CONTINENTAL CUP DI MARRAKESH: BRAVA GRENOT 50″60- BONDARENKO BATTE UKHOV E BARSHIM CON 2.37

Libania Grenot
(Fonte Fidal/Colombo)
Ancora una volta il salto in alto era la gara più attesa della manifestazione e non poteva essere altrimenti dopo la stratosferica stagione che ha visto ben sei atleti valicare il muro dei 2.40. Nella prima giornata della Continental Cup di Marrakesh si ritrovavano di fronte quattro dei magnifici saltatori in grado di superare il magico muri nell’ultimo anno: Bohdan Bondarenko, Mutaz Essa Barshim, Ivan Ukhov e Derek Drouin oltre al vice campione olimpico Erik Kynard , che vanta 2.37 in carriera.
di Diego Sampaolo

La stagione è stata lunga e non si poteva chiedere ai protagonisti un’altra gara spaziale oltre i 2.40 come quelle a cui ci avevano abituato nel corso dell’estate. Non si può però storcere la bocca di fronte al 2.37 con il quale Bondarenko si è aggiudicato il duello con Ukhov e Barshim che si sono fermati a 2.34.  I grandi altisti ci avevano abituato troppo bene nella migliore stagione  di sempre nella quale la barriera dei 2.40 è stata superata ben 16 volte. In  quattro appuntamenti due saltatori hanno centrato la magica misura nella stessa gara, cosa mai successa prima del 2014

Bondarenko ha aperto la gara a 2.27 che ha valicato al primo tentativo prima di incappare in due errori a 2.34.  Ukhov ha superato l’asticella a 2.34 alla seconda prova mentre Barshim ha avuto bisogno di tre prove.

Bondarenko è stato l’unico a superare con successo 2.37 al primo colpo. Barshim ha mancato di poco due prove a 2.37. Per la quarta posizione Drouin ha preceduto Kynard a pari misura a 2.31 ma ha commesso un numero minore di errori

400 metri femminili: La statunitense Francena McCorory, campionessa del mondo indoor e vincitrice ai Campionati statunitensi con il miglior tempo mondiale dell’anno, si è imposta scendendo sotto i 50 secondi con un eccellente 49”94 precedendo la vincitrice della Diamond League e argento dei Giochi del Commonwealth Novlene Williams Mills (50”08) e la campionessa europea di Zurigo Libania Grenot, l’unica azzurra presente in questa rassegna, che a fine stagione ha sfiorato il suo record stagionale con un ottimo 50”60 arrivando a cinque centesimi dal 50”55 realizzato ai Campionati Italiani assoluti di Rovereto. Da sottolineare anche il record nazionale dell’ex calciatrice zambiana Mupopo Kabange che ha fermato il cronometro in 50”87 chiudendo in quarta posizione davanti alla vicecampionessa europea di Zurigo Olha Zemlyak (51”00 nuovo record personale)

Gare maschili:

100 metri: Il campione europeo di Zurigo James Dasaolu ha avuto la meglio per appena un centesimo di secondo sul vincitore dei Campionati statunitensi Mike Rodgers e sul quatariota di origini nigeriane Femi Ogunode, che ha migliorato il suo record personale stabilito settimana scorsa a Rieti di un centesimo di secondo correndo in 10”04.

400 metri: Il campione mondiale Lashawn Merritt ha vinto in 44”60 recuperando lo svantaggio nei confronti del campione africano  Isaac Makwala del Botswana sul rettilineo finale Makwala è sceso ancora una volta sotto i 45 secondi con 44″84

1500 metri: Il gibutiano Ayanleh Souleiman ha vinto allo sprint sul rettilineo finale il duello tutto africano con il due volte campione mondiale Asbel Kiprop al termine di una gara lentissima in 3’48”91 sulla pista dove a metà Agosto ha vinto il titolo africano. Il francese Mahiedine Mekhissi Benabbad, campione europeo a Zurigo sui 1500 ma non sui 3000 siepi quando venne squalificato per essersi tolto la maglietta prima di tagliare il traguardo, ha vinto il duello tra europei con l’argento di Zurigo Henrik Ingebrigtesen (3’49”53 contro 3’49”76)

5000 metri: Il ventenne Isiah Koech, campione del mondo allievi nel 2009 a Bressanone, ha vinto i 5000 metri in 13’26”86 battendo il neozelandese Zane Robertson (13’29”27) e l’eritreo Amlosom (13’31”31)

400 ostacoli: Con un grande finale sul rettilineo finale il sudafricano Cornel Fredericks ha conquistato il successo in 48”35 davanti al campione europeo Kariem Hussein, lo svizzero di origini egiziane laureatosi campione europeo davanti al pubblico di casa a Zurigo, che ha coronato la sua strepitosa stagione abbattendo il record personale da 48”70 a 48”47 (quinta prestazione mondiale dell’anno) superando sull’ultimo ostacolo il rappresentante delle Americhe Javier Culson (48”88)

Salto in lungo: L’olandese di origini ghanesi Ignisiou Gaisah si è aggiudicato il successo con un salto da 8.11 al secondo tentativo precedendo il lunghista-triplista Will Claye (7.98 sempre alla seconda prova)

Lancio del peso: Il tedesco David Storl è ancora protagonista di una gara strepitosa culminata con il lancio vincente di 21.55 al terzo tentativo con un secondo miglior lancio di 21.19 Secondo posto del giamaicano O’Dayne Richards (vincitore ai Giochi del Commonwealth con 21.61), che ha superato la fettuccia dei 21 metri con 21.10 portandosi momentaneamente in testa prima del lancio da 21.19 di Sorl

Lancio del martello: L’ungherese Krisztian Pars, campione olimpico e due volte vincitore agli Europei, ha vinto il duello con il campione del mondo polacco Pawel Fajdek con un miglior lancio di 78.99 al secondo lancio. Fajdek, che ha stabilito il record nazionale con 83.48 a Varsavia una settimana dopo il secondo posto agli Europei di Zurigo, non è andato oltre la miglior misura di 78.05 superato dal talento egiziano Al Gamel che ha regalato 7 punti all’Africa con un lancio di 78.89, a soli dieci centimetri dalla vittoria

Staffetta 4×100: Una formazione mista all-stars delle Americhe composta da Kim Collins, Mike Rodgers, Nesta Carter e Richard Thompson è scesa sotto il muro dei 38 secondi con 37”97, terzo tempo al mondo in questa stagione. Battuta nettamente l’Europa formata da tre britannici (James Ellington, Harry Aikinees Aryeteey, Richard Kilty) e dal francese Christophe Lemaitre (38”65)

Gare femminili:

100 metri: La giamaicana Veronica Campbell Brown (Americhe) ha vinto nettamente in 11”08 nonostante un forte vento contrario di -1.5 m/s precedendo la campionessa di Trinidad Michelle Lee Ahye (11”25) e la due volte campionessa europea Dafne Schippers (11”26)

Staffetta 4×100: Il quartetto delle Americhe, che schierava una formazione all-star di velociste stattunitensi e caraibiche (Tianna Bartoletta, Michelle Lee Ahye, Samantha Henry Robinson e Veronica Campbell Brown),  ha stravinto in 42”44 infliggendo un distacco notevole all’Europa (42”98) che schierava la formazione britannica, vincitrice del titolo europeo a Zurigo (Asha Phillip, Ashleigh Nelson, Aniyka Onuora e Desirée Henry)

800 metri: La campionessa del mondo Eunice Sum (Africa) ha regalato una delle migliori prestazioni tecniche della prima giornata vincendo sul doppio giro di pista in un eccellente 1’58”21 con un vantaggio netto sulla campionessa statunitense Ajee Wilson (2’00″07) e la campionessa europea di Zurigo Marina Arzamasova (2’00″21)
3000 metri: Genzebe Dibaba ha vinto una gara non eccelsa dal punto di vista cronometrico in 8’57”53 percorrendo l’ultimo 400 metri in 58”63. L’etiope ha avuto la meglio sulla svedese di origini eritree Meraf Bahta (campionessa europea a Zurigo sui 5000 metri), seconda in 8’58”48

400 ostacoli: La giamaicana Kaliese Spencer (Americhe) ha confermato il suo dominio stagionale vincendo in 53”81 (a 4 decimi di secondo dal suo miglior tempo dell’anno stabilito in Giugno ai Campionati Nazionali di Kingston) davanti alla campionessa europea di Zurigo Elidh Child (54”42) e alla rappresentante del team Asia- Pacific Olukwakemi Adekoya (54”70) dopo aver vinto la Diamond League (con sei successi su sette gare) e i Giochi del Commonwealth).

Salto con l’asta: La più grande sorpresa della prima giornata è stata la vittoria della cinese Li Ling che ha supertao l’asticella a 4.55 prima di sbagliare tre prove alla misura del record nazionale di 4.66. La campionessa del mondo di Daegu Fabiana Murer è incappata in una iornata storta nella quale non è riuscita a superare la misura d’ingresso a 4.45.

Salto triplo: La colombiana Caterine Ibarguen ha dominato come da pronostico con un salto da 14.52 diventando la prima rappresentante delle Americhe in grado di vincere alla Coppa del Mondo o alla Continental Cup. Ibarguen ha iniziato con un salto da 14.30 (una misura che sarebbe stata sufficiente per vincere), seguito da 14.43 e 14.52 che le ha regalato il ventesimo successo consecutivo. Incerta la lotta per il secondo e il terzo posto dove la russa Yekaterina Koneva ha preceduto di un centimetro la campionessa europea ucraina Olha Saladuha (14.27 a 14.26).
 

Lancio del giavellotto: La primatista mondiale e campionessa olimpica Barbora Spotakova, che a Zurigo ha vinto il suo primo titolo europeo della sua straordinaria carriera, si è aggiudicata la vittoria con un lancio da 65.52 al terzo tentativo davanti alla sudafricana Sunette Viljoen (63.76)

Lancio del disco: La statunitense Gia Smallwood Lewis si è confermata la bestia nera di Sandra Perkovic vincendo il terzo duello in carriera contro la discobola croata. La statunitense, che aveva già battuto la croata lo scorso anno a Zagabria e quest’anno a Glasgow, ha superato due volte la barriera dei 64 metri con 64.48 e 64.55. L’australiana Dani Samuels, iridata a Berlino 2009, è stata l’unica altra atleta a superare i 64 metri con 64.39. Perkovic, stanca dopo la lunga e fantastica stagione culminata con l’eccellente 71.08 realizzato agli Europei di Zurigo e le sei vittorie in Diamond League, si è fermata a 62.08 chiudendo al terzo posto

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