occasione di colmare questa lacuna l’anno prossimo a Pechino. Se vinco un titolo, l’obiettivo è vincerne un altro. Se ne vinco due, punto a vincerne un terzo. L’ambizione è arricchire la mia bacheca. Realizzare questo non sarebbe possibile se non amassi questo sport. Sono fortunato ad aver trovato lo sport che amo e questo mi dà una motivazione speciale.

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