KIPSANG E KEITANY TRIONFANO A NEW YORK- STRANEO OTTAVA

Wilson Kipsang trionfa a New York
(Fonte Colombo/Fidal)
La giornata molto fredda e ventosa non ha aiutato i top runners alla Maratona di New York ma i campioni hanno regalato due gare molto incerte e combattute fino alla fine.
di Diego Sampaolo

 

 
 
 
 
Wilson Kipsang, ex primatista del mondo con 2h03’23”, ha battuto nel finale l’etiope Lelisa Desisa di sette secondi tagliando il traguardo in Central Park in 2h10’59 (il tempo più lento dal 1995)portando a casa non solo i 100000 dollari per la vittoria nella Maratona della Big Apple ma anche i 500000 dollari per il successo nella classifica generale delle World Majors con un punto di vantaggio sul primatista del mondo Dennis Kimetto che si era portato in testa dopo la gara record di Berlino. Kipsang è il primo maratona della storia in grado di vincere a Berlino, Londra e New York.

La gara maschile è partita ad un’andatura molto lenta (1h06’55” alla mezza) prima di entrare nel vivo nel 35 km quando sono rimasti in quattro: Wilson Kipsang, Geoffrey Mutai (il due volte vincitore della Maratona di New York nel 2011 e nel 2013), Gebreegziaber Gebremariam (primo a New York nel 2010) e Lelisa Desisa (primo a Dubai e Boston e secondo ai Mondiali di Mosca nel 2013). Dopo il 35 km Kipsang e Desisa hanno lanciato l’attacco decisivo al ventitreesimo miglio. La gara si è decisa in volata ad un centinaio di metri dalla fine in favore di Kipsang che ha avuto la meglio su Desisa per sette secondi.

“Ho risparmiato le energie per il finale e negli ultimi 200 metri ho capito di poter vincere”, ha detto Kipsang

Terzo posto per Gebrebariam in 2h12’13” davanti a Keflezighi (2h13’17”) e al campione olimpico e mondiale Stephen Kiprotich (2h13’24”). Solo sesto Geoffrey Mutai in 2h13’43. Il migliore degli europei è stato l’italiano Danilo Goffi, quindicesimo in 2h19’43”.

Kipsang ha vinto l’ottava maratona della sua carriera ma ha corso il tempo più lento tra quelli realizzati nelle 11 gare disputate nella sua carriera anche a causa delle avverse condizioni climatiche ma la seconda metà gara ha fatto registrare la seconda metà più veloce della prima di quasi tre minuti (1h06’55” nella prima metà e 1h04’03” nella seconda parte).

La gara femminile ha visto inizialmente Valeria Straneo e la due volte vincitrice della Maratona di New York Jelena Prokupchuka prendere la testa della gara. Nella parte iniziale la gara è stata condotta ad un’andatura piuttosto lenta a causa del freddo e del vento gelido. Moreira ha preso la testa della gara al 5 km in una gara condotta inizialmente ad un’andatura prudente a causa del vento freddo con un passaggio di 17’31” ai 5 km. Lungo la Fifth Avenue Moreira ha piazzato un allungo passando al 10 km in 35’01” e al 15 km in 52’18”

Straneo ha cominciato a perdere terreno intorno al passaggio alla mezza maratona transitando in 1h13’41” con un minuto di distacco dal gruppo guidato da Sara Moreira.

In testa sono rimaste in nove. Prokupchuka ha provato a fare selezione passando ai 30 km in 1h44’33”, mentre Moreira è sembrata accusare il colpo. Straneo è transitata al 30 km con tre minuti di ritardo sul gruppo di testa.

Keitany, che tre anni fa era partita troppo forte transitando in 1h07’ alla mezza maratona, ha condotto una gara molto accorta lanciando la sua azione decisiva dopo il 30 km. La gara si è risolta intorno al 32 km quando Keitany ha lanciato il suo attacco. Soltanto la connazionale jemima Sumgong è stata in grado di seguire Keitany.

Le due keniane hanno ingaggiato un duello emozionante che ha visto prevalere nel chilometro finale Keitany, che correva la sua prima gara dopo la maternità. All’ingresso a Central Park Sumgong ha provato ad attaccare ma in prossimità di Columbus Circle Keitany ha reagito piazzando l’attacco decisivo.

Ketany ha tagliato il traguardo in 2h25’07” con tre secondi di vantaggio su Sumgong, che eguaglia il margine più ridotto della storia della storia della maratona di New York che risaliva all’edizione 2004 quando Paula Radcliffe sconfisse di tre secondi Susan Chepkemei. Sara Moreira, due volte medagliata agli Europei in pista sui 5000 metri e campionessa europea indoor dei 3000 metri a Goteborg 2013, ha debuttato in maratona con un brillante terzo posto in 2h25’59” davanti alla lettone Jelena Prokupchuka, quarta in 2h26’15”. La migliore statunitense è stata Desrée Linden, quinta in 2h28’10”. Ottava e terza tra le europee l’azzurra Valeria Straneo che ha tagliato il traguardo in 2h29’23”, ottavo tempo della sua carriera. Edna Kiplagat ha vissuto una giornata difficile chiudendo in tredicesima posizione in 2h36’23.

In carriera Keitany, mamma di due figli, ha vinto la maratona di Londra nel 2011 e nel 2012 con il secondo miglior tempo della storia di 2h18’37” e si è piazzata due volte terza a New York nel 2011 e nel 2012. Alle Olimpiadi di Londra si è piazzata quarta. Nel 2011 corse la prima metà gara a ritmo di record del mondo prima di venire ripresa da Firehiwot Dado e Bizunesh Deba. Al traguardo è stata festeggiata dal manager Gianni Demadonna e dal tecnico Gabriele Nicola.

“C’era molto vento e ho deciso di adottare una tattica d’attesa nella prima parte della gara. Al 40 km ero in testa con Jemima. Mi sentivo bene e ho deciso di attaccare. Il vento ha cambiato la dinamica della gara”, ha detto Keitany

La tennista Caroline Wozniacki ha corso per beneficenza chiudendo la sua fatica in 3h26’33”

 

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