CONSEGNATO A FEDERICA DEL BUONO IL PREMIO CANDIDO CANNAVO’

Federica Del Buono
vincitrice del Premio
Candido Cannavò
(Fonte Colombo/Fidal)
E’ stato consegnato stamattina a Milano il Premio Candido Cannavò a Federica Del Buono, la giovane mezzofondista azzurra che ha infiammato gli appassionati di atletica in occasione del quinto posto nella finale dei 1500 metri agli Europei di Zurigo a soli 19 anni. La giovane portacolori della Forestale, cresciuta nel vivaio dell’Atletica Vicentina, ha iscritto il suo nome nell’albo d’oro del Premio Candido Cannavò succedendo a nomi mitici dell’atletica come Stefano Baldini, Antonietta Di Martino, Sebastian Coe e Yelena Isinbayeva
di Diego Sampaolo

Il premio è stato consegnato alla giovane mezzofondista azzurra in occasione di una cerimonia organizzata in Via Cino del Duca nel Centro di Milano alla presenza del Presidente della Fidal Nazionale Alfio Giomi, del Presidente della Fidal Lombardia Maria Grazia Vanni, del Presidente del Comitato Regionale Lombardo del CONI, di Franca Cannavò, moglie dell’indimenticato Candido Cannavò.

Candido Cannavò, grande innamorato della Regina degli Sport, era uomo di grandi valori da sempre vicino ai giovani e si sarebbe emozionato nel vedere correre Federica. “Candido era un uomo generoso e ha sempre affrontato lo sport e la vita con il fuoco dentro”, ha detto Franca Cannavò.

“Sono emozionato. La Notturna di Milano era tornata grazie all’incoraggiamento di Candido. Mi piace ricordare che al meeting di Milano erano legati dei momenti di solidarietà nei quali Candido credeva molto”, ha detto Franco Angelotti, Presidente della Bracco Atletica

“Sono qui a rendere omaggio a Diana Bracco e a Candido Cannavò. Del Direttore della Gazzetta conoscevo il suo amore per l’atletica. Sono contento di poter rendere omaggio soprattutto a Federica che ha fatto emozionare perché ha dimostrato di sapersi esprimere al massimo”, ha detto il Presidente della Fidal Alfio Giomi.

“Candido Cannavò si è sempre interessato ai risultati dell’atletica e considerava la Regina degli Sport come il termometro della cultura sportiva di un paese”, ha detto Fausto Narducci, Giornalista di atletica.

Nella motivazione del premio è scritto: “Nello sport un’emozione fra le più intense é vedere sbocciare un talento. Talento che si intuisce dall’eleganza della corsa, quando l’armonia del gesto ha la magica capacità di nascondere la potenza necessaria e la fatica. Federica Del Buono è stata capace di stupire anche se stessa diventando la miglior speranza dell’atletica azzurra. A soli 19 anni si è continuamente migliorata su 800 e 1500 metri sino a approdare a livelli di assoluto valore internazionale. Da fine conoscitore qual era Candido Cannavò se ne sarebbe velocemente innamorato. Perché Federica non è solo numeri e risultati, in pista lotta sempre, non si dà mai per vinta. La sua corsa emana gioia. E questa è l’essenza dell’atletica perché il talento, quelo puro, valica i confini di una specialità, sa calamitare l’attenzione anche di chi non è appassionato. Sarà lei nei prossimi anni la miglior ambasciatrice dell’atletica”

“Vedere il mio nome dopo quelli di campioni come Stefano Baldini, Sebastian Coe e Yelena Isinbayeva mi onora molto. Non ho avuto la fortuna di conoscerlo ma so che era una persona di grande umanità ed era molto vicino ai giovani. E’ la dimostrazione della fiducia riposta nei miei confronti. Questo mi spinge ad andare ancora più forte e un incoraggiamento ad andare ancora più forte. Dai miei genitori ho ereditato la passione per l’atletica, la grinta e la voglia di non arrendermi mai. Sono cresciuta molto e maturata dopo gli infortuni che mi hanno costretta a fermarmi nel 2013. Nella sfortuna ho avuto fortuna nel senso che sono diventata ancora più forte. Essere accolta dai giovani partecipanti ai Campionati Cadetti come un idolo é stata una grande sorpresa che non mi aspettavo. E’ un grande stimolo essere vista come un esempio per i giovanissimo. Da ragazzina non ho mai partecipato ai Campionati cadetti. Il mio messaggio che ha dato quando ho parlato ai giovani è di non mollare mai e di credere fino in fondo nelle proprie possibilità. Dedico questo Premio a mio nonno materno scomparso qualche settimana fa. Nel 2015 punto agli Europei Indoor di Praga, agli Europei Under 23 e ai Mondiali di Pechino”, ha detto Federica Del Buono

“Ringrazio tutti per la simpatia nei confronti di mia figlia. Non mi aspettavo che potesse migliorare così tanto nel corso di questa stagione. Nella prima gara della stagione ha migliorato il mio record di famiglia correndo in 4’16”. La sorpresa più grande è arrivata a Rieti a fine stagione quando ha migliorato il record personale sugli 800 con 2’00″58 senza preparazione specifica per questa distanza”, ha detto la mamma-allenatrice Rossella Gramola, mezzofondista azzurra tra il 1976 e il 1984.  

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