PRESENTAZIONE DELLA CONTINENTAL CUP DI MARRAKESH

La IAAF Continental Cup di Marrakesh conclude Sabato e Domenica la grande stagione dell’atletica internazionale. Le rappresentative dei quattro continenti Europa, Americhe, Africa e Asia-Oceania si contenderanno il titolo che eleggerà il Continente più forte del mondo.
di Diego Sampaolo

Ogni rappresentativa continentale gareggerà con due atleti (non più di uno per nazione). La vittoria in ciascuna delle 36 specialità (18 maschili e 18 femminili) verrà premiata con otto punti. Il secondo otterrà sette punti, il terzo sei e così via fino all’ottavo classificato. Nelle steffette saranno in palio 15 punti per il team primo classificato, 11 per il secondo, sette per il terzo e 3 per il quarto. Oltre al Trofeo che andrà alla squadra che totalizzerà più punti, saranno in palio premi in denaro individuali: 30000 per il vincitore individuale di ogni singola gara, 15000 dollari per il secondo e 10000 per il terzo.

Saranno tante le stelle della rassegna intercontinentale grazie alla presenza di due atleti per ogni rappresentativa che garantisce un maggior tasso tecnico rispetto alla precedente Coppa del Mondo dove si sfidavano le rappresentative dei cinque continenti oltre agli Stati Uniti e alle prime due classificate della vecchia Coppa Europa. Teatro della manifestazione sarà il moderno Grand Stade di Marrakesh, che ha ospitato il meeting del World Challenge IAAF lo scorso Giugno

Velocità: Nei 100 metri non ci sarà Justin Gatlin, che non ha partecipato ai Campionati statunitensi ma Mike Rodgers, vincitore ai Campionati nazionali di Sacramento, e il trinidegno Richard Thompson, vincitore ai Campionati nazionali di Port of Spain in 9”82 (secondo al mondo quest’anno). Per l’Europa saranno in gara il campione europeo James Dasaolu e l’argento continentale di Zurigo Christophe Lemaitre, che gareggerà sia sui 100 che sui 200. Per l’Africa le speranze saranno riposte sull’ivoriano Wilfried Koffi, vincitore del titolo africano sia sui 100 sia sui 200 sulla stessa pista di Marrakesh. Per l’Asia correrà il qatariota di origini nigeriane Femi Ogunode, bronzo ai Mondiali Indoor di Sopot e autore del primato personale di 10”05 sulla pista di Rieti.

Nei 200 metri il favorito è il panamense Alonso Edward, vincitore della Diamond League e autore di due tempi sotto i 20 secondi (19”84 a Losanna, a tre centesimi di secondo dal suo record stabilito ai Mondiali di Berlino quando vinse l’argento alle spalle di Usain Bolt, e 19”95 a Zurigo). Oltre a Lemaitre, che a Zurigo ha portato a otto il totale di medaglie vinte in carriera agli Europei, i fari saranno puntati su Isaac Makwala del Botswana, atleta in grado di correre i 200 in 19”96 e i 400 in 44”01 nel corso della stessa giornata a La Chaux de Fonds e campione africano a Marrakesh in 44”23.

Nei 400 metri maschili la stella sarà Lashawn Merritt, due volte campione del mondo a Berlino e Mosca e oro olimpico a Pechino. Lo statunitense ha vinto la Diamond League quest’anno ed è sceso due volte sotto i 44 secondi con 43”97 e 43”92 (perdendo in entrambe le occasioni contro Kirani James al termine di due duelli fantastici a Eugene e Losanna). Oltre a Makwala gli altri protagonisti saranno il campione europeo Martyn Rooney, tornato ad esprimersi sotto i 45 secondi con 44”71 a Zurigo, e il vice campione olimpico e bronzo mondiale Luguelin Santos.

Il ruolo di favoriti nella 4×100 spetta al formidabile team della Americhe che schierano quattro velocisti in grado di scendere sotto i 38 secondi come Richard Thompson, Mike Rodgers, Kim Collins e Nesta Carter: L’Europa sarà rappresentata da tre dei quattro campioni europei di Zurigo della Gran Bretagna James Ellington, Harry Aikinees Aryeteey e Richard Kilty che hanno vinto il titolo continentale in un eccellente 37”93

Nella staffetta 4×400 che concluderà il programma della Continental Cup dove le Americhe partono con i favori del pronostico visto il blasone di atleti come Lashawn Merritt, il campione olimpico della specialità Chris Brown , Luguelin Santos e il campione statunitense Gil Roberts. L’Europa, che schiera il campione europeo Martyn Rooney e il bronzo europeo Donald Sanford di Israele lotterà per il secondo posto

Nella velocità femminile sarà in pista la grande stella degli Europei di Zurigo Dafne Schippers, doppio oro continentale con 11”12 e 22”03 (miglior tempo europeo dell’anno e secondo al mondo ad un centesimo dal 22”02 di Allyson Felix a Bruxelles). L’olandese volante se la vedrà con la vincitrice sui 100 metri con la vincitrice della Diamond Race Veronica Campbell Brown (10”86 in questa stagione), la campionessa africana e del Commonwealth Blessing Okagbare (autrice di un eccellente 10”85 a Glasgow) e la giovane trinidegna Michelle Ahye, vincitrice ai Campionati nazionali con 10”85 e vincitrice a Losanna e Glasgow in Diamond League ma infortunatasi a Lucerna a metà Luglio.

Sui 200 metri Schippers, la seconda olandese capace di vincere 100 e 200 metri nella stessa edizione degli Europei 64 anni dopo la mitica Fanny Blankers Koen a Bruxelles 1950, avrà come avversarie principali la medaglia d’argento dei 100 Myriam Soumaré (che a Bruxelles ha corso i 200 in 22”11 prendendosi la rivincita contro la giovane olandese), la due volte campionessa mondiale juniores Antonique Strachan delle Bahamas e la statunitense Joanna Atkins.

Nei 400 metri femminili e nella staffetta 4×400 ci sarà la campionessa europea di Zurigo Libania Grenot, l’unica rappresentante italiana della selezione del team del Vecchio Continente. Nella 4×400 l’allieva del coach americano Loren Seagrave correrà in una formazione mista insieme all’argento Olha Zemlyak dell’Ucraina e all’amica Indira Terrero (bronzo a Zurigo), che si allenava con Libania a Cuba anni fa. Le favorite del giro di pista saranno due rappresentanti delle Americhe Francena Mcororory, campionessa mondiale indoor a Sopot, e la giamaicana Novlene Williams Mills, vincitrice della Diamond League. Le Americhe partiranno con i favori del pronostico sia nella 4×100 che nella 4×400. Nella staffetta veloce correranno Michelle Ahye, Veronica Campbell Brown, Antonique Strachan e la lunghista-velocista Tianna Bartoletta, campionessa olimpica con la 4×100 a Londra con il record mondiale (40”82). Nella 4×400 il team delle Americhe sarà composto da tre giamaicane (Williams Mills, McPherson, Christine Day) e dalla statunitense Mcorory.

Mezzofondo: Le gare di mezzofondo saranno terreno di caccia per i formidabili atleti africani. La selezione dell’Africa schierano nomi di grandissimo livello come il vice campione olimpico e primatista mondiale juniores Nijel Amos, vincitore nella Diamond League e primatista stagionale con il fantastico 1’42”45 di Montecarlo, e il campione del mondo indoor e outdoor Mohamed Aman sugli 800 metri, Ayanleh Souleiman, campione del mondo indoor sui 1500 e bronzo ai Mondiali di Mosca sugli 800 e il due volte campione mondiale Asbel Kiprop sui 1500, il dominatore della Diamond League sui 3000 siepi Jairus Birech, Caleb Ndiki, che in una stagione perfetta ha vinto i Giochi del Commonwealth, i Campionati africani e la Diamond League, che disputerà i 3000 metri dove vanta il miglior tempo mondiale dell’anno con il 7’31”86 di Ostrava, e Isiah Koech, bronzo ai Mondiali di Mosca sui 5000 metri. Per le Americhe correrà il veterano Bernard Lagat, che difenderà il successo della precedente edizione di Spalato sui 3000 metri affrontando Ndiku che ha battuto lo statunitense di origini keniane ai Mondiali Indoor di Sopot. Lagat vanta altri due successi in questa manifestazione sui 5000 a Spalato e dodici anni fa a Madrid quando correva per l’Africa

Le stelle del mezzofondo femminile saranno la campionessa del mondo degli 800 metri Eunice Sum, che sfiderà le migliori due dell’anno Ajee Wislon, vincitrice nella Diamond League a Montecarlo in 1’57”67 davanti alla keniana e la giovane Sahily Tiago (1’57”74 di personal) e le prime due classificate degli Europei di Zurigo Marina Arzamasova e Linsey Sharp, la campionessa europea e capofila mondiale stagionale Sifan Hassan (3’57”00), opposta alla campionessa africana Hellen Obiri (3’57”05 a Eugene) e la statunitense Shannon Rowbury (3’59”93 a Zurigo) e la giovane etiope Seyaum, campionessa mondiale juniores sui 1500 e vice campionessa africana che in Giugno ha corso in 3’59”61 proprio sulla pista di Marrakesh. Nel mezzofondo prolungato le attenzioni saranno tutte sulla campionessa mondiale indoor Genzebe Dibaba sui 3000, sulla vice campionessa mondiale dei 5000 Almaz Ayana e su Hywot Ayalew, vincitrice nella Diamond League sui 3000 siepi. L’Europa schiera due campionesse europee di Zurigo, la svedese di origini eritree Meraf Bahta sui 3000 e la quarantenne britannica Jo Pavey, oro continentale sui 10000 metri dopo essere diventata mamma di due bambini

Ostacoli: I primi due degli Europei di Zurigo Sergey Shubenkov, campione europeo per la seconda volta, e William Sharman affronteranno nei 110 ostacoli lo statunitense Ronnie Ash, terzo al mondo quest’anno con 12”99, il giovane cubano Yordan O’Farrill, campione del mondo juniores a Barcellona 2012 e autore di un record personale di 13”19 stabilito quest’anno a Praga e il cinese Xu Wenjun, vincitore nella tappa della Diamond League di Shanghai

Nei 400 ostacoli si rinnova il duello tra il vice campione mondiale e olimpico Micahel Tinsley (vincitore della Diamond Race) e Javier Culson di Portorico, bronzo alle Olimpiadi di Londra. L’Europa sarà rappresentata dal “faraone” svizzero Kariem Hussein, come lo ha simpaticamente soprannominato un giornale elvetico per celebrare il titolo di campione d’Europa a Zurigo del beniamino di casa, studente di medicina di padre egiziano

Nei 100 ostacoli femminili la statunitense Dawn Harper Nelson, campionessa olimpica a Pechino e argento a Londra, ritrova in pista l’oro olimpico di Londra Sally Pearson e la britannica Tiffany Porter, campionessa europea a Zurigo e bronzo mondiale a Mosca.

La giamaicana Kaliese Spencer, vincitrice della Diamond League con sei vittorie su sette gare stagionali, parte come la grande favorita nei 400 ostacoli che vedranno cinque delle migliori sette della stagione: la statunitense Kori Carter, la campionessa europea e vice campionessa del Commonwealth Elidh Child e la seconda di Zurigo Anna Titimetz e Kemi Adekoya, l’unica capace di battere la Spencer in questa stagione a Doha nella tappa inaugurale della Diamond League.

Salti: La gara clou della Continental Cup sarà il salto in alto maschile dove si ritroveranno di fronte i dominatori della stagione Mutaz Barshim e Bohdan Bondarenko. Il qatariota ha migliorato il suo record asiatico diventando il secondo della storia con 2.43 a Bruxelles battendo Bondarenko, a sua volta salito a 2.40. I due campioni simbolo di questa stagione del salto in alto si sono divisi equamente i successi con tre vittorie a testa ma Bondarenko vanta più salti oltre i 2.40 (5 contro 4 in favore dell’ucraino). In gara ci saranno altri due campioni in grado di volare oltre i 2.40 come il canadese Derek Drouin e il campione olimpico russo Ivan Ukhov oltre al vice campione olimpico Erik Kynard

Nel salto in alto femminile non ci sarà la campionessa europea di Zurigo Ruth Beitia ma l’Europa potrà contare sull’argento Maria Kuchina e sul bronzo Ana Simic, sempre più erede della connazionale croata Blanka Vlasic.

Nell’asta maschile i riflettori saranno tutti per una delle stelle della manifestazione Renaud Lavillenie che ha dominato la stagione vincendo gli Europei di Zurigo con 5.90 e la Diamond League dove ha vinto il trofeo dei diamanti per il quinto anno consecutivo. La campionessa del mondo di Daegu Fabiana Murer, prima nella Diamond League e le europee Krasnova e Ryzich, terza e quarta a Zurigo, saranno le principali protagoniste nell’asta femminile.

Tianna Bartoletta, unica a superare i 7 metri nel lungo con 7.02 a Oslo, inseguirà una misura di prestigio contro le prime due di Zurigo Eloyse Lesueur e Ivana Spanovic.

Nel triplo femminile occhio alla colombiana Caterine Ibarguen, diventata la quinta la sempre a Montecarlo con 15.31m, contro le prime due di Zurigo Olha Saladuha e Ekaterina Koneva. Will Claye, il triplista che salta con il cappellino, guida la starting list del triplo maschile con 17.75 ai Campionati statunitensi di Sacramento e parte favorito contro Benjamin Compoaré, primo triplista francese della storia capace di vincere il titolo europeo a Zurigo e Lyukman Adams, campione mondiale indoor a Sopot e argento agli Europei

Lanci: Tante le stelle da seguire come la neozelandese Valerie Adams, che settimana scorsa a Bruxelles ha allungato la sua striscia vincente a 56 gare consecutive grazie alla migliore prestazione mondiale dell’anno di 20.59 e la rivale tedesca Christina Schwanitz, vincitrice agli Europei di Zurigo e argento ai Mondiali di Mosca, la discobola croata Sandra Perkovic, che ha vinto il suo terzo titolo europeo consecutivo con 71.08 (misura che non si registrava dal 1992) opposta all’australiana Dani Samuels e alla statunitense Gia Smallwood Lewis (unica capace di battere Perkovic quest’anno a Glasgow), la giavellottista ceca Barbora Spotakova, che ha vinto il primo titolo europeo della sua carriera a Zurigo e ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno con 67.99 a Bruxelles e la polacca Anita Wlodrczyk, campionessa europea per la seconda volta a Zurigo e fresca primatista mondiale a Berlino con 79.58m.

I lanci maschili le sfide più interessanti saranno quelle del lancio del peso tra il campione europeo e mondiale David Storl, il capofila mondiale stagionale Joe Kovacs e il giamaicano Richards, vincitore a sorpresa ai Giochi del Commonwealth con un eccellente 21.61m, del martello tra il campione mondiale Pawel Fajdek (fresco di primato polacco con 83.48) e il campione olimpico e europeo Kristzian Pars e la rivelazione egiziana Al Gamel (81.29 in questa stagione e terzo a Rieti settmana scorsa), del giavellotto maschile con i primi due degli Europei di Zurigo Antii Ruuskanen e Viteszlav Vezely e i rappresentanti dei paesi emergenti Abdilrahman El Sayed, vincitore in Diamond League a Shanghai con 89.21 (miglior lancio mondiale dell’anno), il campione olimpico e secondo classificato dei Giochi del Commonwealth Keshorn Walcott e il vincitore dei Campionati africani e dei Giochi del Commonwealth Julius Yego e del disco maschile con l’argento e il bronzo Robert Urbanek e Gerd Kanter.

Lascia un commento

Attualità Cross Eventi Interviste&Personaggi Trail Ultramaratona
Il 17 dicembre corri con Timing Data Service
E’ tutto pronto per l’11° Allenamento di Natale
Road to Reggio Emilia: i top runner al via della maratona
Abbigliamento Accessori Calzature
Le calze a righe di Sara Dossena a NY? Ecco dove le puoi comprare
SCOPRI FOCUS E PHOTOCROMATIC, LE LENTI RETINA SHIELD DI SZIOLS
Con le 361° Stratomic…vado un grado oltre