L’EUROPA TRIONFA NELLA CONTINENTAL CUP DI MARRAKESH – GRENOT SECONDA CON LA 4×400

L’Europa ha dominato la seconda edizione della IAAF Continental Cup davanti alle Americhe, all’Africa e al team Asia-Pacific prendendosi la rivincita dopo che la vittoria di quattro anni fa era stata cancellata per la revoca di alcuni piazzamenti a causa di casi doping.
di Diego Sampaolo

 Grande festa al momento della premiazione finale quando il Presidente della IAAF Lamine Diack ai Capitani del Team europeo Renaud Lavillenie e Jo Pavey.

E’ stato un successo atteso ma stramerito per il team europeo al quale ha contribuito anche l’azzurra Libania Grenot con il terzo posto nei 400 metri di ieri in 50”60 e il secondo posto nella 4×400.

La rassegna intercontinentale ha fatto registrare diversi buoni risultati come il 19”98 realizzato da Alonso Edward e da Rasheed Dwyer sui 200 metri, il 22”30 della regina dello sprint europeo Dafne Schippers, il bel duello nel triplo maschile vinto dal campione europeo Benjamin Compaoré con 17.46, l’eccellente 12”47 di Dawn Harper Nelson nei 100 ostacoli e la gara perfetta senza errori della russa Maria Kuchina nel salto in alto femminile che ha visto il bel ritorno di Chaunte Lowe, autrice di un ottimo 1.97 (personale stagionale).

La Continental Cup ha regalato buone gare ma si è svolta in uno stadio desolatamente vuoto. Davvero un peccato per una manifestazione che avrebbe meritato una cornice ben diversa

200 metri:  Solo il photo finish divide il panamense Alonso Edward dal giamaicano Rasheed Dwyer che fermano entrambi il cronometro in 19”98 in una delle gare di maggior livello tecnico della seconda giornata. Femi Ogunode ha fermato il cronometro in 20”17 in terza posizione davanti al vice campione europeo dei 100 e dei 200 metri Christophe Lemaitre (20”28)

800 metri maschili: Il grande talento del Botswana Nijel Amos, vice campione olimpico a Londra, ha vinto il grande duello con il campione del mondo Mohamed Aman in un buon 1’44”88 in una delle gare copertina di questa manifestazione. Nella sfida europea per il terzo posto il vincitore della rassegna continentale di Zurigo Adam Kszczot ha preceduto di due centesimi di secondo l’irlandese Mark English in 1’45”72.

3000 metri: Caleb Ndiku si è imposto sui 3000 metri in 7’52”64 rifilando mezzo secondo al vice campione europeo dei 5000 Hayle Ibrahimov con un grande 1000 metri finale cronometrato in 2’22”96. Terzo posto per il vincitore della precedente edizione Bernard Lagat in 7’53”95. Anche per Ndiku si conclude una stagione trionfale nella quale ha vinto tutto quello che un atlea può sognare: Mondilali Indoor, Giochi del Commonwealth, Campionati Africani e Diamond League.
110 ostacoli: Il due volte campione europeo e bronzo mondiale Sergey Shubenkov ha avuto la meglio per due centesimi di secondo sullo statunitense Ronnie Ash e sul britannico William Sharman in un buon 13”23

3000 siepi maschili: Il dominatore della stagione della Diamond League Jairus Birech si è confermato anche sul palcoscenico della Continental Cup vincendo in 8’13”18 davanti al primatista statunitense Evan Jager che si piazza secondo in 8’14”08 dopo il record del Continente Americano stabilito a Bruxelles settimana scorsa

Salto con l’asta: A Renaud Lavillenie è bastato un salto alla misura di apertura di 5.65 per vincere agevolmente una gara di contenuti non strepitosi. A vittoria acquisita il campione francese ha realizzato la misura di 5.80 al terzo tentativo prima di fallire tre prove a 5.90. L’unico altro atleta capace di valicare i 5.65 è stato il cinese Changrui Xue.

Salto triplo: Il campione europeo di Zurigo Benjiamin Compaoré ha conquistato il successo in una delle migliori gare dal punto di vista tecnico della rassegna piazzando il salto vincente di 17.48 al secondo tentativo. Il sudafricano Godfrey Mokoena che ha migliorato il record nazionale con un eccellente 17.35

Lancio del giavellotto: Nuovo successo dell’egiziano d stanza in Finlandia Ihab Abdelrahman El Sayed che è l’unico a superare la barriera degli 85 metri con 85.44m al secondo tentativo. Il campione del mondo Viteslav Vezely si è piazzato al secondo posto con un lancio di 83.77 al terzo tentativo

Lancio del disco: Dominio del campione olimpico di Pechino 2008 Gerd Kanter che ha piazzato il lancio vincente di 64.46 all’ultimo tentativo. Secondo posto per il cubano Jorge Fernandez ha sfiorato la barriera dei 63 metri con 62.97

Staffetta 4×400: L’Africa (Boniface Mucheru, Isaac Makwala, Saviur Kombe, Vayde Van Niekerk) ha vinto un duello avvincente con l’Europa (Conrad Williams, Jacob Krzewina, Donald Sanford e Isaac Makwala) per otto centesimi di secondo in 3’0”02

Gare femminili:

200 metri: Dafne Schippers ha aggiunto il successo sui 200 metri alla Continental Cup alla doppia vittoria agli Europei fermando il cronometro in 22”28, suo secondo miglior tempo della carriera dopo il fanrtastico 22”03 realizzato in occasione della vittoria agli Europei di Zurigo. La giovane olandese si è presa prontamente la rivincita sulla francese Myriam Soumaré che l’aveva battuta a Bruxelles settimana scorsa stabilendo il record personale con 22”11. Questa volta la transalpina, vincitrice di tre medaglie agli Europei di Zurigo, si è dovuta accontentare del terzo posto in 22”58 a cinque centesimi dalla statunitense Joanna Atkins

100 ostacoli: La statunitense Dawn Harper Nelson, campionessa olimpica a Pechino e argento a Londra, ha realizzato la migliore prestazione tecnica della seconda giornata vincendo in 12”47 (tre soli centesimi peggio rispetto al suo miglior tempo mondiale dell’anno stabilito in Diamond League a Parigi) davanti alla campionessa europea Tiffany Porter che ha stabilito il suo record personale con 12”51

1500 metri: L’olandese Sifan Hassan, campionessa europea a Zurigo, ha bissato vincendo anche la Continental Cup in 4’05”99 precedendo la forte statunitense Shannon Rowbury (4’07”21) e la campionessa mondiale juniores di Eugene Dawit Seyaum (4’07”61)

5000 metri: L’etiope Almaz Ayana, vice campionessa mondiale a Mosca, ha conquistato il successo in 15’33”32 dopo una gara condotta nei primi chilometri ad un rito lentissimo. Molto staccate sono finite  la keniana Joyce Chepkurui in 15’58”31 e la campionessa europea Jo Pavey (15’58”67)

3000 siepi: La statunitense Emma Coburn, grande rivelazione della stagione della Diamond League, ha approfittato di un errore sull’ultima barriera dell’etiope Hywot Ayalew per vincere a sorpresa in 9’50”67 al termine di una gara molto tattica. Alle sue spalle secondo e terzo posto per Ayalew (9’51”59) e la diciassettenne campionessa mondiale juniores Ruth Jebet (9’55”24)

Salto in alto: La vice campionessa europea Maria Kuchina ha vinto una gara perfetta  fino a 1.97 prima di valicare la misura di 1.99 alla seconda prova. Brillante prova anche per la mamma volante statunitense Chaunte Lowe che ha realizzato il suo personale stagionale con 1.97 alla prima prova. Terza la medaglia di bronzo degli Europei di Zurigo Ana Simic con 1.95 saltato al primo tentativo.

Salto in lungo: Saltando 6.66 la francese Eloyse Lesueur ha aggiunto un altro successo in questa stagione da incorniciare dopo le vittorie ai Mondiali Indoor e agli Europei di Zurigo.  Seconda a dieci centimetri la vice campionessa europea Ivana Spanovic

Lancio del peso: Valerie Adams ha dovuto rinunciare alla gara per un infortunio durante il riscaldamento. Nonostante l’assenza della neozelandese è stata una buona gara dove la tedesca Christina Schwanitz ha superato di due centimetri la barriera dei 20 metri battendo la statunitense Michelle Carter che ha migliorato il suo seasonal best con 19.84. Oltre i 19 metri anche la cinese Lijao Gong con 19.23.

“Una puntura antidolorifica all’inguine ha infiammato un nervo, non avevo sensibilità alle mani”, ha detto la Adams per spiegare il forfeit dell’ultim’ora.

Lancio del martello: La fresca primatista del mondo Anita Wlodarczyk ha dominato l’ultima gara della sua trionfale stagione con un lancio di 75.21 (misura quasi normale dopo lo strepitoso 79.38 realizzato a Berlino) al terzo tentativo dopo essersi portato in testa con un lancio di 72.83 al primo tentativo. Nella sua serie la polacca ha realizzato anche 74.26 e 72.33. Secondo posto per la statunitense Amanda Bingson con 72.38.

Staffetta 4×400: Grande risultato cronometrico della stellare staffetta 4×400 delle Americhe (Christine Day, Francna McCorory, Stephanie McPherson e Novlene Williams Mills) che realizza un eccellente 3’20”93 precedendo il team europeo formato da Indira Terrero, Malgorzata Holub, Olha Zemlyak e l’azzurra Libania Grenot, che porta il testimone al traguardo in un buon 3’24”12

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