INCERTI OTTIMA SECONDA e LALLI QUINTO ALLA MARATONA DI TORINO

Andrea Lalli quinto alla
Maratona di Torino (Fonte Colombo/
Fidal)

Due emozionanti gare hanno tenuto il fiato sospeso il pubblico presente sulle strade di Torino e in Piazza Castello in occasione della ventottesima edizione della Maratona di Torino Gran Premio la Stampa. Nella gara maschile il ventenne Samuel Rutto ha avuto la meglio per un solo secondo su Ernest Ngeno in 2h10’00 in un arrivo al cardiopalmo. Sia il ventenne Rutto che il diciannovenne Ngeno erano al debutto in maratona.

di Diego Sampaolo

Nella gara femminile Esther Ndiema ha prevalso dopo un bel testa a testa nell’ultimo chilometro e mezzo con la campionessa europea di Barcellona 2010 Anna Incerti in 2h28’41. Incerti è scesa per la seconda volta sotto le 2h30’ nel giro di tre mesi dopo il sesto posto agli Europei di Zurigo. 

Rutto, Ngeno e Ndiema sono allenati dal giovane tecnico piemontese Gabriele Nicola che allena anche la vincitrice della maratona di New York Mary Keitany.

In chiave italiana spicca il quinto posto del campione europeo di corsa campestre di Budapest 2012 Andrea Lalli che ha migliorato il suo record personale con 2h12’48”. Due anni fa fermò il cronometro in 2h14’26” a Venezia.  L’atleta molisano è passato in 65’52” alla mezza maratona con ventinove secondi di ritardo rispetto al gruppo di testa. Lalli ha ridotto lo svantaggio portandosi a quattro secondi dopo metà gara ma di fronte al tentativo di recupero dell’azzurro i keniani hanno rotto gli indugi sferrando il loro attacco.  

“Devo imparare a gestire meglio la gara. Fino al ventunesimo chilometro ero in controllo della gara insieme a Vasyl Matvichuk. Ho fatto un’azione troppo decisa arrivando fino a due secondi di distacco dai keniani. Quando si sono accorti che ero ormai vicino, il gruppo dei keniani ha accelerato. Li ho visti allontanarsi e mi sono demoralizzato. La seconda metà gara è stata più dura. Sono comunque contento eprché sono riuscito a centrare l’obiettivo di correre in 2h12’, ha affermato Lalli dopo la gara.   

Al 32 km Ngeno e Rutto hanno preso un vantaggio di dieci secondi su Samson Kagia (terzo lo scorsoo anno)e di 23 su Lalli. Gli ultimi chilometri sono stati un lungo testa a testa tra Rutto e Ngeno che ha tenuto con il fiato sospeso il numeroso pubblico presente lungo il percorso e nei pressi del traguardo di Piazza Castello nel cuore del capoluogo piemontese.

La gara femminile si è risolta ad un chilometro e mezzo dalla fine quando Ndiema ha lanciato l’allungo decisivo che le ha permesso di staccare Anna incerti. In chiave italiana è da sottolineare il bel terzo posto dell’altra azzurra Deborah Toniolo che al 39 km ha superato la favorita Helen Kirop, l’atleta più accreditata con il primato personale di 2h23’37” stabilito a Venezia, chiudendo la sua prova in terza posizione in 2h31’35”

“Non so chi mi ha fatto fare di correre una seconda maratona in tre mesi. Mio marito e il mio allenatore mi hanno convinta a correre a Torino. Non sapevo cosa aspettarmi dalla Ndiema perché era al debutto. Sono partita decisa perché volevo regalare la vittoria a mia figlia Martina. Negli ultimi 4 km ero stanca. Correre in Italia è davvero speciale. Negli ultimi chilometri sono stata spinta dalla gente. Torino è proprio una bella maratona”, ha dichiarato Incerti.

Quarto posto a sorpresa per Catherine Bertone che con il primato personale migliorato di due minuti (2h32’46)ha preceduto Emma Quaglia (2h33’52”) e Lalya Soufiane (2h34’13” al debutto in maratona)

 

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