GIRO INTERNAZIONALE DI PETTINENGO, UNDICI GARE ANIMANO BIELLA.

Un’altra giornata da incorniciare per il Giro Podistico Internazionale di Pettinengo che in occasione della 44^edizione ha proposto il solito grande spettacolo con una serie di gare giovanili di grandissimo livello e due prove internazionali spettacolari come non succedeva da anni.

Pettinengo, si conferma sempre più tra le prove di vertice del calendario Nazionale, forse l’unica gara rimasta capace di proporre 2 prove di assoluto valore in contemporanea (la maschile e la femminile) ormai tutte le gare storiche propongono solo prove TOP al maschile.


Undici gare, tre ore di spettacolo sportivo raramente si vedono in manifestazioni su strada, se poi si aggiunge il pranzo offerto a tutti i partenti (oltre 600 pranzi offerti ad atleti ed accompagnatori) una premiazione ricchissima con tanto di spettacolo ecco il segreto del successo di una manifestazione che non conosce flessioni anche quando le difficoltà aumentano.

Unico neo, il calo degli iscritti tra i Master, d’altronde con un calendario ormai fittissimo con un continuo fiorire di gare in zona “camuffate” da non competitive , che non pagano tasse federali e che la FIDAL non riesce più ad arginare e con il mondo del runners amatoriale ormai sempre più alla ricerca di cose estreme la gara sui 6 km di Pettinengo risulta corta .

L’apertura , come di consueto è stata dedicata al settore giovanile, al Trofeo delle Province con l’assegnazione di 4 titoli Regionale per le categorie Ragazzi e Cadetti

I migliori in regione erano della partita con gare emozionanti palpitanti combattutissime e una presenza vicinissima alle 400 unità .

Il Trofeo delle Province , riservato al settore giovanile, è andato come nel 2013 al Comitato di Torino davanti al debuttante comitato di Brescia e a Cuneo.

Individualmente le gare sono state appannaggio di Sergiy Polikarpenko (Allievi ) Amanuel Falci (Cadetti) Elisa Palmero come nel 2013 (cedette) , Mattia Galliano (Ragazzi ) , Sofia Favalli (ragazze) con titolo regionale per Assia El Maazi giunta seconda, Gabriele Mellerio (Esordienti AM), Martina Canazza (Esordienti AF), Stefano Canazza (Esordienti BM), Sofia Capasso (Esordienti BF).

Tra i master , dove erano in gara anche gli allievi, facile ritorno al successo per il torinese Luca Cerva Parolin (Liberta Forno ) al sesto successo a Pettinengo dove aveva collezionato già 5 successi tra il 2004 e il 2008.

Con una gara tutta d’attacco al traino dei migliori allievi ha distanziato di oltre un minuto il vincitore 2011 Maurizio Gemetto (Atletica Saluzzo) e Paolo Zilvetti (Atletica Candelo) già protagonista diverse stagioni fa delle prove del settore giovanile

Di altissimo livello la prova femminile, con la presenza di alcune italiane di gran talento.

Dopo una partenza come d’abitudine tranquillissima , con le italiane Dal Ri e Roffino a dettare il

ritmo , fuga dopo metà gara per le 3 protagoniste annunciate .

La gara si decide però solo nelle battute finali e il podio è racchiuso in soli 4 secondi.

Vince Stacy Jepkemoi Ndiwa (Kenia) con un tempo mediocre, frutto di una partenza lenta, 12’33”, solo il 13° tempo di sempre, che lascia a 1 secondo la vice campionessa del mondo junior dei 5000 mt. Hawy Alemitu Amara e a 4 secondi la keniana debuttante in Italia Glays Chesire.

Volata anche per il 4° posto con la giovane talentuosa allieva Nicole Reina (Pro Patria Milano) reduce da una stagione da incorniciare a suon di primati di categoria, che precede di un nulla la sorprendente “ceca” Kristina Maki e conquista alla la vittoria tra le Italiane.

Il podio azzurro vede alle spalle della “ pupill” di Giorgio Rondelli, piazzarsi Federica Dal Ri (Esercito) e Sara Galimberti (Bracco Atletica)

Senza infamia e senza gloria le prove delle Biellsi Roffino e Costanza terminate al 9° e 10° Posto

Tra le master vince Francesca Durante (G.S.Miotti Arcisate )che precede la valdostana Roberta Cuneaz (Atl.CSandro Calvesi ) e la “ceca”Miriam Stewartova.

Tra le allieve successo ,naturalmente per Nicole Reina , 4^ assoluta , davanti a Eleonora Curtabbi e Valentina Gemetto.

Gara tatticissima per i primi chilometri quella maschile, ormai un copione consolidato, tutti in gruppo , per la prima tornata , poi al termine del primo giro prova l’attacco il giovane campione del mondo junior di corsa in Montagna Phillip Kipyego (Uganda).

La gara sembra nelle sue mani, rientrano però Edriss e Osman, già protagonisti del podio 2012.

Kipyego ci riprova a un chilometro dall’arrivo, sembra cosa fatta , ma nel rettilineo finale arriva il sorpasso del primatista stagionale dei 5000 mt. l’etiope Muktar Edris, che dopo Stoccolma e Trento conquista anche Pettinengo dove era finita 2°nel 2012.

Il podio però seppur invertito è lo stesso di quell’anno con il vincitore, l’eritreo Osman, che conquista il bronzo e il giovane junior ugandese , terzo nel 2012, che finisce secondo staccato di un solo secondo.

A lui sicuramente l’Oscar della combattività e di aver contribuito allo spettacolo

Sesto e primo azzurro il carabiniere grossetano Stefano La Rosa , che finisce ad 1 minuto dal vincitore e con Simone Garibodi (Fiamme Oro) e Denis Curzi (Carabinieri) hanno formato il podio italiano.

Cala il sipario su Pettinengo e sulla 2 giorni biellese (oltre 1300 atleti in gara)

Una giornata che ha regalato emozioni , grande spettacolo, promozione per l’atletica e per il territorio che Gruppo Amici Corsa e Biella Sport Promotion coadiuvati da un centinaio di volontari , alcuni dei quali da oltre quarant’anni sul ponte di comando, hanno mandato in onda con il solito entusiasmo e professionalità .

Tanti i complimenti e tanti gli incitamenti a non mollare da tutte le società presenti il futuro però come tante manifestazioni sul nostro territorio e incerto la volontà di andare avanti c’è .

L’obiettivo rimane naturalmente il traguardo della 50^edizione del 2020.

Intanto tra un mese ci si rituffa in una nuova avventura, il balcone del Biellese Trail, la moda del momento , sulle colline di Pettinengo l’appuntamento è per il 23 Novembre.

















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