ADAMS; DIBABA E AMOS PARLANO ALLA VIGILIA DEL GALA IAAF DI MONTECARLO

Due delle atlete favorite per la vittoria del titolo di Atleta Donna Mondiale dell’anno Genzebe Dibaba e Valerie Adams hanno incontrato i rappresentanti dei media internazionali alla vigilia del Gran Galà della IAAF in programma Domani sera a Montecarlo.
di Diego Sampaolo

Genzebe, la più giovane delle tre formidabili sorelle Dibaba, ha illuminato la stagione indoor 2014 stabilendo tre record mondiali al coperto sui 1500 metri a Karlsruhe (3’55”17), sui 3000 metri a Stoccolma (8’16”60) e sulle 2 miglia a Birmingham (9’00”48) in appena 15 giorni prima di vincere il titolo mondiale indoor dei 3000 metri a Sopot.

“E’ stato il mio miglior anno. Ho due obiettivi per la stagione indoor 2015. Cercherò di battere il record del mondo dei 5000 metri al coperto a Stoccolma e quello del miglio a Birmingham. Il mio principale trauardo per il prossimo anno è vincere il titolo mondiale dei 5000 metri a Pechino. Dopo la grande stagione indoor ho avuto problemi alla schiena che mi hanno frenato durante l’estate. Per questo le gare all’aperto non sono andate bene come quelle disputate al coperto. Preferisco le indoor rispetto alle outdoor perché fa più caldo al coperto e mi piacciono i giri più corti delle piste al coperto.

Genzebe potrebbe diventare Atleta dell’Anno, un titolo vinto in passato dalla sorella Tirunesh, tre volte campionessa olimpica e cinque volte medaglia d’oro olimpica e ora in dolce attesa.

“E’ un onore vincere un titolo che mia sorella si è aggiudicata in passato. E’ difficile il paragone tra me e Tirunesh. Mia sorella ha vinto tanti campionati. Anche nostra madre correva ma non ha mai avuto una carriera sportiva. Quando abbiamo iniziato la carriera ci ha sempre incoraggiato. Al momento non abbiamo ancora una scuola che porta il nostro nome ma in futuro potremmo creare un club di running.

La giovane etiope è accompagnata a Montecarlo dalla sorellina Anna che a 18 anni ha appena iniziato a correre e potrebbe proseguire in futuro la tradizione di famiglia.

“Ho appena iniziato a correre l’anno scorso. Ho cominciato più tardi rispetto alle mie sorelle perché non correvo quando ero a scuola. Tirunesh è il mio idolo. Genzebe è forte grazie a mia sorella. Non è solo mia sorella ma anche la mia migliore amica. E’ molto bello vivere con le mie sorelle”, ha detto Anna Dibaba

Valerie Adams

Valerie Adams ha portato la sua striscia vincente a 55 gare consecutive senza sconfitte nonostante un’annata difficile segnata da diversi infortuni e da due operazioni nello scorso Ottobre.

“E’ stato l’anno più difficile nella mia carriera ma sono riuscita a gareggiare al mio meglio. Visti i problemi che ho avuto è stato straordinario concludere l’anno imbattuta. A fine stagione ho subito due interventi, uno alla spalla e uno al gomito. Sto facendo progressi. Dopo l’operazione non riuscivo a sollevare il telefono e la tazzina da caffè. Ogni giorno che passa è un piccolo passo in avanti. La motivazione mi spinge ad andare avanti e mi aiuterà ad arrivare pronta per Agosto. Ho ancora tempo per arrivare in forma. Il mio grande obiettivo è l’Olimpiade di Rio de Janeiro 2016. Sto svolgendo diversi lavori per essere pronta per quando il mio allenatore Jean Pierre Egger mi raggiungerà in Nuova Zelanda per massacrarmi in allenamento”, ha detto Adams.

“Dopo 15 anni di carriera sono ancora motivata a dimostrare che si può essere al top senza ricorrere al doping. Voglio essere un modello per i giovani che vogliono avvicinarsi a questo sport. E’ bello poter ispirare un giovane neozelandese e contribuire a migliorare la qualità della vita specialmente nella zona da dove provengo che è molto povera. La mia ispirazione fu la Cerimonia Inaugurale delle Olimpiadi di Sydney che vidi nella camera dell’ospedale dove era ricoverata mia madre prima di morire. Fu un momento molto difficile ma nello stesso tempo ha segnato l’obiettivo della mia vita che mi ha portato ai risultati che ho raggiunto. Da allora tutto quello che ho realizzato è stato fatto per rendere orgogliosa mia madre”

Adams ha ancora obiettivi da raggiungere nello sport e nella vita. “Vorrei diventare mamma ma prima voglio vincere le Olimpiadi di Rio e i Giochi del Commonwealth nella Gold Coast.

“In futuro mi piacerebbe vedere il lancio del peso al centro dell’attenzione del pubblico facendo svolgere le gare davanti ad un pubblico vicino alla pedana come a Zurigo quando organizzarono gare di peso alla stazione. E’ stata l’esperienza più divertente che ho vissuto nella mia carriera. La decisone del Council IAAF di organizzare alcune finali al mattino non mi preoccupa. Se decideranno di svolgere la finale al mattino sarò pronta. Il Comitato Organizzatore dovrà però far sì che lo stadio sia pieno”.

Intervista con Nijel Amos

Nijel Amos, vice campione olimpico degli 800 metri con il record del mondo juniores (1’41”73) nella finale a Cinque Cerchi di Londra vinta con il primato del mondo da David Rudisha, ha vissuto un 2014 da assoluto protagonista nel quale ha vinto la Diamond League, i Giochi del Commonwealth a Glasgow, la Continental Cup e ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 1’42”45 stabilita al meeting della Diamond League di Montecarlo.

“La Finale dei Giochi del Commonwealth è stata la più difficile della mia carriera. Alle Olimpiadi mi presentavo da giovane campione mondiale juniores. Avevo 18 anni e nessuno si aspettava molto da me. A Glasgow avevo addosso tante aspettative ma quando ho vinto negli occhi Rudisha ho capito che potevo batterlo”

Amos è tornato a Montecarlo dove ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno nella più grande di sempre dopo l’incredibile finale olimpica di Londra.

“Quando sono arrivato ero contento di tornare sul luogo di quella fantastica gara. La pista era veloce e la gara è stata una sorta di ripetizione della finale olimpica. La gara delle Olimpiadi è stata speciale per me perché è arrivata solo sei mesi dopo la morte di mia nonna che mi ha allevato e cresciuto dopo la morte di mia mamma quando avevo appena tre anni. Mi ero ripromesso di dedicare a mia nonna tutti i miei grandi risultati. Dopo aver perso mia madre così presto volevo provare a inseguire i miei sogni e questo mi ha fatto diventare forte. Sapevo che nessuno mi avrebbe regalato qualcosa ”

“Prima della finale olimpica sapevo che Rudisha avrebbe corso molto forte. In call room aveva detto che aveva intenzione di correre il primo giro in 49”2. Ho pensato che se riuscivo a seguirlo potevo batterlo”

“Nel 2013 ho avuto una stagione difficile perché sono entrato a far parte di un nuovo gruppo di allenamento in Sud Africa. Il mio primo allenatore che era anche il mio insegnante di geografia non aveva la qualifica per allenare. Per questo ho cambiato allenatore e mi sono trasferito in Sud Africa. E’ stato difficile abituarmi ad un nuovo allenatore. Il 2013 è stato un anno di transizione.

Correre non è l’unica passione di Amos che ama trascorrere il suo tempo libero giocando a calcio con il fratello minore e i cugini. “Gioco come attaccante e amo vedere le partite del Chelsea, il mio club preferito. Inoltre mi piace la musica. A fine anno uscirà il mio nuovo singolo che ho inciso con la mia band “Black Brothers”. Ma se cercate il mio nome Nijel Amos su You Tube nonlo trovate. In campo musicale uso il mio pseudonimo DJ Zorro”.

 

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