IL FUTURO DELL’ATLETICA ITALIANA TRA GRUPPI DI MERITO E ADVISOR STRANIERI

Advisor. Dall’inglese: consigliere. Ma anche istruttore, coach. Ci sarà spazio per questa particolare figura, nel riordino, già avviato, del settore tecnico azzurro. Era nell’aria da tempo, perlomeno dagli Europei di Zurigo della scorsa estate, quando il presidente federale Alfio Giomi aveva annunciato, nell’incontro con la stampa di fine manifestazione, l’intenzione di accelerare sul fronte della formazione dei tecnici di alto livello. Oggi, ad Abano Terme, nel corso di “Atleticamente”, l’annuncio ufficiale, che precede di pochi giorni l’ultimo passaggio formale, il Consiglio federale della prossima settimana, che a sua volta provvederà a completare l’architettura dell’intero sistema (tecnici, atleti, strumenti, obiettivi) per il biennio 2015-2016.

Atleti di vertice suddivisi in gruppi
All’esame del Consiglio federale, informato già nella scorsa riunione dal Presidente, verrà portata la suddivisione degli atleti di vertice in gruppi di merito, che prevedono gradi di assistenza diversi a seconda del livello. Un primissimo gruppo, denominato “Top”, composto da non più di cinque, sei atleti, godrà di un sostegno tecnico (sanitario-fisioterapico, e di preparazione) completo. Con iniziative speciali tarate su ognuno di loro (inclusi, ove ritenuto necessario, stages di preparazione all’estero, al fianco di atleti e tecnici stranieri). Ne faranno parte solo coloro che, per risultati conquistati nell’ultimo biennio, hanno meritato una sorta di corsia preferenziale in proiezione Pechino 2015 e poi Rio 2016. Seguirà poi un gruppo “élite”, nel quale saranno inseriti gli atleti di maggior prospettiva per crescita, età, potenzialità, con messa a disposizione di strumenti di allenamento prevalentemente presso i Centri distribuiti sul territorio (oltre che di assistenza sanitaria e fisioterapica). Al loro fianco, anche i migliori “élite under”, ovvero i giovani che soprattutto per potenzialità, talento, e infine per risultati, rappresentano il futuro prossimo della nostra atletica. Al lato di questa strutturazione principale, una serie di progetti speciali (per fare un primo esempio, le staffette), che vedranno, oltre all’attività ordinaria presso i Centri, momenti di attività collegiale nel corso della stagione. Gli atleti coinvolti (progetti speciali a parte) saranno complessivamente 75. A latere, un gruppo di “valenza internazionale” nel quale verranno coinvolti altri atleti, con livelli di assistenza ovviamente limitati al perseguimento di uno specifico obiettivo.
Advisor: punti di riferimento per i tecnici di alto livello
In alcune specialità, a disposizione dei tecnici degli atleti di alto livello, sono stati individuati degli “advisor”, ovvero allenatori, italiani e stranieri, che, per competenza, esperienza, risultati acquisiti sul campo, avranno un compito principale: confrontarsi periodicamente con gli allenatori, al fine, da un lato, di sostenere la loro crescita, dall’altro di supportarli nelle concrete scelte metodologiche riferite ai loro atleti. In alcuni casi, l’accordo di collaborazione nasce nell’ottica di un interscambio tra Federazioni europee, a partire da quel nucleo che costituisce il cosiddetto G5 (Italia con Francia, Germania, Gran Bretagna, e Spagna). L’elenco degli advisor identificato è così composto: Loren Seagrave (velocità, il tecnico, tra gli altri, di Libania Grenot, già attivo la scorsa settimana nel corso del raduno di Formia); Patricia Girard (ostacoli, Francia); Fuzz Ahmed(Gran Bretagna, già oggi tecnico di Marco Fassinotti); Roberto Pericoli(salti in estensione); Antonio La Torre (marcia, oggi ricercatore apprezzato a livello internazionale e advisor della preparazione olimpica CONI, nel passato recente allenatore di Ivano Brugnetti); i DT Massimo Magnani(organizzativo) e Stefano Baldini (giovanile) fungeranno da advisor nei settori del mezzofondo e del prolungato. Da definire, nel breve periodo, le collaborazioni con la Francia per il salto con l’asta (che verosimilmente orbiterà attorno al centro di Clermont Ferrand), e con la Germania per i lanci.
Giomi: il lavoro di squadra premia
“Non c’è futuro, a questo livello, senza collaborazione, senza lavoro in team”. Il Presidente federale Alfio Giomi ha concluso così la due giorni di “Atleticamente”, dopo aver esposto il piano di rassetto dell’attività tecnica azzurra. “Impossibile arrivare ai vertici nell’atletica di oggi, nello sport di oggi, senza confronto continuo. Per questo, nel riordinare il complesso delle nostre attività, che passa per il varo dei Centri che è un modello comune ormai in Europa, abbiamo scelto di inserire anche degli advisor. Ma credo che l’elemento fondamentale sia, ancora una volta, il dialogo, l’apertura, la disponibilità ad ascoltare. Premesse che ritengo fondamentali. E aggiungo un concetto che ripeto spesso, perché ne sono convinto: lo sport italiano non può crescere, senza un’atletica italiana forte”. Infine, un passaggio sulla Runcard, lo strumento destinato ai runners che verrà presentato il 26 novembre prossimo: “Il ricavato delle sottoscrizioni verrà utilizzato integralmente per finanziare lo sport nella scuola. Ci sarà una destinazione d’uso diretta, per sostenere i Giochi sportivi studenteschi e l’attività negli Istituti d’istruzione”.
Fonte Ufficio Stampa FIDAL

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